mercoledì , 25 aprile 2018
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F1 in Bahrain e Motogp in Argentina – Un tranquillo weekend di motori

Un fine settimana all’insegna dei motori quello che abbiamo appena superato con la F1 in Bahrain e la Motogp in Argentina. Si potrebbe definire un weekend di paura per alcuni versi ma vediamo cosa è successo. In F1 la prima fila era targata Ferrari con Vettel al suo 200esimo gran premio e pronto a dare battaglia in gara. Secondo posto per un Raikkonen in palla che sembra non accusare l’età e dimostra un ottimo feeling con la macchina. Alla partenza però il pilota finlandese della Ferrari si fa superare dal suo nazionale in Mercedes colpa un eccessivo pattinamento delle gomme. Vettel primo alla prima curva, a seguire Bottas, Raikkonen e più distaccato Hamilton per una penalizzazione in qualifica. Parte la cavalcata di Vettel e gli altri provano a contenerlo sempre in distacchi di pochi secondi. Al primo pit stop però la Mercedes decide di andare con le gomme più dure sino alla fine mentre le Ferrari con le medie per due soste. Tutto fila lascia e le posizione rimangono invariate tranne Hamilton che si lancia in una bella rimonta. Al secondo pit però succede il dramma in casa Ferrari. Raikkonen si ferma ai box, gli danno luce verde, parte velocissimo ma un meccanico stava lavorando ancora sulla gomma. Finisce colpito in pieno dalla macchina con una gamba rotta e Raikkonen viene immediatamente fermato nella corsia box. Gara finita per lui. Alla Mercedes pregustano la doppietta sapendo che Vettel dovrà fermarsi di nuovo perchè è impensabile che possa fare 37 giri con le gomme più morbide. Allora si metto lì ad aspettare a distanza dal tedesco questo pit stop che però non arriva. Le facce al box Mercedes sono da antologia della F1. Incitano allora i propri piloti a spingere ma Vettel guida come se fosse ad un matrimonio risparmiando gomme e macchina. Applausi a scena aperta. Vi consigliamo di consultare la programmazione della F1 sul sito Programmi TV Stasera
In MotoGp non ci siamo assolutamente annoiati anzi. Al via inizia a piovere. Tutti tornano ai box tranne il poleman Miller. Decide di partire con le slick ma il regolamento dice che chi torna ai box deve partire ultimo o dai box stessi. Essendo tornati quasi tutti come si fa? Prima pagliacciata della giornata…partono tutti dalle ultime caselle a salire. Più difficile da spiegare che da vedersi. Pronti via si spegne la moto di Marquez. Roba da clacson quando sei nel traffico ma se sei al via in un Gp di Motogp non puoi spingere la moto, accenderla, fare il giro contromano e rimetterti in casella quando i giudici ti indicano di andare fuori. Si parte normalmente ma Marquez si becca una bella penalizzazione. Sarà ultimo e pronto a risalire tutto il gruppo mentre il resto dei big annaspa. Questa volta a giocarsi la vittoria ci sono le seconde linee Crutchlow, Rins, Miller e Zarco. Ma dietro inizia il tiro al piccione che Marquez che non si da per vinto e tenta di stendere qualcuno a modo suo. Ci riuscirà su Valentino Rossi scatenando l’ira del pubblico, dei telespettatori, dei giudici (altra penalizzazione) e di chi si è un pò stufato di vedere correre qualcuno con una certa strafottenza. Alla fine la spunta il vecchio Crutchlow con un pò di esperienza e una moto davvero competitiva. Dovizioso non pervenuto come un Lorenzo disperso a funghi per le terre argentine. Vinales si fa notare nel finale con un quinto tempo dopo la penalizzazione di Marquez e Valentino si rialza dopo la caduta ma non riesce ad essere della partita. Tutto rimandato al prossimo Gp sperando che nessuno si faccia male…

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