domenica , 25 giugno 2017
Home » Bari Calcio » Nicola: “Voglio andare a Trapani a vincere”

Nicola: “Voglio andare a Trapani a vincere”

“Questa è la mia volontà – ha aggiunto il tecnico biancorosso – come quella dei ragazzi”
Dopo il pareggio di sabato scorso in casa contro il Crotone, domani la formazione biancorossa farà visita al Trapani, squadra in ripresa dopo l’avvento in panchina di Cosmi. Nella consueta conferenza stampa pre – partita il tecnico Nicola ha affermato che il Bari andrà in Sicilia per vincere. “voglio andare a Trapani per cercare, come faccio in tutte le partite con la mia squadra, di vincere la partita. E’ giusto che ognuno nel suo ruolo ne parli. Noi ne parliamo costantemente. Non è che il presidente viene qui a fare una conferenza o il direttore e non so cosa dicano. So tutto per cui da questo punto di vista nel loro ruolo è chiaro che manifestano tutti quei sogni latenti che abbiamo dentro. Io come sempre faccio mi concentro di partita in partita con l’unico scopo che vi ho detto. Poi ce la faremo o non ce la faremo lo vedremo a fine partita. Questa è la mia volontà così come quella dei ragazzi”.

Il Bari che scenderà domani in campo a Trapani dovrà fare a meno in difesa di Rinaudo. Ecco a tal proposito cosa ha detto il mister. “Domani Rinaudo non ci sarà. Da quando abbiamo cambiato cambiato modo di stare in campo, non c’era la partita con il Lanciano, otto – nove undicesimi sono stati sempre quelli, in base aale squalifiche, ai cali di forma, alle scelte tattiche in relazione agli avversari possono cambiare uno – due elementi. Difficilmente ne cambiano di più a meno che non ci siano delle contingenze, vedi ad esempio le squalifiche e quant’altro per cui si continuerà su questa stessa strada. Ormai abbiamo trovato la nostra identità, così ci esprimiamo bene. Si tratta di continuare e capitalizzare”.

Mancano sette gare alla fine del campionato di cui quattro fuori. Nicola si aspetta che il trend negativo delle partite esterne possa cambiare. “Io credo che il lasso di tempo che ci è rimasto conta poco giocare in casa o fuori casa. In casa abbiamo il nostro pubblico, abbiamo le misure, la percezione di tutto ciò che ci circonda come conosciute amiche e, magari, questo avviene un pò meno. La mentalità, però, deve essere uguale. Io dico che molte partite le abbiamo perse perché abbiamo sempre cercato di vincerle. Molto probabilmente quello che ci siamo detti all’inizio nel campionato di serie B che conosco molto bene. Credo di essere stato uno dei giocatori in Italia che abbia più presenze in questo campionato. Da allenatore credo credo di conoscerlo sia per averci giocato sia per aver allenato. La differenza la fa sempre la continuità, ma la fa quando tu non devi spostare certi tipi di equilibri per cercare e rischiare il massimo. Ad oggi anche se le partite che faremo fuori casa sono quattro le dobbiamo interpretare come se fossimo in casa. Non si vince se non decidi di rischiare. Dobbiamo diventare più bravi a rischiare mantenendo certi tipi di equilibri cosa che indubbiamente in casa ci riesce meglio, mentre fuori casa non ci riesce ancora come vogliamo. Bisognerebbe scindere le partite fatte fuori casa e capire che, secondo me, l’espressione di gioco non è che sia mutata più di tanto. Cambia, probabilmente, quella consapevolezza di fregarcene di essere fuori casa. Questo fatto è anche da imputare al fatto che in casa ci sia un sostegno diverso. Ad oggi che tu abbia ventimila persone o ce ne siano cinque o diecimila di un’altra tifoseria dobbiamo interpretare il suono come se fosse amico dovunque per cui sentire quel boato che sia dei tuoi tifosi o degli altri sia comunque per noi e quindi gasarci e autogasarci”.

Domani tornerà in attacco Ebagua dopo aver saltato due turni a causa di squalifica. Il tecnico biancorosso si aspetta che possa essere determinante. “Io non mi fascio mai la testa. Vedo che creiamo molte occasioni e sono cosciente che le partite hanno andamenti diversi. C’è il periodo in cui raccogli meno e il periodo dove raccogli di più. Tutto tende all’equilibrio in tutte le valutazioni. io sono convinto che le occasioni che avremo prima o dopo le trasformeremo. Non mi fascio la testa. Non è un grosso problema perché altrimenti se lo fosse stato lo avrei trasferito ai miei giocatori. Invece voglio che giochino e che creino. poi il resto viene da se”.

Nicola ha parlato anche di galano che ancora non è riuscito ad esprimersi al meglio. “Se si guarda il campionato scorso ha realizzato undici goal oltre a quelli dei playoff. Si pensa ad un giocatore che abbia nelle sue corde la doppia cifra in ogni stagione. Se si guarda la carriera di Galano in serie B e i goal fatti e li dividi per le stagioni che ha giocato la sua media è quella che ha adesso. E’ stato l’anno scorso che ha fatto qualcosa sopra la media. Le reti di Galano per le partite giocate sono cinque – sei a campionato. Secondo me ha un talento importante e ha la possibilità di poter aumentare questa media a campionato perché ha le qualità per poterlo fare. Non è che Galano improvvisamente non stia rendendo rispetto allo scorso anno. In termini di goal e di occasioni che ha avuto non sono inferiori all’anno scorso. C’è l’anno in cui segni di più perché ti conoscono meno mentre quando gli anni passano gli avversari ti conoscono un pò di più e tu devi variare anche il tuo modo di giocare cercando di utilizzare anche altre armi. Devo dire che si sta cimentando in questo. Galano è sempre stato un giocatore istintivo. Ad oggi sta lavorando molto anche da un punto di vista dello studiare la percezione degli spazi e di cambiare anche il suo atteggiamento tattico. Sono convinto che con l’esperienza e la voglia che ha lo porteranno a migliorare anche da questo punto di vista. Bisogna avere solo pazienza e supportare”.

