sabato , 29 aprile 2017
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“Se dovessi andar via porterei con me tutto il gruppo”

E’ questo quello che ha dichiarato quest’oggi in conferenza stampa il tecnico di Cetara

 

Quella di domani pomeriggio sarà l’ultima giornata del campionato 2012 – 2013 di serie B. I ragazzi di Torrente chiuderanno quest’ottimo campionato lontano dalle mura amiche, a Grosseto, contro una squadra ormai retrocessa da tempo. Allo stadio “Carlo Zecchini” Torrente dovrà fare a meno di Sabelli e Bellomo, squalificati e di Polenta per dei punti di sutura, dieci, rimediati sulla fronte nell’ultima gara interna contro il Cesena. Questa, quindi, la probabile formazione che il tecnico Torrente potrebbe schierare nell’ultima gara di campionato contro il Grosseto. Pena tra i pali; Ristovski, Altobello, Ceppitelli e Rossi in difesa. A centrocampo il tecnico di Cetara potrebbe schierare Defendi, Romizi e Aprile. In attacco Iunco; Caputo e Fedato. Intanto ieri pomeriggio in occasione della Master Cup, trofeo organizzato dalla Mastergroup che ha visto al San Nicola impegnate le formazioni di giornalisti e sponsor del Bari, sul terreno di gioco era presente anche Paolo Montemurro, amministratore unico della Emmegi, interessato all’acquisto del pacchetto azionario del Bari. Nel week – end l’imprenditore dovrebbe incontrare i rappresentanti della società biancorossa e definire i termini per un’eventuale proposta d’acquisto del club.

 

Intanto quest’oggi ultima conferenza stampa del 2012 – 13 di mister Torrente il quale ha iniziato il discorso dicendosi soddisfatto di quest’annata che sta per concludersi. “All’inizio di questo campionato sapevamo che sarebbe stato difficile. Abbiamo iniziato benissimo. Poi è arrivato quel periodo – no di dicembre e di febbraio dove abbiamo perso tanti punti. Oggi siamo contenti perché abbiamo 60 punti in classifica. Domani andiamo a Grosseto con lo spirito di farne altri tre, il che vorrebbe dire chiudere questo campionato a 63 punti che, sul campo, sarebbero matematicamente playoff. Rimane questa piccola soddisfazione. Domani dobbiamo provare a battere il Grosseto per arrivare a questi 63 punti”.

 

Il tecnico biancorosso, poi, è entrato più nello specifico sul periodo – no di dicembre e febbraio. “A dicembre c’è stata una flessione fisiologica da parte dei ragazzi, mentre a febbraio do la responsabilità al fatto che alcuni ragazzi per tutti i giorni, almeno per un mese, leggevano sui giornali i loro nomi accostati chi al Milan, chi all’Inter, chi alla Roma, li ha condizionati. C’è stato un calo da parte dei giovani che non hanno reso come ad inizio stagione. Poi, oltre a questo, è saltato anche qualche equilibrio e abbiamo perso partite che non meritavamo neanche di perdere, come ad esempio contro l’Ascoli e la Reggina, dove potevamo benissimo vincere ed invece le abbiamo perse”.

 

Nel periodo – no del Bari, Torrente ha sottolineato che sono venuti fuori i cosidetti “senatori” e che i più giovani, poi, hanno seguito. “Alcuni hanno reagito, altri no. Chi non rendeva è stato fuori, poi quando sono stati chiamati in causa hanno reagito e hanno fatto bene. Il nostro obiettivo era quello di valorizzare i giovani e lo abbiamo fatto e per questo siamo soddisfatti sotto tutti i punti di vista”.

 

E su Fedato, ragazzo valorizzato, ha detto. “Lo dimostra il fatto che Fedato sia ancora nei 27 giocatori dell’Under 21. Speriamo possa rimanere nei 24. Se così dovesse essere sarebbe una grande soddisfazione per un ragazzo che, bisogna sempre ricordarlo, viene dall’Eccellenza”.

 

Parlando sempre di Under 21, Torrente non è rimasta affatto sorpreso per l’esclusione di Bellomo. “No, non sono sorpreso dell’esclusione di Nicola perché a centrocampo Mangia ha giocatori più esperti di Bellomo visto che hanno fatto qualche campionato in più. Penso che la scelta del ct sia stata dettata da questo. Mentre per quanto riguarda Sabelli, che è un 93, avrà occasione di ritornare nell’Under 21”.

 

Per la prima volta da quando è incominciato il campionato il tecnico di Cetara ha dettato la formazione ai giornalisti presenti. “In Porta è confermato Pena, poi Ristovski, Altobello, Ceppitelli e Rossi. A centrocampo Romizi, Defendi e Aprile. In attacco Iunco, Caputo e Fedato. Avrei scelto anche Galano, ma in questi giorni ha avuto qualche problema alla schiena. E’ migliorato oggi e lo porterò in panchina. Durante la gara sicuramente altri giocatori avranno spazio”.

