Reddito di Cittadinanza, la spesa di Napoli è uguale a quella dell’intero Nord Italia

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L’Inps evidenzia che quasi un milione e mezzo di famiglie hanno percepito il reddito di cittadinanza, di queste, i sussidi arrivati a Napoli sono gli stessi di tutto il Nord Italia insieme.

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L’Inps ha reso noti i dati relativi alla spesa per il reddito di cittadinanza rilevando che tra aprile 2019 e marzo 2021 ammonta a quasi 13 miliardi di euro. Considerando che gennaio 2021 è stato il mese con la più alta erogazione di sussidi, quasi 700 milioni, nella ricerca dell’Osservatorio dell’Inps si legge che a marzo sono stati spesi 109,7 milioni nell’intero Settentrione su circa 452.000 famiglie che percepivano reddito e pensione di cittadinanza. Nello stesso periodo se ne sono spesi 102,2milioni nel solo capoluogo partenopeo arrivando a circa 459.000 famiglie coinvolte.

Il Reddito di cittadinanza è sempre stato al centro di diverse polemiche, ma è innegabile che sia stato un sostegno fondamentale per la crisi economica legata al Coronavirus ed una aiuto alle famiglie in difficoltà.  Sono infatti 1.484.444 quelle che hanno ricevuto almeno una mensilità del reddito o pensione di cittadinanza e si calcolano circa 3,4 milioni di persone e la cifra media percepita varia molto a seconda del numero di componenti del nucleo familiare. Si va infatti da un minimo di 453 euro ad un massimo di 721 euro.

Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio la ricerca dell’Inps evidenzia una storica disparità, con 1,8 milioni di persone che percepiscono il reddito al Sud, 334mila percettori al Centro e 452mila quelli del Nord. Il triste primato, come abbiamo visto, è in mano alla Campania con il 22% del totale dei sussidi erogati, seguita da Sicilia, Lazio e Puglia, rispettivamente il 20, 10 e 9%. Nella sola provincia di Napoli praticamente si ha una persona su sei che percepisce il reddito. Per quanto riguarda l’analisi su quali siano i tipi di nuclei che percepiscono il Rdc, la prevalenza risulta essere quella di nuclei composti da una o due persone, circa il 62%, e l’età media 35 anni di età.

La cifra varia a seconda della composizione familiare, ma trattandosi per la maggior parte di uno o due componenti, si calcola che il 60% dei nuclei percepisce un importo inferiore a 600 euro mentre solo l’1% uno superiore a 1.200 euro. In merito al reddito di emergenza, che è stato erogato con il decreto Rilancio per essere un’ulteriore forma di sostegno per le famiglie in difficoltà, ha toccato circa 425mila nuclei, che hanno percepito un importo medio di 550 euro mensili. Ora si pensa a nuovi finanziamenti e cercare di uscire dalla crisi economica.

 

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