Caserta, una donna al settimo mese di gravidanza incontra due sconosciuti. E perde il bambino

Caserta. Dei rapinatori hanno minacciato una donna incinta con un coltello. Il trauma è stato eccessivo per la donna.

Strada
Christopher Furlong/Getty Images

La gravidanza è un momento magico per una donna. L’attesa per una nuova vita, la speranza riposta nel futuro di un nuovo essere umano. Una situazione piena di emozioni contrastanti, tra la paura e la felicità. Un’esperienza totalizzante che cambia per sempre la vita di una donna, che si appresta al cammino che la porterà a diventare madre. Nei fatidici nove mesi di dolce attesa, è lecito augurarsi che fattori esterni non rendano più complicata la situazione. Eppure, per una donna di Caserta, purtroppo le cose non sono andate così.

San Felice a Cancello, provincia di Caserta. Una donna, incinta al settimo mese, stava passeggiando tranquillamente per la cittadina. D’un tratto, due malviventi l’hanno aggredita da dietro. I due sconosciuti, armati di coltello, sembravano poco più che maggiorenni. I rapinatori hanno puntato un coltello al fianco della donna. Essendosi accorti che la donna era incinta, i due si sono dati alla fuga. Purtroppo, la donna ha perso i sensi a causa del trauma dovuto alla situazione di pericolo.

[ADISNERTER AMP]

La donna è andata di corsa dal ginecologo per verificare le condizioni del bambino assieme al marito. Purtroppo, una volta arrivati la coppia ha fatto la tragica scoperta: il battito del feto non c’era più. Il tentativo di rapina è avvenuto a pochi metri dalla sua abitazione. Sul posto sembrano esserci varie videocamere di sorveglianza, e non è escluso che il girato del sistema di sorveglianza possa portare all’identità dei due malviventi.

Il marito  ha così commentato in tal modo la vicenda “Mia moglie è distrutta. Negli ultimi due anni ha perso due bambini e questa cosa non ci voleva proprio“. L’uomo ha continuato: “Spero si riesca a riprendere presto, specialmente per Antonio, il nostro primo figlio che ha visto la madre disperata. Al momento, abbiamo deciso insieme di non denunciare quanto è accaduto, nei prossimi giorni ci penseremo“.

Impostazioni privacy