Caro bollette: tutti gli aiuti che ci sono

Il Decreto Aiuti Bis cerca di sostenere le famiglie alle prese con gli aumenti di spesa indotti dalla crisi e da una situazione d’inflazione galoppante. Queste sono le misure che potrebbero dare un vero e proprio sostegno.

Il nuovo decreto infatti interviene su due aspetti molto importanti ossia il caro bollette e caro carburante, ma l’intervento riguarda anche altre emergenze come quella idrica e quelle politiche che tutelano il potere d’acquisto degli italiani.

Caro bollette, tutti gli aiuti che ci sono
Caro bollette, tutti gli aiuti che ci sono
(pixabay.com)

Queste misure che sono state introdotte mirano a sostenere le famiglie che sono in difficoltà, a causa proprio di tutti quegli aumenti che stiamo vivendo in questo periodo che è considerato così complicato anche a livello internazionale, a causa delle guerre oltre a una vera difficoltà che è inerente alla nostra economia interna nazionale.

Si tratta di un bonus che è stato inserito per la prima volta nella Legge Finanziaria dell’anno 2006. Questo Decreto Aiuti Bis punta su delle agevolazioni nel periodo che riguarda il quarto trimestre dell’anno 2022. In cosa consiste questa misura? Parliamo di un Bonus per disagio fisico, per coloro che vivono in gravi situazioni di salute e necessitano di cure specifiche. Bonus per disagio economico, per coloro che hanno difficoltà economica, e che hanno un Isee fino a un limite di  12mila euro oppure  con 4 figli a carico. Bonus a clienti vulnerabili, per coloro che hanno un disagio sia fisico che economico e che devono affrontare delle spese importanti. Inoltre il Governo ha previsto un fondo del valore di 900 milioni di euro per diminuire il prezzo di benzina, diesel e GPL ai distributori.

 

 

Ecco nello specifico di cosa si tratta. Una riduzione del cuneo fiscale rivolta ai lavoratori dipendenti per i periodi di paga che vanno dal 1° luglio al 31 dicembre 2022, e si include anche la tredicesima. Un anticipo al 1° ottobre 2022 di quella che deve essere una rivalutazione delle pensioni. Una estensione del bonus 200 euro a quei lavoratori che attualmente non sono coperti da questa agevolazione. Un rifinanziamento per 100 milioni di euro nell’ anno 2022 di quello che è  considerato un Fondo per il sostegno del potere d’acquisto della categoria dei lavoratori autonomi.

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