lunedì , 24 aprile 2017
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Matarrese: “Non c’erano le garanzie per vendere”

L’onorevole deluso dall’atteggiamento del duo Rapullino – Montemurro

 

E’ stato il giorno della verità da parte dell’onorevole Antonio Matarrese sulla trattativa non andata a buon fine con il duo Rapullino – Montemurro. Matarrese ha parlato per circa quarantacinque minuti spiegando il motivo per il quale la trattativa, dopo 74 giorni, è alla fine fallita. “Questa è una città che dimentica facilmente e che ha una memoria corta”. Sono state queste le prime parole di Antonio Matarrese nella conferenza stampa odierna. “Bari è una città che con piacere quando s’impunta fa un vero e proprio gioco al massacro. Io mi trovo in questa situazione – ha continuato l’onorevole – per amore di famiglia, per amore verso il calcio e per amore nei confronti di questa città. Spero che anche voi giornalisti la pensiate allo stesso modo”.

 

A questo punto Matarrese ha “bacchettato” anche i giornalisti per la situazione creatasi. “Io so che molti di voi hanno avuto una delega; quando arriva Matarrese, colpisci. Ora vediamo se siete capaci di colpire. Antonio Matarrese non è venuto qui per farsi impallinare. Sono venuto qui per spiegare cosa è successo senza arroganza. In questi ultimi periodi ho letto molti articoli di vari giornali e ho notato che si è scritto, molte volte, che il difetto dei Matarrese è che non hanno mai dialogato con la città. Questo è anche vero. Abbiamo avuto un presidente che ha badato alla sostanza. Io sono più un parolaio. Mi viene da sorridere nel pensare che si passa dalle grandi conferenze stampa a livello nazionale ed internazionale e, poi, venire qui da voi. E’ giusto, voi interpretate le istanze di questa città, sia nel bene che nel male. Ogni tanto qualcuno di voi va fuori strada, per ripicca. Io ho notato che facilmente la tifoseria adotta gente che viene da fuori e che dice di voler fare il presidente del Bari. Gente che si è divertita alle spalle dei tifosi e noi abbiamo assistito alla pochezza di queste manifestazioni. Abbiamo avuto a che fare con “figuri” e, noi, siamo stati sempre al nostro posto. Il nostro obiettivo è quello di mantenere in piedi una società di calcio. Abbiamo affidato tutto a nostro fratello Vincenzo che merita tutto il rispetto con i tipici errori che fanno i presidenti delle società di calcio quando vogliono andare oltre. Poi ci si trova in un fardello di problemi. Antonio Matarrese, membro d’onore della Uefa, della Federazione italiana, fra poco anche della Fifa, chissà cosa dirà. Mio fratello Vincenzo doveva e, deve pensare con gli altri miei fratelli a mantenere un’azienda che fa vivere migliaia di persone. Io l’ho invitato a staccare. Io mi sono assunto quest’onere, di dover parlare a voi e, tramite voi, alla città, al Sindaco, agli assessori, alla tifoseria. La cosa che mi da più fastidio è che sentirsi dire che i Matarrese non vogliono vendere. Così è arrivato il nuovo presidente del Bari, la coppia Montemurro – Rapullino”.

 

Da ora Matarrese ha parlato della trattativa. “Io direi Rapullino – Montemurro. C’è prima Rapullino, poi Montemurro. Alcuni di voi e alcuni tifosi hanno pensato subito che arrivava qualcuno che avrebbe messo i soldi. Poi ci siamo svegliati, compreso io, e ci siamo chiesti dove erano i soldi. Girando per la città ed anche fuori mi è stato chiesto se i compratori avessero i soldi ed io ho risposto di no. Dobbiamo essere seri. A questo punto abbiamo intrapreso un rapporto di grande rispetto ed anche di amicizia. Anch’io come voi ho voluto seguire un sogno, quello di uscire e di fare in modo che la famiglia Matarrese potesse uscire e deve uscire. Questo sogno lo abbiamo inseguito con determinazione, incontrandoci varie volte con i signori Rapullino – Montemurro. Montemurro è una bravissima persona e voi della stampa lo avete definito presidente – tifoso. Chissà se mio fratello è stato tifoso del Bari. Sulla scia di queste vostre pressioni, io mi sono messo veramente con grande interesse a seguire la cosa. Voi sapete, poi, come è andata a finire. Come si è arrivati alla fine? Sono qui per spiegare a voi cosa è avvenuto in questo periodo”.

 

Antonio Matarrese ha quindi raccontato come è andata. “Vorrei partire dal momento in cui un fantomatico comitato di salute pubblica in favore del Bari ha raccolto firme in favore per il bene del Bari. Io sono stato nella sala del Consiglio comunale in presenza del Sindaco di Bari, dell’assessore Sannicandro, del vice – sindaco, dell’avvocato Biga e del dottor Garzelli che ringrazio ancora per tutto quello che ha fatto per questa nostra società. Io ho sempre detto che i debiti sono a carico della famiglia Matarrese che non sono di gioco, ma per salvare il Bari. Il fantomatico movimento tzunami dovrà dare conto alla propria coscienza dove è stata aggredita la strada dove noi abitiamo. Nessuno è immune dalla sua responsabilità per quella serata. Da parte dello tzunami mi viene comunicato che avevano trovato un acquirente per acquistare il Bari nella persona di Rapullino – Montemurro. Intanto ci è arrivata la lettera di intenti. Il 18 giugno c’è stato il primo incontro nello studio del dottor Giura alla presenza dei miei più stretti consulenti. Mi è stato riferito che è stato un inizio un po’ agitato perché io stavo rientrando a Bari proprio per incontrare il duo Rapullino – Montemurro. Mi è stato riferito dai miei consulenti che un loro avvocato avrebbe detto che erano pronti ad acquistare il Bari offrendo subito 5 milioni di euro. Io ho detto ai miei collaboratori che ero giunto a Bari per garantire il passaggio di questa società. Abbiamo voluto dare fiducia a persone che la piazza osannava, e abbiamo pensato di essere di fronte a persone potenzialmente preparate. Inoltre il duo Rapullino – Montemurro volevano comprare la società senza averne le possibilità, senza alcun acconto, con dieci milioni di euro da versare in dieci anni senza alcuna garanzia sulla dilazione di pagamento. Questa, per noi, è stata un’offerta inaccettabile”.

 

Di Micol Tortora

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