Il freddo non fa ammalare. Lo studio che rivoluziona tutto?

Il freddo, di per sé, non fa assolutamente ammalare. Una nuova ricerca potrebbe cambiare questa versione, vediamo in che senso.

Il freddo non fa ammalare. Lo studio che rivoluziona tutto_ 2022-12-20
Il freddo non fa ammalare. Lo studio che rivoluziona tutto
(pixabay.com)

Secondo alcuni esperti e studiosi, quando le nostre mucose nasali respirano il freddo, questo va a neutralizzare una delle prime linee di difesa del nostro corpo per combattere un attacco virale. Quello che dobbiamo ricordare è che il naso è uno dei primi punti di contatto che il nostro corpo crea tra il mondo esterno e l’interno del corpo. Dal naso entra tutto ciò che poi va a condizionare il nostro corpo. Basti pensare ai vari virus che passano attraverso questo veicolo.

Lo studio

La ricerca ha messo in risalto che le temperature più fredde compromettono la risposta immunitaria del nostro corpo. Ovviamente quello che accade e che sappiamo con certezza è che durante la stagione fredda trascorriamo più tempo in ambienti chiusi. Questa chiusura, non è affatto vantaggiosa, dato che favorisce i contagi, i virus che sono alla base delle malattie respiratorie e che risultano essere più resistenti al freddo. Questo stabilisce che il freddo, in parte, contribuisce a farci ammalare. Ma partiamo dall’inizio. Alcuni scienziati hanno scoperto qualche anno fa che le cellule nasali, rilevano batteri o virus, e provocano il rilascio di miliardi di minuscole sacche che sono piene di liquido. Si tratta di sacche che si spostano rapidamente nel muco. Tentanto di uccidere i batteri prima che possano iniziare a causare una grave infezione nel nostro corpo. Quello che la scienza ha messo in risalto è che questa risposta immunitaria nasale potrebbe essere influenzata in modo molto negativo dalla presenza dell’aria fredda.

il naso è uno dei primi punti di contatto 2022-12-20
Il naso è uno dei primi punti di contatto
(pixabay.com)

La ricerca quindi ha esposto i tessuti nasali a temperature di 39,9° F o 4,4° C. A questo punto si verificava una diminuzione di circa 9° F o 5° C della temperatura dei tessuti, questo però causava delle gravi conseguenze per il sistema immunitario. Questa risposta ridotta può rendere quindi il virus che aggredisce il corpo, molto capace e forte, sia per quanto riguarda l’ aderire che anche l’infettare le cellule nasali, può comunque causare infezioni. Lo studio quindi mette in risalto un qualcosa che cambia di molto le carte in tavola e che quello che avevamo pensato fino a questo momento adesso cambia. Quello che va precisato è che questo studio è il primo che offre una spiegazione biologica alla relazione tra freddo e malattie a esso legato. Quindi lo studio mette in risalto che le persone hanno maggiori probabilità di sviluppare delle infezioni che riguardano le vie respiratorie superiori come ad esempio il raffreddore, l’ influenza e il COVID-19 a temperature che risultano più fredde.

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