sabato , 22 luglio 2017
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Come stringere o tirare la catena moto lenta

La catena della nostra moto ha bisogno di poche cure ma eseguite con scrupolo ed in maniera costante.
Abbiamo visto come ingrassare la catena nel nostro articolo ma pulire la catena ed ingrassarla non basta, bisogna anche tensionarla o tenderla.
Questa è un’operazione facile ma che va eseguita con cura ed attenzione. Varia da modello a modello ma, generalmente, questo tipo di manutenzione segue le stesse regole.
Vediamo come tensionare la catena della nostra moto.
Gli attrezzi necessari sono: un set di chiavi a bussola, un calibro ed una chiave dinamometrica, il cui acquisto torna utile in molti lavori di manutenzione ordinaria come sostituire le candele o serrare alcuni dadi e bulloni agli esatti chiologrammetri o newton metri.
Alzate la moto sul cavalletto centrale o, se la vostra moto non ne è provvista, alzate il forcellone posteriore sul cavalletto di stazionamento.
A ruota posteriore libera di girare, cercate il punto più rigido della catena. Individuato il punto ponetelo al centro della corsa inferiore. Misurate quindi l’escursione confrontandola con quella prescritta dalla casa.
Solitamente tale valore è scritto sul paracatena di molte moto, assieme alla pressione degli pneumatici. In caso contrario lo trovate sul libretto di uso e manutenzione della vostra moto.
Ogni forcellone ha dei riferimenti segnati con delle piccole linee in corrispondenza dei dadi che fissano la ruota posteriore. Con un pennarello segnate la linea sulla quale si trova il perno prima dell’operazione di tensionamento della catena.
Allentate il perno della ruota posteriore fino a farlo scorrere avanti e indietro nella sua sede. Non è necessario svitare completamente il dado, quando capite che è stato mollato abbastanza non svitatelo più.
Allentate il bullone più esterno dei registri che si trovano alla fine del forcellone senza mollarli troppo e mettetevi dietro alla ruota posteriore perché dovrete tirarla a voi quanto più possibile.
In alcune moto sportive i registri sono interni al forcellone, ovviamente dovete fare in modo che la parte filettata aumenti in modo da tendere la catena.
Avvitate il bullone più interno dei registri da entrambe le parti, assicurandovi che il perno ruota sia posizionato su un riferimento superiore (più esterno) rispetto a quello da voi segnato prima di iniziare.
Con la chiave dinamometrica stringete il perno ruota fino a che la chiave scatti a vuoto.
Avvitate i bulloni più esterni dei registri ed assicuratevi che la ruota giri bene.
Con un calibro confrontate la lunghezza delle viti dei registri che sporgono, devono essere entrambi uguali per essere sicuri che la ruota sia centrata.
Se siete robusti o spesso viaggiate in coppia o se usate molto carico sul posteriore, si dovrà tensionare la catena un po’ meno, perché a moto carica, la catena tende a tendersi per effetto dello schiacciamento.
Molti gommisti offrono gratuitamente questo servizio nel momento in cui vi cambiano gli pneumatici, ma aspettare di effettuare questa operazione ad ogni cambio gomme può compromettere la durata della catena stessa.
Se invece vi accorgete che il perno ruota segna già il riferimento più esterno, significa che la catena ha le maglie troppo allungate e va sostituita. Molti preferiscono levare una maglia ma si deve sempre considerare che se si è arrivati a tanto, la catena ha lavorato abbastanza e va cambiata.
Ovviamente se la sostituite potreste usare una catena alleggerita da 520.
Pesando meno, queste catene hanno bisogno di meno energia per trasmettere la stessa potenza alla ruota posteriore e per questo motivo, senza modificare gli assetti della moto, si ha una risposta più pronta sia in accelerazione che in ripresa.

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