mercoledì , 20 settembre 2017
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Paraoli forcella come comportarsi in caso di perdite

Prima o poi si deteriorano e si devono cambiare. Lo sanno bene tutti i motociclisti, sia quelli che percorrono molta strada all’anno, sia quelli che escono in moto solo nei 3 mesi estivi. Questo perché i paraoli forcella sono degli anelli in gomma che tendono ad ingottarsi o a perdere elasticità sia con l’uso, sia col tempo.
Il loro guasto è da mettere in preventivo e la loro sostituzione va eseguita con tempestività per non compromettere la buona tenuta del mezzo.
Le strade italiane, lo sappiamo, non sono perfette e con un buon asfalto uniforme nonostante si paghino milioni di euro in tasse per la loro manutenzione. Buche, dossi e pavè mettono a dura prova la tenuta dei paraoli della forcella che spesso lavora per molto tempo nell’arco della giornata.
Sugli steli delle forcelle appaiono i primi sintomi: segni neri di olio in corrispondenza del punto di massimo affondamento o peggio gocce di olio che colano lungo gli steli sulle forcelle rovesciate.
Chiaramente i paraoli forcella vanno cambiati a coppia ed in tale occasione si sostituisce anche l’olio forcella, non per necessità ma perché ormai è stato tutto smontato.
Cambiare i paraoli forcella è anche una buona occasione per controllare tutti gli altri componenti degli steli.
Vengono infatti sfilati entrambi gli steli della forcella e vengono smontati, viene rimosso il paraolio da ciascuno stelo e viene messo il nuovo.
Sono solo due anelli in gomma, ma per sostituirli, spesso, bisogna smontare gran parte dell’avantreno o comunque serve un argano per sollevare l’avantreno.
Una volta montati la forcella torna nuova e performante con valori di compressione indicati dalla casa.

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