giovedì , 29 giugno 2017
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Nicola: “Non vedo subito l’ora di ricominciare”

“La nota più positiva? Il girone di ritorno – ha aggiunto il tecnico – perché abbiamo compreso di essere un gruppo”
Mancano ancora poche ore e il campionato di serie B, escludendo le squadre che giocheranno i playoff e i playout, si concluderà. Oggi nell’ultima conferenza stampa del campionato mister Nicola ha detto che domani contro lo Spezia porterà con se qualche giocatore della Primavera che tanto sta facendo bene. “Porterò qualche ragazzo della Primavera che partirà dalla panchina. Verranno con noi e, poi, vedremo quello che accadrà visto che c’è la volontà di premiare il lavoro svolto nel settore giovanile dal mister della Primavera. C’è la volontà di dargli questa gratificazione”.

Il tecnico del Bari ha detto a chiare lettere che contro lo Spezia i suoi giocatori se la giocheranno. “Domani ce la giocheremo sicuramente, loro ancora di più perché sono motivatissimi com’è normale che sia. Per loro c’è la possibilità di esordire per cui da questo punto di vista sono curioso di vedere anche l’approccio che avranno sapendo che dobbiamo tenere una porta aperta per loro e bisognerà trovare la restante parte della squadra in grado di reggere complessivamente novanta minuti. Ci stiamo adoperando per quello. Oggi ho parlato chiaro con i ragazzi. Non è vero che non abbiamo un obiettivo. Il nostro obiettivo anche domani sarà di lavorare già per il prossimo anno. In queste partite valuto le capacità di motivazioni intrinseche, mentali che i giocatori hanno. Secondo me in questi momenti chi riesce ad essere motivato vuol dire che ha la misura per cui io ho un valore aggiunto”.

E sul prossimo anno Nicola ha le idee ben chiare su chi dell’attuale rosa potrebbe rimanere. “Noi sappiamo già cosa vogliamo fare. Noi vogliamo perseguire dei nomi. E’ chiaro che poi ci saranno delle valutazioni che riguarederanno certi ruoli, ad esempio quello di Micai, che è un portiere giovane che ha voglia, che ha ambizioni e se dimostrerà come ha già dimostrato nella scorsa partita di poter fare il vice – Guarna perché no. Perché andarne a cercarne un altro. Per quanto riguarda domani Micai sarà tra i pali”.

L’ex tecnico del Livorno si è poi soffermato su alcuni nomi usciti in questi giorni per il prossimo campionato. “I giocatori che conosco non sono quelli del Lumezzane. Ci sono anche altri nella lista che conosco per averli incontrati e per aver avuto modo di apprezzare le loro qualità. Da questo punto di vista tutti i nomi che ho già letto mi fanno sorridere perché non c’è nulla di vero. Scrivete un pò quello che vi pare perché secondo me siete un pò fuoristrada. Qualsiasi giocatore che abbiamo pensato li abbianmo valutati con Paparesta e con i due direttori sportivi. I nomi dei giocatori li sanno solo Paparesta e i due direttori sportivi. Se dovessi vedere che compaiono dei giocatori che ho messo vuol dire che non è che siamo in tanti”.

E su Di Cesare che è stato seguito a lungo nel mercato di gennaio ha detto. “Di Cesare era un obiettivo di gennaio. E’ un nome che rientra in quei tre – quattro nomi per la difesa. Oltre a quello di Di Cesare ci sarà qualche altro nome, ma di quelli che ho letto ne ho visti molto pochi, eccetto uno, forse uno”.

E sul nome di Berlingheri circolato in questi giorni ha detto. “Questa non è giornata per poter parlare di questo. I nomi li sanno loro e va bene così”.

E sulla gara di domani contro lo Spezia, squadra che domani cercherà il tutto per tutto di raggiungere matematicamente i playoff, ha detto. “Nicola allenatore ragiona molto semplicemente. Va ad incontrare tutte le squadre con l’intenzione di essere estremamente leale nei giochi. io non amo correre dietro agli obiettivi degli altri. Noi lavoriamo per i nostri e in questo momento quelli che più mi premono sono quello di valutare a livello caratteriale tutti i giocatori a disposizione e quindi sapere effettivamente chi può rientrare in un certo tipo di progetto. Da questo punto di vista è chiaro che loro indipendentemente dal Bari sono già nei playoff. Noi abbiamo festeggiato il Carpi, per gli altri non festeggeremo nessuno perché bisognerà vedere chi andrà ai playoff. Chi va in serie A festeggia, gli altri hanno fatto un buon campionato ma non hanno vinto niente”.

