domenica , 25 giugno 2017
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“Pressioni? Assolutamente no”

“Pensiamo – ha aggiunto ancora Devis Mangia – a quello che succede nello spogliatoio”

Quello che si è presentato questa mattina in sala stampa è stato un Mangia abbastanza sereno dopo la deludente prestazione di martedì scorso a Vicenza. Il tecnico di Cernusco sul Naviglio non teme la pressione che in questo momento si sta esercitando sui suoi ragazzi. “Noi dobbiamo pensare a quello che succede dentro lo spogliatoio. Dipende sempre come vengono poste le cose e soprattutto come vengono viste, da che punto di vista le si vogliono interpretare o le si vuole fare. E’ dall’inizio dell’anno che dico che dobbiamo pensare ad una partita alla volta e continuo sulla mia linea. Dico che dobbiamo pensare partita per partita; io devo pensare a fare le cose che ritengo più idonee e più costruttive per la squadra per far si di metterla nelle migliori condizioni di esprimersi”.

Mangia si aspetta la sua squadra domani sera a Lanciano. “Mi aspetto quello che siamo, mi aspetto la mia squadra che con degli alti e dei bassi e con delle difficoltà tutti insieme a volte siamo riusciti a esprimerci al meglio, a volte meno. Facendo l’analisi della partita di martedì è mancato in alcuni momenti quel quid ma nell’analizzare la gara contro il Vicenza dal punto di vista tecnico ognuno può vederla come vuole. Noi abbiamo avuto due palle – goal e se fossimo andati in vantaggio avremmo raccontato un’altra storia. Dobbiamo partire da quel presupposto e non dobbiamo prendere i goal che abbiamo preso”.

Il tecnico del Bari è tornato sulla dichiarazione fatta a fine gara contro il Vicenza, frase che è stata interpretata male. “La frase detta da me a fine gara ( a Bari si vive di ricordi ) è stata interpretata male all’esterno. Mi ricordo benissimo di aver detto in diretta tv non dobbiamo vivere di ricordi. Su questa frase si è molto ricamato sopra. Sono stati messi dei nomi, cognomi, indirizzi e numeri di telefono che io non ho fatto. Per me esiste la mia squadra e quando dico che non dobbiamo vivere di ricordi vuol dire che il signor Mangia non deve vivere di ricordi e che dal primo giocatore con il numero uno fino al trentatre più tutte le persone che ci sono vicine non dobbiamo vivere di ricordi. Questo vuol dire che se qualcuno nella propria carriera ha vinto dei campionati non deve vivere di ricordi. Se qualcuno nella propria carriera ha fatto degli eurogoal o dei goal in altre categorie non deve vivere di ricordi. Vale per tutti, invece ho visto che la mia dichiarazione è stata interpretata in un unico modo, quello che forse è il caso di piantarla di interpretare perché questo è il Bari o la Bari , una squadra di calcio, un insieme di professionisti. Non due squadre o due insieme di professionisti”.

Sul modulo che adotterà domani il tecnico è stato categorico. “L’assenza di Galano non mi costringerà a tornare al 4 – 4 – 2. Questa settimana dai ragazzi ho avuto le risposte che mi aspettavo. Come è giusto che sia dall’allenatore a tutta la nostra squadra dobbiamo dimostrarlo con i fatti. Sono convinto che abbiamo tutte le risorse per farlo pensando solo ed esclusivamente a quello che bisogna fare cercando di far finta di non sentire, vedere o ascoltare tutto quello che ci circonda. Dobbiamo solo pensare al campo che è la cosa che forse ci piace anche fare di più”.

Poi Mangia si è soffermato sulla squadra che incontreranno domani sera. “Il Lanciano è una squadra che è partita secondo me molto bene, all’inizio di campionato ha fatto ottime partite poi dopo come tutte le squadre di serie B, perché andiamo a vedere i risultati di tutte le squadre di serie B, al momento mi sembra abbastanza la fotocopia del campionato dell’anno scorso dove una squadra una settimana vince, la settimana seguente va in difficoltà poi si riprende. L’anno scorso ci fu solo una squadra e mezza che poi diventarono due che trovarono ad un certo punto la vera chiave di lettura, la vera pepita d’oro che si chiama continuità e la continuità molte volte è muovere la classifica. Dobbiamo pensare a quello perché è una cosa in questo campionato determinante. Il Lanciano è una squadra che ha trovato la difficoltà di una partita in casa molto particolare poi hanno fatto bene a Brescia martedì. E’ una squadra con delle caratteristiche ben definite con giocatori molto veloci in avanti. Inoltre è una squadra che rischia molto, è una squadra che prova a giocare e a mettere la partita sui binari che preferisce”.

 

Di Micol Tortora

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