venerdì , 24 novembre 2017
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2011 KTM 690 Duke

Prova su strada KTM Duke 690 R

Tutto inizia con una gradita e cortese richiesta, da parte del rivenditore KTM di zona , a provare e dare una valutazione alla KTM Duke 690 R. È un soleggiato sabato, mi reco dal concessionario e appena levo il casco vengo identificato dal meccanico (mia vecchia conoscenza) il quale sparisce nel retro e torna con le chiavi della Duke. Francesco mi guarda, alza un solo sopracciglio ed esclama: “è una prova su strada, non impennare” gli rispondo ironicamente e con un accennato sorriso: “perchè…impenna?”. Lui volge gli occhi verso il basso, scuote la testa, mi porge le chiavi con la stessa aria di chi mette un chilo di cioccolata nelle mani di un bambino goloso e torna dentro. Salgo sulla Duke e appena poggio le mani sul manubrio, ho la sensazione di tenere per le corna un toro…anzi un torello dato il peso: tra moto, carburante e lubrificanti siamo sotto i 150kg. Il manubrio è preso in prestito dalle off-road e la posizione di guida è dritta con le pedane centrate sotto la seduta. La moto è molto reattiva ed essendo un monocilindrico deve essere tenuta un po’ su di giri onde evitare brutte figure ai semafori. La frenata è fantastica, non occorreva mettere dei freni superlativi come i Brembo per fermare questa piuma, ma lo hanno fatto. Provata in velocità non blocca l’anteriore; provata a velocità ridotta, per poco non mi alzo sulla ruota davanti anche perché la forcella WP a steli rovesciati pluriregolabile è stata “ben” regolata. Capisco che non è una moto sulla quale fare i bravi e mi reco in una zona non frequentata per provarla meglio. Con un rapporto di compressione di 12,5 : 1 non bisogna fare alcun gioco per guardare il cielo nelle prime due marce, solo dare un colpo deciso di acceleratore (reso comunque mansueto dall’iniezione elettronica). Basta spostare il peso in avanti e riproporre la stessa situazione per far felici i costruttori di pneumatici: in pochi secondi viene lasciata una sinistra striscia nera sull’asfalto. Data la maneggevolezza della moto, presumo si possano fare anche dei simpatici disegnini per terra, ma non è il mio caso. Ho tempo a disposizione e vado a salutare le curve. La Duke 690 piega e pure troppo per la marmitta posizionata nella parte inferiore che tocca il suolo con estrema facilità. Mi rendo conto che nel misto stretto la sua passione è il drift più che la piega, ma realizzo che mi sto facendo un po’ prendere la mano e che dovrei riconsegnar la moto nel perfetto stato con la quale mi è stata affidata. Buona per la città ma ottima per divertirsi è una moto per chi ha esperienza. Consuma poco e tramuta ogni litro di carburante in euforia pura.

2011 KTM 690 Duke
2011 KTM 690 Duke

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