Fiorella Mannoia: buon compleanno alla Regina della coerenza

Fiorella Mannoia festeggia il suo compleanno. Un traguardo importante come importante, ed all’insegna della coerenza è, è stata, e sarà, la sua vita di artista.

Inizio con una doverosa premessa. Ammiro Fiorella Mannoia ma non posso aggiungere da tempo immemore, dal momento che ricordo perfettamente l’attimo in cui è scattata la fatale scintilla. Anno 1980. Una canzone, un duetto, un brivido, un ‘imprinting’ artistico.

Fiorella Mannoia
Fiorella Mannoia – Foto Ansa – formatonews.it

La canzone, splendida, si intitola Il pescatore, scritta da un grande cantautore troppo presto dimenticato, Pierangelo Bertoli. Per il suo brano il cantautore di Sassuolo ha scelto proprio la cantante romana come voce femminile. Da quel momento è iniziato il cammino parallelo fatto insieme alla grande artista romana.

Eppure, senza saperlo, ho conosciuto Fiorella Mannoia molti anni prima e lì dove proprio non avrei mai immaginato di incontrarla. E di vederla. In un romanzo sceneggiato, La freccia nera, anno 1968. In quell’occasione una giovanissima Fiorella era la controfigura di un’altra giovanissima artista, Loretta Goggi.

Pertanto posso considerare Fiorella Mannoia una mia virtuale compagna di viaggio che da oltre quattro decenni riesce a trasmettermi, e a trasmettere, emozioni che hanno sembianze diverse, poiché diverse appaiono le forme artistiche con le quali si palesano.

Il 4 aprile Fiorella Mannoia ha compiuto 70 anni. Auguri. Di cuore. Auguri alla donna, prima di tutto. L’artista ne è soltanto una naturale appendice e la sua carriera parla da sola. Interprete, cantautrice, attrice. Per il sottoscritto una ‘cantattrice’, poiché nessun artista, più di lei, riesce a ‘donare la vita’ ad una canzone.

In lei la Canzone d’Autore ha trovato la sua Musa ispiratrice. La voce in grado di farla entrare ovunque e di esaltarla al massimo grado. Da Ivano Fossati a Francesco De Gregori, fino a Vasco Rossi, solo per citarne alcuni, hanno ‘girato’ le loro creazioni e donate a quel timbro di voce unico. L’unico in grado di farle brillare.

Fiorella Mannoia e la coerenza

Coerenza, questa sconosciuta. Per tanti, ma non per Fiorella Mannoia. La sua personalissima bussola ha sempre indicato nell’assoluta armonia tra pensiero ed azione la direzione da seguire. Nella vita pubblica come in quella privata. Basta ascoltarla, sia che parli o che canti, è sempre la stessa. Semplicemente coerente al suo modo di leggere ed interpretare la vita e gli eventi che la segnano. Nel bene e nel male.

Fiorella Mannoia
Fiorella Mannoia – Foto Ansa – formatonews.it

Alla coerenza si va poi ad aggiungere l’impegno. Mettere sempre il suo volto a disposizione degli ultimi, ‘donare’ la sua voce a chi voce non ha. Siano gli operai dell’ex ILVA di Taranto, le popolazioni terremotate dell’Emilia e dell’Abruzzo, i bambini del Brasile che vivono in condizioni di difficoltà estrema o accanto a Gino Strada, ed alla ‘sua’ Emergency.

Il 2 giugno 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito a Fiorella Mannoia il titolo di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel Benin, invece, l’artista romana è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine del Consiglio Mondiale del Panafricanismo.

Mi chiamano con tutti i nomi, tutti quelli che mi hanno dato. Ma nel profondo sono libera, orgogliosa e canto”: firmato Fiorella Mannoia (testo tratto dal brano Mariposa).

Auguri a Fiorella ‘la rossa’, (il riferimento cromatico rimanda esclusivamente al colore dei suoi capelli), innamorata dell’universo musicale e di quello ‘umano’. Senza pregiudizi, né esclusioni, né barriere.

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