sabato , 22 settembre 2018
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Momento positivo per il mercato delle moto in Italia

Una crescita a doppia cifra nel mese di maggio, che riporta in positivo anche il consuntivo dei primi cinque mesi dell’anno: per il mercato delle moto in Italia è un 2018 iniziato a marce alte, grazie alle buone performance sia delle immatricolazioni che degli acquisti di accessori di ricambio.

Splende il sole sulle moto.

Le notizie positive arrivano infatti anche dal mondo dell’aftermarket, che continua a mostrare segni di dinamismo e di ripresa del volume di vendite dopo gli anni della crisi, agevolato anche dalla diffusione dei canali di distribuzione dei prodotti originali e certificati; il commercio digitale, che trova in siti come www.omniaracing.net dei punti di riferimento in Italia, ha agevolato la ricerca e l’acquisto del giusto accessorio di ricambio per la propria moto, semplificando la vita degli appassionati biker del nostro Paese.

Buoni dati sulle immatricolazioni.

Come dicevamo, anche il più generale mercato delle immatricolazioni di veicoli sta offrendo performance di rilievo: nel mese di maggio, secondo quanto comunicato dalla Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), le vendite dei veicoli di cilindrata superiore a 50cc hanno sfiorato le 32 mila unità, con un incremento pari all’11 per cento rispetto all’anno precedente.

Su le moto, giù i cinquantini.

In particolare, è il segmento delle moto a registrare il dato migliore: 13.226 pezzi immatricolati e più 18 per cento sul passato, mentre gli scooter mettono a segno 18.685 vendite e un comunque positivo più 6,7 per cento. Al contrario, segno meno per i cinquantini, che si fermano a 2.122 registrazioni e perdono otto punti percentuali rispetto al maggio del 2017. I segnali, per gli over 50 cc, sono decisamente positivi anche perché dalle stime storiche maggio è un mese che vale per circa il 13 per cento sui volumi di vendita dell’intero anno.

Scenario positivo nonostante il contesto.

Il mese ha subito anche qualche ripercussione a causa della lunga fase di incertezza politica, che ha messo in agitazione gli scenari economici, ma la “promessa” di stabilità dovrebbe consentire di far proseguire la crescita anche nei prossimi mesi. Come dice Andrea Dell’Orto, Presidente di ANCMA, “la voglia di moto e scooter conferma l’impostazione positiva e le previsioni di crescita” per l’Italia, e il settore con tutta la filiera “è impegnato nell’innovazione dell’offerta per soddisfare le esigenze dei nostri utenti“.

Primi cinque mesi a marce alte.

L’associazione affiliata a Confindustria ha anche fornito l’analisi del totale delle immatricolazioni dei primi cinque mesi dell’anno, che dopo anni hanno nuovamente superato le 100 mila unità: per la precisione, da gennaio a maggio il progressivo si è chiuso a quota 110.180 registrazioni, più 7,4 per cento rispetto all’anno scorso. Interessante la dinamica di distribuzione delle vendite: se, fino a qualche anno fa, la platea italiana acquistava in prevalenza scooter o comunque modelli “leggeri” (in media, due scooter ogni moto immatricolata), oggi il quadro è più omogeneo, perché sono stati acquistati 55.250 scooter e ben 47.506 moto, mentre calano drasticamente i cinquantini, scesi a 7.424 unità

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