Nicola non si è sbilanciato su chi sarà la terza squadra a salire nella massima serie dopo Carpi e Frosinone. “Non saprei dirlo. Tutto è possibile nei playoff. per ordine di statistiche negli ultimi dieci anni un novanta per cento ha detto che la terza squadra classificata è quella che sale, se non altro per il vantaggio statistico di due risultati su tre. Poi può succedere anche come nell’anno della Sampdoria che è una squadra talmente forte e avvengono determinate situazioni per cui salga anche la Sampdoria che era arrivata ultima nella griglia dei playoff”.

Il tecnico del Bari si è espresso anche su Gomelt, giovane interessante. “Secondo me Gomelt è un giovane interessante. sarà poi nella valutazione della società capire se è un investimento da poter fare o meno”.

E sul giovane Boateng ha detto. “Non lo conoscevano e non sapevano cosa aspettarsi. Boateng ha iniziato a giocare adesso. Lui è un giocatore di investimento della società e sono quei tipi di giocatori che alle società fanno patrimonio perché poi se dimostrano di essere competitivi e bravi possono avere un futuro sia per la società che per altri lidi. Da questo punto di vista questa è un modus operandi intelligente. Se sappiamo e puntiamo sui giocatori che non hanno magari un passato non è che possiamo aspettarci qualcosa o lo dobbiamo scoprire. Se puntiamo su giocatori che statisticamente hanno un passato negli anni e hanno dimostrato di vincere e di poter determinare, è chiaro che ci possiamo aspettare qualcosa. Per quanto riguarda Boateng è del Bari è rimane nella rosa”.

Nicola ha anche parlato dell’ultimo caso di calcioscommesse. “Secondo me quello che conta è come siamo noi. Io so benissimo chi sono e so benissimo che valori e che principi ho. Mi dispiace perché poi alla fine tutto questo toglie credibilità o aiuta sempre ad insinuare sempre il dubbio anche quando le cose sono pulite e vanno come si pensa. Obiettivamente se lo spaccato sociale dal punto di vista sportivo è di questa valenza è chiaro che chiunque può dubitare della lealtà di questo mondo Questo a me dispiace come professionista, ma io so chi sono”.

Il tecnico dei biancorossi ha parlato anche dell’onda verde che il Bari potrà mettere in campo nel prossimo campionato. “In Italia i giovani sono visti come una categoria a parte. Io non faccio distinzione tra uno che ha vent’anni e uno che ne ha trentuno o trentacinque. Se uno è bravo, è bravo. E’ chiaro che la capacità di una società e il futuro di una società sta soprattutto nel perseguire obiettivi di questi giocatori che possono ricostituire o una ossatura per il futuro o un patrimonio per poter vendere. Io non faccio distinzioni tra ventenni e trentenni. Chi è bravo e dimostra di essere determinante gioca”.

Ancora deve finire questo campionato che Nicola ha voglia subito di iniziare il prossimo. “Ho voglia al cento per cento di ricominciare. Ora sto vivendo quello che devo vivere. Per il prossimo anno avremo una squadra in base a quello che ci siamo sempre detti. E’ chiaro che vogliamo fare le cose fatte per bene, con logica. Ci sono alcune cose per le quali stiamo lavorando e per le quali non mi tirerò indietro e dirò quello che voglio. Spero di avere per il primo giorno di ritiro almeno l’ottanta percento della squadra”.

Per il nuovo Bari che sarà Nicola ha chiesto alla società un trequartista puro. “Tra le valutazioni che stiamo facendo con la società sembrerebbe che comandi io. In realtà comanda il Bari e comanda il gruppo di lavoro e soprattutto comanda cosa vogliamo fare. Da questo punto di vista c’è un progetto ben preciso. L’imprevedibilità di cui ho parlato la scorsa volta, utilizzando gli stessi uomini, è una delle prerogative”.

Il tecnico del Bari non si è voluto sbilanciare su quaal è stata la nota più positiva di questo campionato. “Non mi piace indicarne una piuttosto che un’altra. Nel girone di ritorno si è compreso che se non si diventa un gruppo diventa difficile raggiungere qualsiasi tipo di situazione. Noi lo siamo diventati tardi in parte. Secondo me per essere competitivi bisogna fare tanto altro lavoro. In realtà c’è solo da lavorare ed è per quello che non vedo l’ora di inziare perché so cosa faremmo”.

Di Micol Tortora

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