Messico, l’aborto non sarà più reato: traguardo storico dopo anni di lotte

Con una sentenza destinata a passare alla storia, lo scorso mercoledì la Corte Suprema del Messico ha depenalizzato l’aborto.

“La criminalizzazione dell’aborto costituisce un atto di violenza e discriminazione di genere”. Inizia così la dichiarazione della Corte Suprema del Messico che, lo scorso mercoledì, ha preso una decisione destinata a passare alla storia. Dopo anni di proteste portate avanti dai movimenti femministi, l’aborto è stato depenalizzato in tutto il territorio federale.

Legalizzazione dell'aborto in Messico
La Corte Suprema messicana depenalizza l’aborto: una svolta storica – FormatoNews.it

Sono passati due anni da quando la Corte Suprema ha iniziato a muovere i primi passi verso la legalizzazione dell’interruzione di gravidanza. Nel 2021, infatti, con un voto all’unanimità si è stabilito di depenalizzare l’aborto a Coahuila, situato nella parte settentrionale del Paese e confinante con il Texas. La sentenza ha segnato il principio di un percorso che ha portato alla legalizzazione di tale diritto anche in altri Stati.

Solamente una settimana fa l’aborto è stato reso legale ad Aguascalientes, nell’area centro-occidentale del Messico. E ora, con la presa di posizione della Corte Suprema, l’interruzione di gravidanza verrà legalizzata in tutto il Paese. Un grande traguardo per lo Stato e, in particolare, per tutte le organizzazioni femministe che da anni si battono per la tutela dei diritti delle donne.

La battaglia portata avanti dai movimenti femministi

Negli ultimi anni, il movimento della Marea Verde ha guadagnato una fama internazionale. Si è fatto conoscere in tutto il mondo per le azioni volte proprio a rivoluzionare la percezione dei diritti della popolazione femminile nell’America Latina. Il nome deriva dal colore dei fazzoletti (i pañuelos) sventolati dalle partecipanti e diventati simbolo della loro lotta.

La depenalizzazione dell'aborto in Messico
I movimenti femministi si battono da anni per la difesa dei diritti delle donne in America Latina – FormatoNews.it

L’impegno delle attiviste e di tutte le donne scese in piazza con l’intento di rivendicare i propri diritti ha giocato un ruolo centrale nei cambiamenti affrontati non solo dallo Stato messicano. Ciò vale anche per Paesi come Uruguay e Cuba, dove l’aborto è legale già da diversi anni. Oppure ancora l’Argentina, che ha depenalizzato l’interruzione di gravidanza nel 2020, e la Colombia, dove si può abortire legalmente dal 2022.

Nella dichiarazione rilasciata nella giornata di mercoledì, la Corte Suprema messicana ha precisato che la criminalizzazione di tale diritto “perpetua lo stereotipo secondo cui le donne e le persone che possono rimanere incinte potrebbero esercitare liberamente la propria sessualità solo per procreare”.

La depenalizzazione dell’aborto in Messico e in America Latina: il confronto con gli Stati Uniti

Se in passato nel Paese l’aborto era consentito solamente nei casi di stupro, con queste parole è stato segnato un vero e proprio punto di svolta. Il Messico, insieme agli altri Stati dell’America Latina, ha preso una direzione improntata ad una maggiore tutela dei diritti delle donne.

La depenalizzazione dell'aborto in Messico
Le proteste negli Stati Uniti dopo l’annullamento della sentenza Roe v. Wade – Foto Ansa – FormatoNews.it

Una strada in netto contrasto con quella seguita dagli Stati Uniti in tempi più recenti. Lo scorso 24 giugno, infatti, la Corte Suprema statunitense ha abolito la storica sentenza Roe v. Wade, risalente al 1973. Questa riconosceva il diritto di interruzione di gravidanza a livello nazionale.

Con 6 voti favorevoli e 3 contrari, è stata annullata la decisione, lasciando ai singoli Stati la responsabilità di tutelare o meno il diritto, che è già stato vietato in diverse legislazioni. Arkansas, Louisiana, Missouri, Oklahoma e South Dakota sono solamente alcune. In seguito alla sentenza della Corte Suprema, in questi Stati hanno preso piede leggi anti-aborto finite con lo scatenare numerose proteste e manifestazioni.

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