Coronavirus, cosa si può fare a Natale? Forse non ci avete mai pensato

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Coronavirus, cosa faremo a Natale 2020?

Cosa si può fare a Natale 2020 in piena emergenza Coronavirus? Forse non avete mai pensato a queste alternative. Vediamo insieme…

La domanda è lecita. Siamo alla metà di novembre e, di questi tempi, in altri tempi, si pensava già al Natale. Nei negozi c’era pieno di articoli per le feste natalizie, la carta regalo che volava. E non mancavano le telefonata tra le famiglie per mettersi d’accordo sul menù del cenone. Quest’anno sarà tutto diverso, inevitabilmente. Anche se, in uno scenario idilliaco, si dovesse tornare soltanto in quei giorni alla normalità, ci sarebbero comunque i vuoti da colmare delle persone che non ci sono più a causa del Coronavirus. C’è chi ha perso un nonno, uno zio, un papà, oppure una mamma. Insomma, tanta amarezza in questo Natale 2020 che, nonostante ciò, si preannuncia anche complicato da gestire da parte del Governo.

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Cosa faremo a Natale 2020 col Coronavirus?

Natale 2020 col Coronavirus, cosa faremo?

Il Premier Giuseppe Conte ha parlato chiaro: dovrà essere un Natale sobrio. Saranno vietati categoricamente “affollamenti, assembramenti, cenoni , baci e abbracci”. E’ già difficile evitarli ogni giorno, ma a Natale lo sarà anche di più. Sì, perché il Natale è la festa dell’unione. E’ la festa in cui ci si ritrova un po’ tutti e si passa del tempo in famiglia.

La domanda che sorge spontanea è legata inevitabilmente all’Italia divisa in zone. Sì, perché se nella zona gialla si possono fare spostamenti, in quella rossa sono vietati. Dunque, se io abito in zona rossa e i miei familiari in zona gialla, non posso andare a trovarli. La cattiva notizia arriva direttamente dal ricercato Lorenzo Pregliasco che, in un’intervista rilasciata a La Stampa, sostiene che sarà meglio stare lontano dai nonni per evitare i contagi. Per proteggerli, insomma. Una richiesta che può sembrare assurda ma, in fin dei conti, ha i suoi motivi d’esistere. In effetti, ricordiamolo: se io sono asintomatico e non so di avere il Covid, posso trasmetterlo ad una persona anziana senza saperlo ed arrivare a metterlo in una condizione pericolosissima per la sua salute.

Alternative al classico Natale?

Quello che stiamo per scrivere potrà sembrare assurdo. Ma se non ci fossero altre soluzioni, questa idea potrebbe tornare utile: una cena in videochiamata. Ormai, esistono tante app che mettono in contatto più persone nello stesso momento. Bisognerà fare di necessità virtù. Per una volta, sarà ben accetto lo smartphone a tavola e si cercherà di farsi compagnia con una videochiamata. Se serve a proteggere i nostri cari, beh, dovremmo farlo.

E se proprio il telefono a tavola, mentre si mangia, viene considerata una cattiva idea, magari si possono inviare delle foto o dei video della tavola imbandita. Potremmo mandare dei videomessaggi ai nonni. Oppure videochiamarli prima di sederci a tavola. Insomma, in un modo o nell’altro, anche questo Natale dovrà essere pieno d’amore.

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