 

Torrente ha parlato anche del suo futuro. “Se non parlo con qualcuno della società o qualcuno non mi dice qualcosa non posso dire nulla. Adesso aspetto che finisca il campionato e, poi, aspetterò che qualcuno mi dica qualcosa”.

 

Il tecnico biancorosso ha parlato anche del suo personale rapporto con il gruppo. “Il mio rapporto con il gruppo è stato sempre ottimo perché sono stato sempre schietto con loro e loro lo sanno. Mi sono comportato sempre bene, ho sempre detto le cose che dovevo dire dentro lo spogliatoio. Quello che è successo invece a Vercelli l’ho esternato anche fuori perché ritenevo opportuno farlo perché li avevamo toccato il fondo. Qualche giornalista ci ha giocato sopra. A me non interessava cosa qualcuno di voi pensava. Io sapevo quello che facevo. Li ho colpiti ed alla fine ho ottenuto quello che volevo. C’è stata una grande reazione a Vicenza e la grande stima nei miei riguardi per come hanno giocato i miei ragazzi e per l’affetto che mi hanno dimostrato sempre dopo il goal. Non avevo nessun dubbio sul rapporto che avevo con i ragazzi, la stima reciproca sincera. Il patto tra me ed i ragazzi è nato ad inizio stagione a superare le difficoltà, la penalizzazione di sette punti che sono tanti. Lo scorso anno avevamo iniziato con un gruppo con sei punti di penalizzazione, mentre quest’anno siamo partiti subito con sette. La squadra è partita benissimo sul piano del gioco e dei risultati. Soltanto un gruppo forte che ha qualità morali e tecniche come questi ragazzi hanno, poteva superare questo campionato”.

 

Per Torrente quella odierna potrebbe essere anche la sua ultima conferenza stampa in biancorosso. Ecco a tal punto cosa ha detto. “A dire la verità questo fatto l’ho pensato questa mattina. Mi è venuta un po’ di malinconia quando sono uscito dal San Nicola perché sono stato l’ultimo ad uscire e ho pensato dentro di me che era passato un anno di successo sia per me che per la squadra”.

 

In questi due anni a Bari Torrente è migliorato sotto tutti gli aspetti. “In questi due anni trascorsi a Bari sono migliorato sotto tutti gli aspetti. Penso di essere diventato più maturo anche nella comunicazione, anche se non sono un grandissimo comunicatore. Anche sotto l’aspetto tecnico – tattico ho fatto dei miglioramenti. Questo è normale perché nella vita si può sempre migliorare”.

 

Arrivato a Bari, Torrente si è portato con se Lamanna, Borghese, Polenta e Forestieri. Se dovesse andar via da Bari il tecnico si porterebbe via tutto il gruppo. “Porterei via con me tutti i ragazzi per come si sono comportati quest’anno. Al di la delle qualità tecniche sono fondamentali le qualità morali di questi ragazzi. Chi è con me da due anni ha dimostrato professionalità, quindi per questo, li porterei via tutti”.

 

In questi due anni il tecnico biancorosso per grinta e voglia di fare si è rivisto in Caputo, il capitano. “Per il mio modo di giocare mi sono rivisto in Caputo per come interpreta il ruolo di punta centrale e, poi, l’altra soddisfazione è stato Defendi che ha interpretato il suo ruolo come volevo io”.

 

A questo punto Torrente ha approfittato della presenza dei giornalisti per ringraziare un po’ di persone che lavorano nel bari calcio. “Vorrei ringraziare le signore della lavanderia, i magazzinieri, i dottori, i fisioterapisti, i miei collaboratori preziosi ed importanti. Poi volevo ringraziare soprattutto Guido Angelozzi che mi ha portato a Bari e mi ha difeso nel momento più difficile della stagione. Inoltre in questi due anni è stato bravissimo nel trovare giocatori giovani e bravi che ho cercato di valorizzare. Inoltre volevo ringraziare il segretario Piero D’Oronzo e l’addetto stampa, Fabio Foglianese. Tutti ki sono stati vicini e sono stati per me fondamentali per la mia crescita e per far si che le cose andassero bene. Inoltre la famiglia Matarrese è stata presente con Antonio Matarrese in diverse occasioni. Non siamo mai stati del tutto abbandonati”.

 

Se Torrente dovesse rimanere gli piacerebbe partire da questo gruppo. “Mi piacerebbe alzare l’asticella. Mi piacerebbe che questo gruppo, formatosi in due anni, migliori ulteriormente. L’anno scorsoi sul campo il Bari ha fatto 56 punti, quest’anno 60. Potrebbe averne 63. Bisognerebbe iniziare proprio dai 63 punti. Lo scorso anno il Bari ha avuto la sesta difesa migliore del campionato, quest’anno siamo la quarta. Questa squadra potrebbe essere migliorata per sognare. Se invece si inizia a smantellarla, bisognerà ricostruire di nuovo senza sapere l’obiettivo. Sarebbe bello provare a vincere migliorando questa squadra. Secondo il mio punto di vista con quattro – cinque giocatori diventerebbe una squadra competitiva per poter provare a vincere”.

Di Micol Tortora

 

 

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