Davide, in fin di vita per uno sguardo. Sua madre è un giudice: “Chi l’ha ridotto così deve marcire in galera” dice

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Ansa, Rainews

Davide è stato ridotto in fin di vita mentre era in vacanza a Crotone. Ora è in rianimazione e lotta tra la vita e la morte

Forse uno sguardo di troppo, una parola fuori posto, nulla comunque di così grave che possa giustificare l’infame gesto che ha subito Davide Ferrerio, il ragazzo 20ene, tifoso del Bologna, che è stato pestato a sangue mentre era in vacanza a Crotone.

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Ad oggi non sono ancora ben chiare le dinamiche che hanno portato al violento pestaggio avvenuto a Crotone nei confronti di Davide, per mano di un altro ragazzo: Nicolò Passalacqua, 21 anni. Ora Davide è in un letto di rianimazione che lotta tra la vita e la morte, mentre sua madre chiede giustizia e una punizione severa per chi ha ridotto in quello stato suo figlio.

Pestato a sangue e ora in fin di vita: “Mostro e vigliacco”

Dovevano essere i suoi ultimi giorni di vacanza per Davide Ferreiro. Il ragazzo 20 avrebbe dovuto passare il Ferragosto a Crotone, dove vive sua nonna ed è solito passare il periodo estivo. Tuttavia, solo qualche giorno prima del suo ritorno a Bologna, il giovane ha dovuto subire un violento pestaggio. Secondo le ricostruzioni di chi era lì, il ragazzo era in compagnia di un suo amico mentre stavano andando insieme a mangiare una pizza. Poi deve essere successo qualcosa: uno sguardo di troppo, una parola fuori posto, o semplicemente due strade e due vite completamente diverse che si incrociano per puro caso.

La dinamica non è ancora del tutto chiara, ma qualcosa deve essere scattato nella testa di Nicolò Passalacqua, giovane 21enne senza fissa dimora e riconducibile ad una comunità rom presente nel Crotonese. I Carabinieri lo hanno subito arrestato, ma non sono riusciti ad ottenere da lui nemmeno una parola.

(Ansa)

Ora però Davide è intubato e con un grave trauma cranico, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Mentre lotta tra la vita e la morte, sua madre, Giusy Orlando, giudice onorario del tribunale di Bologna prega “per un miracolo”, sperando che suo figlio possa svegliarsi.

Voglio che questa tragedia faccia rumore – ha affermato la donna – perché chi ha ridotto così mio figlio non deve uscire dal carcere. È stata proprio sua madre l’ultima a vedere Davide cosciente: “Mi ha detto:Ti voglio bene’. E si è accasciato”. Sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio da parte di amici, parenti e società civile. Tra i tanti, spicca quello di Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, la squadra del cuore di Davide: “Noi tutti tifiamo per te – ha detto il mister – sentirai questo messaggio mentre stai dormendo. Quando starai meglio sarai mio ospite qui”.

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