giovedì , 29 giugno 2017
Home » Bari Calcio » Nicola: “Io vivo di emozioni”

Nicola: “Io vivo di emozioni”

Ho scelto Bari – ha continuato l’ex tecnico del Livorno – perché è una piazza che ha fame”
Questa mattina Gianluca Paparesta ha presentato alla stampa il nuovo tecnico del Bari, Davide Nicola, classe ’73 di Luserna San Giovanni ( Torino ). In una sala stampa gremita di giornalisti e di tifosi accorsi per assistere alla presentazione a prendere subito la parola è stato Gianluca Paparesta che prima di presentare Nicola ha voluto salutare e ringraziare per tutto il lavoro svolto fino a sabato l’ex tecnico lombardo Devis Mangia. “Vorrei ringraziare chi ha lavorato per questi mesi in maniera molto precisa, accurata, dedicandosi anima e cuore alle sorti di questa squadra e cioè a mister Devis Mangia e al suo staff che purtroppo a causa di un susseguirsi di risultati negativi nelle ultime partite dove non si intravedeva una possibilità di ripresa ma sembrava che la squadra avesse bisogno di una scossa sono stato costretto, consultandomi con il direttore sportivo, a prendere la decisione di esonerarlo per dare una scossa alla squadra e all’ambiente. Va tutto il mio ringraziamento a Mangia per il lavoro che è stato fatto con grande dedizione e con grande personalità. Lavoro che è stato confermato dall’intera squadra che dal primo giorno fino a lunedì è stata vicino al mister, mister che aveva la fiducia di tutta la squadra oltre che dell’intera società. Purtroppo i risultati nel calcio incidono e quindi nel momento in cui i risultati non arrivano e non si intravedono svolte bisogna prendere delle decisioni che sono anche decisioni difficili da prendere e che sono una delle competenze di chi presiede una società di calcio. Dopo questo ringraziamento che, ripeto, è doveroso mi fa molto piacere presentare un altro professionista di grandissimo rilievo che ho avuto la fortuna di conoscere e confrontarmi in questi giorni, di parlare, di capire il suo metodo di lavoro, di capire la sua professionalità e soprattutto la sua voglia di lavorare, lavorare tanto in una piazza come Bari, una piazza importante come Bari dove ci sono tanti, tanti tifosi che seguono, che si entusiasmano e nello stesso tempo si demoralizzano nella stessa maniera e nella stessa velocità. E’ giusto che sia così, è una caratteristica di questa tifoseria, di questa meravigliosa tifoseria che nei momenti di gioia ho esaltato e in questi momenti di difficoltà continuo ad esaltare perché io rappresento una intera tifoseria ed una intera città che sta dietro a questo progetto. Questo progetto esiste perché c’è questa tifoseria e questa città. Proprio per questo, confrontandomi con mister Nicola con cui ho trovato massima sintonia per un lavoro che sicuramente sarà impegnativo e che è un allenatore che non si spaventa affatto dei lavori impegnativi. E’ un allenatore che fino a qualche anno fa calcava i campi, campi di serie B, è un difensore arcigno, un difensore che ha lottato sempre per conquistarsi quello che è riuscito ad ottenere e, soprattutto, è un grande professionista, una persona di grandissima serietà che già si è cimentato nel campionato di serie B in una piazza difficile come quella di Livorno ottenendo ottimi risultati, riuscendo a raggiungere anche la promozione al suo primo anno di direzione tecnica. Così come ritenevo che fosse il momento di interrompere la collaborazione con mister Mangia, ho ritenuto che la persona più idonea per rivestire questo incarico e per dare una scossa ed una svolta ad una squadra che ritengo essere stata allestita in maniera adeguata sicuramente con degli errori che sono stati commessi anche perché chi non commette errori sarebbe perfetto. Se fosse filato tutto liscio, se dopo Catania ed Avellino avessimo continuato a vincere, sarei stato felicissimo ma ero comunque consapevole che ci sarebbero stati momenti di difficoltà. I momenti di difficoltà sono arrivati forse prima del previsto, ma una società che in sei mesi è nata e ha cercato di mettere su tante cose è giusto che doveva aspettarsi anche dei momenti di difficoltà. Questo lo dico a voi perché lo portiate alla tifoseria. La tifoseria deve essere consapevole che non sono sempre rosa e fiori nel mondo del calcio senza fare drammi perché i drammi e le tragedie sono altre cose. Ci sono momenti di difficoltà e se si è compatti ed uniti questi momenti si possono superare anche nell’amarezza e nel dispiacere di non vedere i risultati che tutti quanti si attendono si possono superare. Do il benvenuto a mister Nicola ed al suo staff che è composto da quattro nuovi innesti e cioè Vanni Sartini, allenatore in seconda; da Manuele Cacicia, collaboratore tecnico; da Gabriele Stoppino, collaboratore tecnico e da Rossano Berti, preparatore dei portieri che andranno ad aggiungersi allo staff che rimane a disposizione del mister e di questa società composto dalla nostra bandiera Giovanni Loseto; da Luca Righi che continuerà a svolgere insieme con Berti il lavoro sui portieri e con Consalvo Acella che è il collaboratore del preparatore atletico. Il lavoro dovrà essere svolto con la massima serenità e su questo sono certo che tutta la piazza, tutta la città e tutta la tifoseria che vedo qui presente e che è un piacere che ci sia perché è una conferenza stampa ma è una conferenza stampa aperta, nel senso che c’è la possibilità per tutti di partecipare perché questa è una società aperta. Siamo stati for4se criticati perché siamo fin troppo aperti dal punto di vista di comunicazione, di presenza sui social, di marketing, di promozione, di sponsorizzazioni. Bisogna trovare una via di mezzo perhé, altrimenti, prima si era troppo chiusi, ora si è troppo aperti. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio facendo anche degli errori. Facciamo tesoro dei nostri errori e cercheremo di andare avanti sempre nella stessa maniera. Io sono il responsabile di tutte le scelte che sono state fatte, da quando è nata la Fc Bari 1908 e se c’è un responsabile la responsabilità è la mia, di tutto. Le scelte sono condivise con chi collabora con me, ma se vengono fatte delle scelte sotto il profilo tecnico, sotto il profilo organizzativo, sotto il profilo degli acquisti e di tutto il resto sono scelte condivise da me. Io mi assumo tutte le responsabilità di quello che si è fatto nel bene ed anche negli errori che sono stati fatti. A proposito di esperienza, di errori o di cose che possono essere migliorate io avevo annunciato che, a proposito di campagna abbonamenti, che coloro i quali avevano pagato il prezzo pieno degli abbonamenti avrebbero avuto diritto a un paio di partite in cui poter portare due ospiti per ciascun abbonamento pagato a prezzo pieno. La prima partita c’è già stata, la seconda partita sarà quella di sabato contro il Trapani. Raccogliamo alcune segnalazioni che ci sono state inviate sul fatto che chi aveva l’abbonamento di curva poteva ritirare esclusivamente i biglietti di Tribuna est. Per la prossima gara chi è possessore di un abbonamento sottoscritto a prezzo pieno, può ritirare due biglietti nello stesso settore in cui ha sottoscritto gli abbonamenti così si può andare allo stadio insieme perché siamo una società che raccoglie le critiche se sono motivate e se hanno ragione di esistere. Molte critiche, a volte, sono finalizzate ad interessi particolari. Se c’è qualcuno che ha interesse a portare qui o a creare dissidi all’interno di questa società o con questa tifoseria o ha interessi per far venire qualche dirigente o qualche altra persona sponsorizzata in maniera più o meno limpida , ha sbagliato perché fa danno a quella persona che vuole sponsorizzare, fa danno a questa società e questa società e a questi tifosi e non sarà permesso a nessuno che venga strumentalizzata qualche critica per interessi particolari. Gli interessi devono essere di tutta la squadra, di tutta la tifoseria, di tutta la città”.

