sabato , 22 luglio 2017
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Honda CBR 250 R prova su strada

Quando mi è stata fatta la proposta di provare questa moto ho subito pensato “250cc mi annoierò” essendo una categoria che ho ormai abbandonato, guidando da anni moto con una cilindrata più vicina al litro che al quarto, ma mi sono divertito e ho deciso di scrivere due righe. Appena salgo trovo tutto al suo posto (parlando di una sportiva), il manubrio è ben disposto, le pedane arretrate ma in posizione comoda, la leva del cambio non fa guerra col mio piedone e le leve frizione/freno hanno un’angolatura perfetta. Il sedile è duro, ma se si considera che una sportiva va guidata stando leggermente sollevati per impostare le curve, è un particolare trascurabile. Accendo la moto ed il suono è gradevole, non urla ma fa capire che il cilindro avrà da dire qualcosina. Faccio un giro in città e la CBR 250 R si comporta bene, non strappa ai bassi come fanno tutte le monocilindriche e non drifta sui curvoni metropolitani come fanno le sportive, insomma una brava bambina. Unica pecca: devo evitare a tutti i costi le buche, le tarature sportive dell’assetto mettono a dura prova le otturazioni dei miei denti ad ogni sobbalzo importante. Esco dalla città per vedere come si comporta tra le curve e mi trovo a guidare un mezzo docile e leggero che paga lo scotto della poca potenza se (e solo se) lo si vuol guidare in maniera smaliziata e pensando di avere tra le mani una 600. In realtà la moto dona esattamente quello di cui è in possesso, anzi, il telaio e la ciclistica (punti di forza della Honda) rendono la CBR 250 R molto maneggevole e, ad ogni curva ho sempre un piccolo rimpianto per non essere entrato più veloce o non aver staccato un po’ più in la. Ma mi rendo conto che ho un quarto di litro sotto il sedere e non posso pretendere altro. La moto frena in maniera straordinaria e l’impianto non sembra mai affaticarsi. Il motore è dolce e l’altezza della sella la rende adatta a ragazze o chi è sotto il metro e ottanta. Lontana dalle vecchie cugine a carburatori ignoranti e scorbutiche (le adoro) è invece ottima per il neofita che deve passare gli esami e, per chi proviene dalla 50 o dalla 125, rappresenta lo step migliore per entrare nel mondo delle moto serie.

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