giovedì , 29 giugno 2017
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Nicola: “I 50 punti? Interpretati soggettivamente”

“Dobbiamo tentare – ha proseguito il tecnico biancorosso – di sfruttare questo turno”
Dopo il pareggio di Pescara i biancorossi dovranno tentare di sfruttare il turno di domani visto che in alta classifica ci saranno scontri diretti che in caso di vittoria del Bari potrebbe avvicinarlo maggiormente verso i 50 punti necessari per la la salvezza. Oggi in conferenza stampa Nicola ha esordito proprio parlando di questo. “Gli scontri diretti ci sono sia in alta classifica che uin bassa classifica. Secondo me quella di domani è una di quelle giornate che può determinare tantissime cose. Il discorso dei 50 punti è un discorso vecchio che è stato interpretato credo soggettivamente dai miei giocatori. Dal mio punto di vista i 50 punti rappresentano un micro – obiettivo, l’ho sempre detto e io mi concentro su quello. Ho detto ai ragazzi che la partita di domani, visto e considerato che arriva dopo un turno nel quale alcune gare si giocano oggi e molte altre domani, è una situazione in cui noi dobbiamo avere la consapevolezza di poter sfruttare questo turno sia per quello che può accadere negli scontri diretti sia sopra che sotto la classifica. L’osare non è un aggettivo da inserire per il Bari in questo ultimo periodo perché abbiamo sempre osato. Nei novanta minuti cerchiamo sempre di osare, semmai c’è da valutare, mantenendo sempre i giusti equilibri, se c’è la possibilità di schierare più uomini possibili in zona offensiva. Da questo punto di vista è una cosa che abbiamo anche preparato e abbiamo lavorato anche in questa settimana. Ripeto, il discorso dei 50 punti è una interpretazione soggettiva. Per me rappresenta il micro – obiettivo. Raggiunti i 50 punti nel più breve tempo possibile potremmo pensare ad altro. Il mio unico obiettivo è domani e dopodomani sarà l’obiettivo della partita sucessiva che sarà giovedì. Non ragiono nell’ottica delle dieci partite o come sento dire che queste ultime dieci gare saranno per noi come dieci finali. Una finale se si definisce finale vuol dire che racchiude in una unica partita tutte le componenti fisiche, tattiche e psicologiche possibili al cento per cento. E’ impossibile pensarlo per un quantitativo di tempo molto lungo. Di partita in partita è possibile. Pensiamo alla partita di domani che, secondo me, è quella partita importante che devi giocare perché è quella che determina molti umori, quella che determina la continuità ed è quella che determina il tutto. Da questo punto di vista quella di domani sarà sicuramente importante voler vincere già dal riscaldamento. Io dico che le partite si vincono durante la settimana per attenzione, per voglia di lavorare, per capacità di immaginare che ci sono partite che possono avere più importanza di altre”.

Nicola, piemontese doc, affronterà domani una squadra piemontese. Il tecnico del Bari non ha nessun precedente con la Pro Vercelli. “Non mi ricordo granchè. Non è un discorso di piemontesi. Penso di essere un pò imbastardito dal punto di vista dell’appartenenza ad un ruolo. Fino a quattordici anni sono rimasto in piemonte e poi dopo sono diventato cittadino italiano”.

Per l’ex tecnico del Livorno quella contro la Pro Vercelli non sarà un derby. “No, per me conta la partita. Quando loro hanno vinto il campionato in Lega Pro ec io ero al Lumezzane vinsero loro”.

Domani i biancorossi avranno come brutto cliente l’attuale capocannoniere della serie B, Marchi. Nicola vorrebbe imprigionarlo…”Lo imprigioniamo… Incontriamo il capocannoniere del torneo. Sicuramente è un giocatore che è il massimo valore aggiunto della squadra. Già all’andata dimostrò quello che sa fare. Io credo che qualsiasi giocatore si ferma con lo spirito di gruppo cercando di avere l’attenzione necessaria e dando il rispetto necessario. Tutto il resto viene di conseguenza. Non si prepara una partita su un unico giocatore. Non si usa e non avrebbe senso perché in una singola partita tutti possono essere determinanti. Certamente Marchi ha dimostrato di essere un giocatore un pò più avanti degli altri”.

Il tecnico del Bai non ha voluto commentare quello che è successo a Vercelli nel girone di andata perché non era lui che sedeva sulla panchina biancorossa. “Non c’ero, ero esterno per cui non posso sapere le motivazioni e anche azzardarle significherebbe poco attento a certe dinamiche. Non compete a me rispondere, compete a me rispondere da quando sono io sulla panchina del Bari. Credo che da quando siamo qui la capacità di questa squadra sia progressivamente aumentata e abbiamo dimostrato che nonostante i valori si attribuiscono sulla carta alla fine conta il lavoro in campo, conta la capacità che hai nel raggiungere determinati equilibri. Ecco perché il Carpi è primo in classifica ed il Catania, in questo momento, che sulla carta era per tutti non solo un osso duro ma sembrava che avesse già vinto il campionato, si trova nelle condizioni di dover mettercela tutta per uscire velocemente fuori il prima possibile dalla situazione attuale di classifica. Questo vale per tutte le squadre. Sono un pò gli addetti ai lavori e un pò noi a cui piace attribuire determinati meriti preventivamente ad una squadra. Poi, alla fine, tutto è riscontrabile e deve essere dimostrato sul campo”.

Secondo Nicola il difensore Calderoni per domani non è a rischio. “Calderoni non è a rischio fino a quando non parlerò con i medici”.

E su Caputo ha detto. “Lo valuterò nell’ultimo allenamento. Se dovesse stare bene sicuramente scenderà in campo”.

Di Micol Tortora

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