lunedì , 26 giugno 2017
Home » Bari Calcio » Nicola: “Ci vorrà grandissima umiltà e praticità”

Nicola: “Ci vorrà grandissima umiltà e praticità”

“Contro il Carpi – ha aggiunto il tecnico – bisognerà scendere in campo sapendo che affrontiamo la prima in classifica”
Dopo l’immeritata sconfitta rimediata la scorsa settimana al “Dall’Ara” di Bologna domani il Bari affronterà un’altra “grande” del campionato, il Carpi di mister Castori. Domani per il Bari sarà vietato sbagliare visto che è importante che la compagine biancorossa inizi nuovamente a macinare punti. Ecco cosa ha detto a tal proposito mister Nicola nella conferenza stampa odierna. “Secondo me quello che conta è quello che ho visto a Bologna. Questa settimana ho fatto vedere ai ragazzi la partita di Bologna. C’è tutto quello sul quale dobbiamo lavorare per diventare molto competitivi sia da un punto di vista tecnico – tattico che mentale e ci sono anche i nostri difetti. C’è il nostro percorso di miglioramento che dovrà essere molto rapido perché se è vero che le squadre si costruiscono in estate dove uno ha il tempo di lavorare, noi siamo nella condizione in cui non abbiamo tempo. C’è da valutare tutti i giocatori della rosa e c’è da fare possibilmente punti. Da questo punto di vista l’apprendimento è molto più veloce, anche intrigante. Arriva il Carpi che ha 30 punti ci sono tante motivazioni. Quando io vi dico che il Bari vale 19 punti dico la verità, dico quello che il Bari ha dimostrato in sedici partite. Il Carpi ha 30 punti in sedici partite, sono tantissimi, sono il cammino di una squadra che sicuramente adesso farà fatica a potersi nascondere perché la parte intrigante arriva adesso. Fin che nessuno si aspetta niente da te è tutto molto più facile, quando invece impari a stare in situazioni dove la gente si accorge di te, dove ogni sabato si aspettano che tu faccia così inizia la parte difficile. Noi dobbiamo avere solo una consapevolezza incredibile che non abbiamo tempo ne voglia di ingannarci da soli e nell’ingannare gli altri. Abbiamo bisogno di essere estremamente umili e prendere questa partita contro la prima in classifica con la voglia di chi veramente può capire che può migliorare l’aspetto mentale. Arriva la prima, arriva una squadra che lotta, corre, che fa il miglior possesso palla di tutta la categoria, che mette sempre il cuore oltre all’ostacolo. Questa è la partita che ci serve per poter fare quell’ulteriore passo di miglioramento dal punto di vista caratteriale”.

Mister Nicola non crede che il Bari si spenga ogni qualvolta subisce una rete e che soprattutto non abbia personalità. “Per quanto riguarda quello che è accaduto prima di me non posso parlare. Vi posso dire che nella partita contro il Bologna la squadra non si è spenta. Sarebbe interessante secondo me soffermarsi sulle dimostrazioni audio – visive. Sarebbe bello far vedere che la squadra nel secondo tempo non si è spenta, abbiamo creato i presupposti per poter veramente essere pericolosi. Per parlare di questa roba qui bisognerebbe capire qual è la filosofia di gioco perché molti parlano di occasioni, le occasioni quali sono. Le occasioni per me sono anche quelle possibilità in cui tu hai nella scelta dell’ultimo passaggio o nella scelta dell’ultima decisione non la prendi nel modo giusto e, quindi, non puoi diventare potenzialmente pericoloso. Il bari non è una squadra che si è spenta, è una squadra che si è un pò disunita, sfilacciata perché non ha pazienza perché ha questo carico da tressette come una spada di Damocle che debba per forza fare bene. Il secondo tempo di Bologna mi ha soddisfatto per la mentalità di voler andare avanti. A noi non manca la voglia di reagire, a noi manca la praticità di sapere che in certi momenti bisogna rimanere uniti. Non sta scritto da nessuna parte che il Bari debba strapazzare gli avversari perché è stato dimostrato che non è. Siamo a due punti dai play – out, di cosa parliamo. Se vogliamo ancora prendere ingiro le persone è così fino alla sosta. Io ho tre obiettivi, devo valutare tutti quelli a disposizione perché poi bisogna capire chi riesce a sopportare determinate pressioni, chi riesce ad accettare un detrminato progetto, che tipo di progetto non fatto su carta. L’obiettivo non è quello che si fa all’inizio dell’anno. Prima si scoprono i valori e poi si dichiara un obiettivo e prima di dichiararlo l’obiettivo andrebbe prima raggiunto e poi magarlo dichiararlo”.