Dopo paparesta a prendere la parola è stato mister Nicola il quale si è subito presentato. “Prima delle vostre domande che spero siano tante ma non troppe nel senso che a me interessa lavorare, però neanche poche. Sentitevi liberi di chiedermi quello che vi pare, qua troverete sempre il giusto confronto perché prima di ogni altra cosa io metto il rispetto per la gente e per le persone con cui lavoro. Non credo di stare a parlare a persone diverse, noi siamo di qua, siamo un pò dall’alto e sembra che vi vogliamo imporre le cose. Qui non c’è nessuno che vuole imporre niente a nessuno e siamo tutti nella stessa barca per cui mi aspetto di condividere con voi le sorti del Bari nel bene e mi aspetto da voi che siate voi stessi. In qualsiasi momento troverete una persona disposta al confronto. E’ un onore per me essere qui, un grandissimo onore. Me ne sono reso conto ieri sera quando sono stato prelevato all’aeroporto. Sono quelle sensazioni che questa piazza ha una fame incredibile e io sono una persona che ha una fame incredibile. Ho tanta umiltà quanto la mia ambizione, ne più ne meno. Non sono una persona a cui la presunzione piace perché a me tutto è costato fatica e continuerà a costare fatica per cui largo a voi che sicuramente avrete delle cose molto interessanti da chiedermi”.