Il tecnico biancorosso dopo aver parlato di Galano ha parlato anche di Minala. “Anche in questo caso parlano i numeri. Minala ha fatto con me quattordici presenze in ventun partite. Ha dimostrato di poter essere importante e decisivo. E’ stato preso in considerazione quando, a mio modo di vedere, era da prendere in considerazione. Credo che abbia già sfruttato la partita precedente per far vedere che è ritornato in una buona condizione psico- fisica. Col Crotone è stato decisivo. Ha delle caratteristiche che non hanno altri centrocampisti. E’ possibilissimo che lo possiate rivedere. Con quattordici presenze in ventuno partite della mia gestione vuol dire che Minala è stato preso in grande considerazione”.

Domani il Bari in difesa dovrà fare a meno di Rinaudo a causa di un pestone ricevuto. Ecco il pensiero del tecnico biancorosso. “Rinaudo e Contini stanno facendo bene, lo dicono i numeri da quando hanno iniziato a giocare insieme. Rinaudo è arrivato dopo. Prima che arrivasse Rinaudo, Contini ha fatto la prima parte di campionato della mia gestione con la difesa a tre. Poi ha avuto quattro – cinque partite dove io non ero d’accordso con alcune sue situazioni e alla fine ci siamo chiariti. Rinaudo da quando è arrivato ha fatto coppia con Contini perché nella mia valutazione, rispetto ai giocatori arrivati, erano quelli più pronti fisicamente. Bravi loro a farsi trovare subito pronti e a trovare subito l’alchimia giusta dal momento che avevano già giocato assieme. Alla mancanza di Rinaudo non ci penso mai perché, alla fine, le scelte le fa il campo. Chi entrerà domani in campo dovrà dimostrare di essere all’altezza. Se stavano giocando Rinaudo e Contini c’era un motivo. Chi entrerà dovrà dimostrare che è al pari di loro se non più forte pe poter voler giocare ancora”.

Per domani mister Nicola ha due soluzioni e non due dubbi. “Per domani non ho due dubbi, ho due soluzioni Sia in un caso o nell’altro sarei soddisfatto. Ho due soluzioni. Non essendoci Donati non non ci vuole una scienza nel capire chi scenderà in campo. Io Romizi lo vedo sia come play ma, secondo me, lui è più mezz’ala nelle caratteristiche. Per me il play deve avere non solo delle caratteristiche di incontrista, ma anche altre caratteristiche. Poi ci sono delle partite che si basano sulle caratteristiche dell’incontrista o come partite dove bastano le qualità tecniche”.

E sul Trapani ha detto. “Nelle ultime cinque partite ha fatto buoni risultati; due vittorie, due pareggi e una sconfitta. La sconfitta c’è stata a Catania dove ha fatto un buon primo tempo molto buono sia nello sviluppo del gioco sia nella fluidità di un gioco che è cambiato. E’ cambiato perché con Boscaglia che è un allenatore molto preparato avevano determinati principi e soluzioni anche riconoscibili. Erano talmente bravi a proporle per tutta la durata della partite che prima o dopo bastava essere un pò fuori posizione che ti mettevano in difficoltà. Adesso hanno un gioco più di interpretazione, meno schematico e quindi più di interpretazione di situazione. Probabilmente avendo avuto all’inizio un allenatore come Boscaglia dove erano molto più abituati ad avere il compito, subito ha creato, vedendo la prima partita, pur vinta, un pò di destabilizzazione . Poi dopo i risultati aiutano e adesso mi sembrano liberi, che si divertono in quello che fanno. Secondo me in casa sono più temibili che fuori casa e lo dimostrano anche i risultati come il pareggio contro il Bologna o la vittoria contro il Frosinone, quella contro la Ternana ed il pareggio contro il Pescara. Sono sicuramente più temibili Secondo me ci sono le condizioni per poter sfruttare il fatto che abbiano preso dei goal. Hanno perso Mancosu però hanno acquisito Curiale che è un giocatore interessante. Devo dire che ha la stazza, la capacità e la potenza per buttarsi negli spazi. Hanno anche Aramo che io conoscevo dalle giovanili del Torino. Lo andavo a vedere già dai tempi degli Allievi, Falco che ho incontrato anche in Lega Pro. Il Trapani ha dei giocatori interessanti come Barillà che è stato addirittura un mio compagno. Terlizzi che è un giocatore che in serie B fa sempre spessore, Nadarevic ha recuperato. Noi prevediamo sempre la possibilità che si schierino almeno in un paio di modi . Su quello costruiremo le nostre certezze . Non è che diamo troppo tempo agli altri “.

Di Micol Tortora

Tutto su Micol Tortora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.