giovedì , 29 giugno 2017
Home » Bari Calcio » Sabelli: “Qualcuno si è messo in testa di poter vincere un campionato senza scendere in campo”

Sabelli: “Qualcuno si è messo in testa di poter vincere un campionato senza scendere in campo”

Mancano tre giornate alla fine del campionato e il difensore, ex Roma, ha spiegato oggi in conferenza stampa come il Bari affronterà queste tre gare. “Queste tre giornate sono ancora importanti per noi. Ancora non si è deciso nulla. Siamo professionisti e faremo il nostro lavoro fino a quando la matematica dirà l’opposto, per cui scenderemo in campo sempre per vincere”.

Anche se non si è riusciti ad arrivare ai palyoff, Sabelli ha dichiarato che ci sono ancora delle motivazioni. “Le motivazioni le troviamo sempre, non perché qualcuno dice che stiamo fuori dai playoff o dentro i playoff. C’è ancora la motivazione di dimostrare la voglia che possiamo vincere contro chiunque e fare punti. Questa può essere una motivazione. E, poi, c’è il fatto di scendere in campo e divertirsi per noi deve essere sempre una gioia”.

Sabato il Bari incontrerà il Latina, squadra che lo scorso anno vietò ai biancorossi di poter andare avanti. Ecco cosa ha detto in merito l’ex centrocampista della Fiorentina. “L’anno scorso è stato di sicuro un dispiacere. L’anno scorso è stato un anno fine a se stesso. A noi interessa andare in campo per vincere. Se poi c’è il Latina o un’altra squadra importa poco”.

Sabelli ha parlato anche della gara tra Avellino – Pescara. “Al triplice fischio non ho pensato a nulla perché noi dobbiamo pensare a noi stessi e vincere. Poi a fine campionato vedremo in quale posizione ci troveremo e faremo due conti”.

Il difensore biancorosso ha poi spiegato cosa farà a fine campionato. “Spero di andare agi Europei, poi si vedrà. Dopo gli Europei andrò in vacanza e poi ci sarà il ritiro col Bari. Io ho un contratto col Bari e sto qui fino a prova contraria”.

Sicuramente la gara di sabato prossimo a Latina non sarà una gara come tutte le altre visto i precedenti. Sabelli ha risposto così. “Rispetto alla passata stagione è cambiato tutto. Quella contro il Latina sarà una partita che ci potrà far continuare a credere in un sogno. Una partita valec sempre tre punti. Noi dobbiamo prenderla per quello che è e non pensare a nient’altro”.

Per il difensore biancorosso quella di sabato potrà essere un flash ed un ricordo. Quella di sabato potrà essere un flash, un ricordo, una cosa che rimarrà la perché, poi, dovremmo pensare al presente, alla partita che sarà. Sabato sarà un bel e anche un brutto ricordo perché per noi non è finita bene . Giocare una semifinale playoff è bello, non c’è niente da dire”.

Sabelli ha anche parlato sull’esclusione di Ebagua per problemi disciplinari. “Queste sono decisioni che prende il mister con tutta la società. Giulio si è scusato con noi. Sa di aver sbagliato ed è una cosa che è rimasta li. Si è scusato per cui noi accettiamo le scuse da squadra, da gruppo e fiisce la”.

Il difensore del Bari ha fatto intendere che l’esclusione di Ebagua si è fatta sentire. “Sicuramente Giulio è un giocatore importante per noi per cui è sempre meglio averlo in campo”.

Ritornando al passato Sabelli ha spiegato che gli è rimasto dentro il fatto di aver fatto pochi goal. “L’anno scorso sono stato l’unico giocatore del Bari a non aver mai fatto goal. Ogni tanto torno. Non c’è una spiegazione logica sul perché quest’anno i nostri difensori noin abbiano segnato. L’anno scorso Ceppitelli era il goleador, quest’anno non è così. Non c’è una spiegazione logica. Sono annate. Lo scorso anno c’era Polenta che tirava i rigori. Luca ha fatto tanti goal su palle inattive, quest’anno non ne abbiamo sfruttate a dovere”.

Sabelli non si considera “svuotato” da questi tre anni trascorsi a Bari, anzi… “Per quanto riguarda la massima serie potrei anche sentirmi pronto. Poi alla fine parla sempre il campo. Se fai sei mesi in A e riscendi in B secondo me è un doppio passo indietro. Bisogna fare le cose con calma e farle bene. Il mio sogno ne cassetto era ed è andare in serie A con il Bari. Poi ci sono tante cose in un futuro neanche troppo lontano possono cambiare. Per adesso non ho risposte da dare. Sono tanti i giocatori che vanno in A per poi riscendere perché, magari, non sono riusciti ad ambientarsi. Non è facile per nessuno. C’è chi arriva prima e chi dopo. Secondo me è importante rimanerci e confermarsi perché altrimenti non serve a nulla”.

Sbelli non da colpe ai suoi compagni se questa stagione è finita così. “L’impegno c’è stato da parte di tutti perché non posso dire altrimenti. L’impegno non è mai mancato. Ci sono alcune leggi non scritte nel calcio che non sempre vanno bene. Sotto il punto dell’impegno non posso dire niente a nessuno. E’ normale, poi, che siamo tutti sotto osservazione perché il campionato nojn è andato o non sta andando, perché secondo me non sta andando, come noi tutti speravamo. Non si poteva nenche sperare di vincere senza giocare. Magari lo sbaglio più grande è stato quello perché qualcuno si è messo in testa di poter vincere un campionato senza scendere in campo. Non è così che vanno le cose. La serie B è lunga e dura. A noi mancano ancora tre partite e faremo di tutto per raggiungere i nostri obiettivi”.

Di Micol Tortora

Tutto su Micol Tortora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.