Bari, un’intera famiglia travolta. E il padre muore per salvare il figlio

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Today

Tragedia a Bari. Un uomo di 47 anni è morto per salvare la vita al figlio, un bimbo di 7 anni. Gli ha fatto da scudo con il corpo.

Un uomo di 47 anni, Gaetano De Felice, è morto per salvare la vita al figlio di 7 anni che, tuttavia, è ricoverato in codice rosso all’ospedale pediatrico di Bari.

ANSA/ANSA

L”intera famiglia stava attraversando la strada quando è stata travolta da una moto guidata da un 20enne. Il bambino era in braccio al padre in quel momento: gaetano ha fatto da scudo al figlio e lo ha salvato perdendo lui stesso la vita. L’incidente è avvenuto sul lungomare Cristoforo Colombo nel rione Santo Spirito di Bari attorno alla mezzanotte. La famiglia era appena uscita da una pizzeria e stava raggiungendo l’auto per tornare a casa quando una macchina si è fermata per lasciarli passare e dal lato della strada è sopraggiunta la motocicletta che superando l’auto  ha travolto i tre. Il 47enne ha battuto violentemente la testa sull’asfalto ed è morto a causa delle gravi ferite riportate. Il bambino è ora ricoverato all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari in gravi condizioni. La madre, invece, è rimasta illesa ma è in stato di choc

Il motociclista, medicato sul posto, non ha riportato ferite gravi. È indagato per omicidio stradale. Tuttavia gli esami tossicologici hanno dato esito negativo: non era sotto l’effetto di droghe né di alcol. Sulla tragedia si è espresso il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio De Caro: “Morire per strada, sotto gli occhi increduli della propria famiglia, è un destino che non dovrebbe toccare a nessuno. Anche questa estate, purtroppo, gli incidenti stradali si stanno susseguendo, e tragedie come questa compromettono irrimediabilmente la vita di tutti. L’appello che sento di rivolgere a tutti  è quello di prestare la massima attenzione quando ci si mette alla guida, di rispettare le regole e di non sottovalutare mai i rischi, per la propria e l’altrui incolumità. Qualsiasi distrazione o comportamento scorretto può costare la vita e la felicità di qualcuno” – le parole del primo cittadino di Bari a cui hanno fatto eco – in senso dichiaratamente polemico – quelle dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia i quali lamentano la scarsa sicurezza delle strade, specialmente nelle aree della movida o frequentate dalle famiglie.

Il consigliere di Fdi Michele Picaro ha accusato il sindaco Antonio Decaro di abbandonare la città all’anarchia: “Abbandonare all’anarchia le zone frequentate dalla movida o dalle famiglie in ore serali  è sintomo di disinteresse da parte dell’amministrazione comunale, sempre meno attenta alla sicurezza e alla gestione delle strade cittadine“. Ma Picaro non è il solo a lamentare questa situazione. Anche molti cittadini accusano la giunta di De Decaro di aver predisposto scarsi controlli delle Forze di polizia nella zona. La situazione, tuttavia riguarda un po’ tutta Italia. In alcune città, addirittura oltre che alle motociclette i residenti devono prestare attenzione pure ai cinghiali. Di recente una donna Marisa Verdirose, è deceduta proprio a causa di uno di essi.

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