L’ex tecnico del Livorno ha spegato dopo la rifinitura di questa mattina le condizioni di Defendi e di Donati. “Donati ha avuto un affaticamento; ha svolto tutti gli allenamenti. Massimo ha una personalità positiva, molto positiva sia in campo che fuori. Cambiando metodologia di lavoro è stato stimolato in maniera diversa per cui ha avuto per due settimane qualche problema di affaticamento, ma sono cose normalissime che vanno tenute sotto controllo. Domani scenderà in campo. Defendi, invece, è out, ha una distorsione non gravissima. Per questa settimana è out. Mi dispiace per Marino perché oltre ad essere simpatico e bravo è utile perché è una grande bella personalità ci da una grande opportunità che è quella di valutare altri giocatori. Troppo facile dire maca quel giocatore, ma se manca quel giocatore e noi non ci fidiamo degli altri vuol dire che non siamo competitivi. Primo problema risolto. Quanto valgono gli altri lo scopriremo.E’ chiaro che non bisogna dare la responsabilità a qualcuno come se in una partita uno dovesse dimostrare di essere Roberto Carlos del miglior periodo, bisogna scoprire le potenzialità di ogni giocatore. Le posso manifestare più o meno in una partita oppure ci vorrà più tempo ma le potenzialità si vedono”.

e se domani possa essere la giornata di Filippini sulla sinistra, mister Nicola ha risposto così. “Filippini può essere in concorrenza con Salviato e Sabelli E’ una idea, ci potrei pensare”.

Domani i biancorossi affronteranno una squadra che ha il suo punto di forza nella fase difensiva. Nicola sta pensando come poterla scardinare. “Il bari ha 19 punti, lacune ce ne sono. Voglio scoprire se sono lacune dovute a qualità che non siano solo tecnico – tattiche, voglio capire un pò tutte perché non scindo mai nella persona le qualità, è impossibile. Per quanto riguarda il Carpi punto di forza nella difesa ma ha segnato trenta goal quindi diventa anche difficile dire che non lo sia anche l’attacco. Come si fa ad affrontare una squadra che è brava in difesa e forte in attacco, che ha il minor possesso palla e che è molto efficace. Se dovessi scendere io in campo la prima qualità che mi verrebbe in mente sarebbe quella che non posso essere da meno di loro nell’approccio, nella rabbia, nella voglia di essere talmente umile pur giocando esteticamente meno bene ma devo essere li, devo sapere che arriva la prima in classifica, devo avere un rispetto della prima in classifica che poi non piaccia il nome perché non è altisonante sono fatti degli altri. Io so che è prima in classifica. La prima qualità che dovremmo mettere in campo è questa, grandissima umiltà, grandissima praticità a non prendere in giro nessuno però dare la dimostrazione come abbiamo fatto a Bologna. A Bologna i tifosi sono andati via amareggiati e questo vuol dire che c’è una passione oltre ogni limite, ma non delusi. Ed è il messaggio che Donati ha espresso con grande intelligenza perché qui non si tratta di mettere in discussione l’impegno, qui si tratta di far vedere alla gente che siamo disposti a fare di tutto. Se ci sono delle carenze, e bisogna dirlo, perché è bello sentirci importanti ma se non lo dimostri e quello va riconosciuto. Non puoi vendere un prodotto finito, prima o poi la gente ci casca. Se vendo qualcosa che non ho di me, prima o poi mi tradisco, la gente ci casca fino ad un certo punto”.

Nicola ha analizzato da ex difensore il secondo gaol preso a bologna dalla difesa del Bari. “Dobbiamo diventare molto più determinati quando la palla si avvicina alla nostra area perché se lasciamo sempre un metro, un metro e mezzo all’avversario ci può castigare. Bisogna avere un’altra aggressività che si sposa anche male col calcio moderno, un’aggressività che basta che uno tiri una maglietta e sei ammonito, sei penalizzato per tutto il resto della partita. Dobbiamo trovare un compromesso, essere talmente convinti da imitare il fatto di arrivare in aggressione in anticipo. Per quanto riguarda la fase degli errori difensivi dico che questo è un problema per me generazionale. E’ evidente che il difensore moderno non è così difensore nell’interpretazione dello spazio vicino al proprio avversario. L’uno contro l’uno è fondamentale ma non è così facile da vincere per l’attaccante. Se il difensore ha le nozioni che gli servono e soprattutto la convinzione non riuscirà a farsi prevalere”.

Il tecnico biancorosso ha parlato anche di Sabelli, giocatore bravo a giocare sia a destra che a sinistra. “Col tempo potrebbe farli tutti e due. Lui è un destro e come tutti i destri si divertono di più in fase offensiva quando giocano a sinistra. Secondo me lui essendo ancora molto giovane deve imparare due cosette che, secondo me, le ha già imparate nel senso che sa cosa gli ho chiesto e si è reso conto che sono importanti. Dal punto di vista delle qualità deve giocare come sa. Credo che Sabelli sia un giocatore che sia apprezzato perché è abile ad impersonificare il fatto che c’è sempre un secondo, un metro da poter conquistare o da poter riprovare una corsa per cercare di essere determinante e decisivo. Da questo punto di vista è trascinante. Deve solo imparare ad essere ordinato ma sicuramente lo imparerà”.

Domani contro il Carpi non potrà scendere in campo Sciaudone causa squalifica. Il suo posto verrà preso da Wolski. Ecco cosa ha detto il mister. “Sicuramente domani Wolski giocherà titolare”.
Di Micol Tortora

Tutto su Micol Tortora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.