Great Escape Festival, lo sponsor è un boomerang: 100 artisti rinunciano a partecipare

Great Escape Festival: gli artisti si danno alla fuga e boicottano lo sponsor pro Israele. Ecco cosa sta succedendo.

Il Great Escape Festival è un evento annuale dedicato alla musica emergente. Ogni anno, puntualmente, la città di Brighton viene animata da diverse band. Quest’anno l’evento si terrà dal 15 al 18 maggio 2024. Ogni edizione infatti, è una vera e propria vetrina per i nuovi talenti, ma proprio quella di quest’anno ha visto sfumare la presenza di più di 100 artisti.

Great Escape Festival boicottato: più di 100 artisti non presenti
Great Escape Festival gli artisti si danno alla fuga: tra loro i Massive Attack – Screenshot IG @massiveattackofficial – formatonews.it

Ma come mai molti hanno boicottato tale Festival? Molte band ed artisti hanno rinunciato alla partecipazione proprio in solidarietà alla Palestina. Infatti  da diversi mesi sono numerosi gli artisti che hanno iniziato a tirarsi indietro. Molti altri, per garantire la loro partecipazione, avevano dato “un ultimatum” sulle condizioni da rispettare, che però non sono stati presi in considerazione. Ma vediamo meglio il tutto.

Great Escape Festival: boicottaggio generale da parte degli artisti

The Great Escape Festival quest’anno è sponsorizzato da Barclays, una banca internazionale che offre servizi di corporate ed investment banking. Ma proprio Barclays negli ultimi tempi è stata al centro di polemiche durante il conflitto in corso a Gaza a causa degli investimenti finanziari della banca in società che forniscono armi a Israele.

Great Escape Festival shock: gli artisti rinunciano a partecipare
Great Escape Festival sabotato: i cantanti si tirano indietro – Screenshot IG @lambrinigirlz – formatonews.it

La questione è stata affrontata per la prima volta in una petizione lanciata dal promoter How To Catch A Pig e dalla band The Menstrual Cramps e successivamente diversi artisti hanno aderito a tale petizione: Kneecap, Lambrini Girls, Lip Critic, Alfie Templeman, Mary In The Junkyard e Wunderhorse. Ma al comando di tale rivoluzione troviamo i Massive Attack.

Ed è durante aprile scorso che Cherym si è ritirato dal Great Escape Festival, proprio a causa della stretta vicinanza del Festival con Barclays. Così hanno fatto anche le etichette discografiche Alcopop e Big Scary Monsters. Inoltre, più della metà della line-up  hanno seguito tale scia, chiedendo a The Great Escape di abbandonare l’accordo con Barclays.

Queste le parole delle Lambrini Girls in merito alla loro non partecipazione al Festival: “Quest’anno non parteciperemo al festival The Great Escape. Si tratta di un approccio mirato di boicottaggio culturale, considerando la sponsorizzazione di Barclays”.

Circa la metà delle line-up ha deciso di ritirarsi dal Festival, accusandolo di finanziare il genocidio tramite la fornitura di servizi finanziari alle aziende che forniscono tecnologia militare e armi alle Forze di Difesa Israeliane. Ma nonostante tali sollecitazioni, The Great Escape non ha messo fine alla collaborazione con Barclays.

Nel contempo, Nick Cave ha vivamente consigliato ad un artista di non tirarsi indietro, ricordando la sua stessa ambigua decisione di esibirsi a Tel Aviv nonostante le pressioni. Ricordiamo che il boicottaggio del Great Escape rimanda ad un simile avvenimento, quello del SXSW Festival. Gli artisti non si erano esibiti a causa dei legami dell’evento con l’esercito degli Stati Uniti e con aziende di armi coinvolte con il conflitto Israele-Gaza.

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