Governo: Conte-bis ad un passo dalla fine

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L’attuale esecutivo Conte-bis è ad un passo dalla fine. Domattina il Presidente del Consiglio salirà al Quirinale, per rassegnare le dimissioni al Presedente Mattarella.

Non è passata nemmeno una settimana dal voto di fiducia al Conte-bis che, seppur con un margine esiguo in Senato, aveva confermato la fiducia all’attuale esecutivo, eppure il suddetto Governo sembra essere al canto del cigno. La causa scatenante stavolta, è stato il voto sulla relazione del Ministro M5s Bonafede, in materia di Giustizia e previsto per il prossimo martedì. Da quanto è emerso infatti, almeno per quel che riguarda Palazzo Madama, l’attuale esecutivo sarebbe andato sicuramente sotto, aprendo una seconda crisi. I renziani infatti, al contrario di quanto fatto in aula martedì scorso, al momento del voto alla fiducia, in cui i senatori di Italia Viva, si astennero dal voto, stavolta molto probabilmente si schiereranno con l’opposizione.

Il Ministro Bonafede

Conte-bis: Molti contrari a Bonafede anche nella maggioranza

Su questo argomento, anche alcuni senatori, schierati apertamente a sostegno di Conte, come Sandra Lonardo Mastella hanno già annunciato il loro voto contrario e questo probabilmente, ha spinto il Premier ha prendere l’estrema decisione rimettere il suo mandato nelle mani di Mattarella. L’attuale presidente del consiglio anche questa mattina, ha cercato fino all’ultimo, di reperire qualche altro Responsabile da aggregare alla maggioranza, ma purtroppo per lui, lo ha fatto senza successo.

Domani con grande probabilità il Premier darà le dimissioni

E’ arrivata oggi pomeriggio, la notizia che ormai era nell’aria già da ieri e secondo cui il Premier avrebbe deciso domani, di salire al colle per rassegnare le sue dimissioni. Le intenzioni di Conte però, malgrado si appresti a fare questo passo, sono tutt’altre che remissive. Il Presidente del Consiglio infatti, d’accordo con la maggioranza, sarebbe pronto ad avviare un Conte-ter, con il pieno supporto sia del Pd che del Movimento 5 stelle. Questo nuovo esecutivo, raccoglierebbe l’eredità del governo attuale ma al contrario del Conte-bis, verrebbe costruito con delle intese più larghe, che garantirebbero una maggiore stabilità al momento del passaggio delle proposte in Senato. Vedremo domani come evolverà la situazione, ma di certo questa situazione di impasse continua, non sta aiutando il nostro Paese.

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