Governo: Conte alla sfida decisiva del Senato

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E’ iniziata stamattina,la giornata decisiva per Governo il Conte-Bis. Il Premier cercherà i voti necessari per avere la fiducia, ma il compito è arduo anche se qualche spiraglio potrebbe aprirsi

 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a aperto la seduta odierna al Senato per le comunicazioni relative alla crisi di governo. Il Premier, dopo la fiducia ottenuta alla Camera con 321 voti a favore e 259 contrari si è presentato oggi, a Palazzo Madama per affrontare la sfida più difficile per il suo esecutivo. Nell’ intervento di stamattina il Presidente del consiglio ha fatto più volte appello alla coesione, ricalcando a grandi linee l’intervento di ieri alla Camera. Conte su alcuni punti della sua comunicazione, è andato all’attacco di chi secondo lui sta remando contro (Iv ndr) e lo ha fatto dicendo che in questi giorni, a suo avviso, ci sono state “continue pretese, continui rilanci concentrati, peraltro non casualmente sui temi palesemente divisivi, rispetto alle varie sensibilità delle forze di maggioranza”.

Nuovo appello ai “costruttori”

Nello stesso intervento però, il Premier ha anche rinnovato l’appello ai ‘costruttori’ dicendo: “Chiediamo un appoggio limpido, un appoggio trasparente, che si fondi sulla convinta adesione a un progetto politico. Certo i numeri sono importanti e oggi lo sono ancor di più. Questo è un passaggio fondamentale nella vita istituzionale del nostro Paese ed è ancora più importante la qualità del progetto politico”. “Servono un Governo e forze parlamentari volenterose, consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando e della delicatezza dei compiti. Servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e di scacciare via la tentazione di guardare all’utile persona”.

conte al Senato

Conte sul sistema proporzionale

Conte poi è tornato a parlare anche su alcuni temi trattati ieri e su tutti e tornato a soffermarsi sulla riforma della legge elettorale.  Sulla proposta del sistema proporzionale “leggo delle interpretazioni, diciamo così, maliziose. Negli anni passati abbiamo subito una frantumazione della rappresentanza. Sono emersi nuovi processi, anche in maniera dirompente, non possiamo fare una legge che costringa ad unirsi, forze diverse”, ha detto  il Premier al Senato.

Il riferimento al Presidente Mattarella

Il presidente del Consiglio poi, in un passaggio nella parte finale del suo intervento, ha fatto anche un chiaro riferimento a Mattarella dicendo: “Da parte mia, assicuro la massima disponibilità e l’impegno a guidare, con il contributo di tutti, questa fase così decisiva per il rinnovamento del Paese. Così come ha affermato il Presidente della Repubblica nel suo messaggio di fine anno, “la fiducia di cui abbiamo bisogno si costruisce così: tenendo connesse le responsabilità delle Istituzioni con i sentimenti delle persone””.

Al termine del lunghissimo intervento, che si è concluso intorno alle 11, la maggioranza ha ha riservato alle parole di Giuseppe Conte, un lungo applauso che ovviamente, non è stato condiviso dai membri dell’opposizione ed anzi, come era accaduto già ieri alla camera, quando il Premier ha rivolto un appello ai parlamentari ad aiutarlo a mantenere l’attuale governo, i senatori leghisti hanno risposto con il coro “Mastella-Mastella”.

L’intervento di Casini e l’applauso a Liliana Segre

Dopo l’intervento di apertura del Premier è stata la volta dei vari senatori, che si sono succeduti negli interventi,  dichiarando esplicitamente la propria intenzione. Pier Ferdinando Casini è stato il primo ad intervenire e prima di iniziare, ha invitato l’assemblea di palazzo Madama, a riservare un applauso a Liliana Segre, appena arrivata in Aula. Invito raccolto da tutto l’aula del Senato, che ha riservato alla senatrice a vita, una vera e propria Standing Ovation; Casini ha poi iniziato il suo discorso e lo ha fatto dicendo: ”Nell’annunciare il mio voto favorevole, manifesto il mio rispetto per il presidente del Consiglio e i ministri. Credo che abbiate fatte un buon lavoro”.

Liliana Segre al Senato
Liliana Segre al Senato

Leggi anche:  Crisi di Governo: Conte sui numeri al senato: “a quanti siamo?”

L’ex Premier Monti sulla fiducia al Governo

Tra gli altri interventi vanno segnalati quello dell’ex presidente del consiglio Monti che ha annunciato: “Annuncio il mio voto di fiducia al governo, ma non porto voti se non il mio. Il mio è un voto di fiducia, come sempre, libero e condizionato a quelli che saranno i provvedimenti”.

Antonio Tajani sulla Polverini

Nel frattempo, mentre nell’ aula del Senato, andava avanti il dibattito sulla Fiducia al Governo, il senatore Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, ha risposto ad una domanda dei cronisti, sull’eventualità di nuovi ed improvvisi tradimenti (come quello della Polverini di ieri ndr). L’esponente di Forza Italia alla domanda ha risposto testualmente:  “Beh, la Polverini non è stata mai eletta con le preferenze, a dire il vero… Ma deve comunque rispondere, agli elettori che hanno barrato la casella di Forza Italia. Io sono comunque convinto fermamente che chi cambia partito sia destinato a scomparire dalla politica, è sempre stato così. In bocca al lupo alla Polverini…”.

Governo: alle 17,30 la replica di Conte prima del voto

Nel pomeriggio poi, sono attesi gli interventi degli altri senatori tra cui il Leader dell’opposizione Matteo Salvini. Al Senato la maggioranza assoluta ha bisogno di almeno 161 voti favorevoli ed almeno da ciò che traspare, questo obiettivo per la maggioranza, sembra davvero fuori portata. Il sostegno al governo al momento, sembra oscillare tra 154 e i 156 voti, quota che ovviamente, non darebbe alcuna garanzia ne a Conte ne all’intera maggioranza, ma le sorprese, con questi esponenti politici sono sempre dietro l’angolo e quindi staremo a vedere come finirà. La chiama e’ attesa subito dopo la replica del Premier che è prevista per le 17,30 circa, mentre il risultato delle votazioni si avrà intorno alle 20,30.

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