Nicola è stato fino a poco tempo fa l’allenatore del Livorno e man mano che passavano le giornate la sua squadra alla fine ha rispecchiato il credo calcistico del tecnico di Luserna San Giovanni. “Il Livorno ha rispecchiato il credo calcistico del suo allenatore per quanto riguarda il discorso legato soprattutto all’intensità. Ogni squadra ha delle interazioni chimiche naturali e ogni allenatore, secondo me, diventa soprattutto bravo quando riesce a percepire queste. Diventa difficile adattare uno schema che è fine a se stesso. Nel mio calcio prevedo soluzioni di gioco dove i giocatori devono essere molto rapidi ad interpretare, a cambiare. L’intensità è sicuramente il minimo comune denominatore in qualsiasi modo di stare in campo, soprattutto in un campionato come quello della serie B. Spesso, io le vostre partite le ho viste tutte, quando sulla carta si da un valore questo non vuol dire che non abbia valore. In serie B trovi un sacco di squadre che vengono e pensano soprattutto ad avere continuità. Il vero valore aggiunto in questo campionato è la continuità. Se non riesci ad avere continuità puoi avere i valori che vuoi, poi diventa difficile dimostrarli nel tempo perché poi soprattutto in piazze dove insorgono delle attese particolari questo può portare a dei picchi, chiamiamoli così, o di eccessiva euforia oppure pessimismo. La bravura di tutti noi sta proprio in questo. Noi abbiamo dei sogni pronti a rincorrerli sia che vinciamo cinque partite di fila o ne dovessero guai adesso perderne cinque di fila dobbiamo essere estremamente forti”.

L’ex tecnico del Livorno ha poi spiegato del perché ha scelto Bari e ha spiegato il perchè questa squadra prende troppi goal. “Io sono arrivato a Bari per una precisa scelta. Avevo un obiettivo che era quello di cercare di dimostrare il mio valore nella massima categoria se ciò fosse stato possibile, altrimenti avrei accettato il progetto che mi avrebbe intrigato di più. Io sono una persona dove nelle difficoltà, nella passione della gente, c’è. Io vivo per questo, vivo di emozioni. Ho imparato a gestirle molto bene perché so che una emozione canalizzata nel modo corretto da un grande valore aggiunto, al contrario se è dispersa o poco controllata può essere la fossa di qualsiasi persona. Ho scelto Bari un pò perché chimicamente ho visto il presidente e mi è sembrato già di averlo conosciuto, di aver avuto già a che fare con lui, o di aver qualcosa in comune con lui. Non capita molte volte. Ho scelto Bari perché secondo me è una piazza che ha fame. Se riusciamo a trovare la chimica giusta, la quadratura del cerchio, ci possiamo divertire tutti insieme. Qui non c’è uno più importante di un altro, questa è una cosamolto importante. Il valore aggiunto che possiamo dare lo diamo insieme, qualsiasi cosa scegliamo di dire o non dire, qualsiasi comportamento che noi possiamo avere e non avere. Qui possiamo raggiungere un obiettivo solo se capiamo che il senso di appartenenza è il vero valore aggiunto. E’ indubbio che questa squadra ha subito tanti goal . la maggior parte dei goal sono stati subiti da attacchi laterali quindi da cross e da traversoni. Oggi per me sarà il primo giorno con i ragazzi per cui sarà un allenamento assolutamente conoscitivo dove io non parlerò, guarderò, osserverò. Le idee me le sono già fatte prima, le voglio confermare sul campo. Da domani si lavorerà con le mie il mio correggio. Mi sembra normale”.
Di Micol Tortora

 

Tutto su Micol Tortora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.