domenica , 30 aprile 2017
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Matarrese: “La mia presenza qui oggi è un segnale forte”

E’ quanto ha dichiarato questa mattina l’onorevole Antonio alla presentazione del nuovo tecnico del Bari, Roberto Alberti

 

Quella odierna è stata una presentazione particolare perché oggi era presente insieme al direttore sportivo Angelozzi, all’amministratore Vinella e al segretario Piero Doronzo anche l’onorevole Antonio Matarrese, il quale durante la presentazione ha voluto rimarcare che la sua presenza al San Nicola è un forte segnale.

 

A prendere subito la parola è stato il ds, Guido Angelozzi, il quale è apparso un po’ emozionato per la presenza nella sala stampa del San Nicola dell’onorevole Antonio Matarrese. “Oggi ci ritroviamo ancora una volta per presentare il nuovo allenatore del Bari. Oggi sono un po’ emozionato perché è qui con noi il presidente Matarrese il quale, oggi, ci ha dato l’onore, a noi che lavoriamo nel Bari, di essere presente qui. Per noi è veramente una bella cosa. Lo ringrazio per essere venuto quest’oggi alla presentazione del nuovo tecnico. Vorrei salutare Gautieri che è andato via. Lo ringrazio per il lavoro che ha svolto in quei venti giorni. Con le sue dimissioni ci ha messo un po’ in difficoltà, però, pazienza. Noi siamo forti, superiamo sempre le difficoltà e, subito, ci siamo messi al lavoro. Tutti quanti si aspettavano un allenatore di nome come Gautieri o chicchessia. Io, invece, ho pensato che il Bari in questo momento aveva bisogno di un allenatore che avesse fame, che avesse voglia di mettersi in gioco e che avesse la voglia di lottare come l’ha la società. Allora ho optato per Roberto Alberti che è un uomo della società compresi i suoi collaboratori che hanno voglia di far vedere a Bari un bel calcio. Ho fatto questa scelta perché sono convinto sul nuovo allenatore come ero già convinto quando scelsi Torrente e, poi, Gautieri. Quella di Alberti è stata una soluzione che ho voluto io e me ne assumo tutte le responsabilità come avevo fatto con Torrente e con Gautieri. Purtroppo Gautieri è durato poco e non per colpa nostra, ma per una sua scelta”.

 

Poi Angelozzi ha presentato il nuovo staff tecnico. “Roberto Alberti sarà il nuovo tecnico; allenatore in seconda sarà Nunzio Zavettieri e farà anche parte dello staff un ex giocatore che nel Bari ha veramente giocato poco ( sorride ), Giovanni Loseto che farà parte dello staff. Luca Righi, preparatore dei portieri, che è stato coraggioso a rimanere a Bari perché ha creduto nella società visto che faceva parte dello staff di Gautieri. Inoltre faranno parte dello staff Mirco Spedicato come preparatore atletico che ha già lavorato con me e Livio Mastrorosa che sarà l’altro preparatore atletico che è anche un giornalista”.

 

Dopo la presentazione del direttore sportivo del nuovo staff, a prendere la parola è stato il nuovo tecnico del Bari, Roberto Alberti. “Per me è un onore lavorare in una società come il Bari. Vi posso assicurare che nel resto d’Italia Bari non è una società comune. Il Bari è una società importante per cui c’è grande rispetto in Italia sicuramente per il lavoro fatto in tutti questi anni. Ringrazio la famiglia Matarrese per l’opportunità che mi ha dato, ringrazio l’amministratore Vinella, il direttore sportivo Guido Angelozzi. Sono occasioni che nella vita non capitano spesso. Sapete benissimo che pochi giorni fa si è creato un problema all’interno della società che è quello che Gautieri ha lasciato il proprio incarico. Io sono sempre dell’idea che dai problemi bisogna sempre cogliere delle opportunità. Il direttore Angelozzi, che è responsabile dell’area tecnica, ha individuato figure di sua fiducia già presenti all’interno di questa società. Io sono arrivato due settimane fa con un incarico diverso e, poi, le altre persone facevano parte dell’ A. S. Bari. Ha intrapreso questa strada e, adesso, volevo anche spiegare come insieme a lui avevamo intenzione di gestire tutto lo staff”.

 

A questo punto il tecnico Alberti ha voluto chiarire come lavorerà con il suo staff. “Io sono l’allenatore però coordinerò tutto il lavoro del mio gruppo. Abbiamo un gruppo formato da mister Zavettieri che si occuperà soprattutto della parte tattica. Abbiamo mister Loseto, che non è solo una bandiera del Bari, ma è anche una persona con grandi capacità tecniche e con buone conoscenze ed è a disposizione di tutti i ragazzi. Lui svilupperà più un lavoro individuale. Righi è il preparatore dei portieri che ha voluto sposare il progetto Bari rimanendo nel capoluogo pugliese anche dopo la partenza di Gautieri. Poi abbiamo Mirco Spedicato che è il responsabile dell’area fisico – atletica e sarà coadiuvato da Livio Mastrorosa che avrà anche il compito di far svolgere un lavoro agli infortuni che potranno accadere durante una stagione”.

 

Alberti ha poi chiarito cosa il Bari dovrà fare durante questo campionato. “Avrei da dire, poi, alcune cose sul fatto su quello che vorremo fare quest’anno. Noi siamo qui con la grande voglia di iniziare; abbiamo una grande voglia di trasmettere ai ragazzi di continuare il percorso che è stato fatto in questi due anni . Non dimentichiamoci che il Bari in questi due anni ha fatto delle ottime cose mettendo in mostra dei giovani molto interessanti. Noi vogliamo continuare su quella strada portando avanti un nostro progetto. Il nostro progetto potrà andare avanti se da parte di tutti ci sarà una grande disponibilità e una grande voglia, in un momento difficile e particolare non solo sul piano economico del Paese ma anche dal punto di vista della società, di tirar fuori un orgoglio che potrà fare la differenza in campo, perché in campo saremo una squadra sicuramente molto organizzata. Le motivazioni ed il senso di appartenenza è stato sempre, per me che venivo da fuori, un cavallo di battaglia di questa società. L’ultima volta che ho giocato a Bari è stato il 15 giugno del’97, Bari – Castel di Sangro. Quel giorno il Bari battendoci è stato promosso in serie A di fronte ad una cornice di pubblico straordinaria. Questa immagine in questo stadio mi è sempre rimasta. Ripeto, noi abbiamo la voglia di fare bene. Possiamo fare bene solo stando uniti, dando a tutte le persone che fanno parte di questa società la giusta importanza. Io porto sempre avanti una immagine, secondo me importante. Quando voi ascoltate una orchestra fanno parte di questa orchestra tanti musicisti. C’è il primo violino, c’è quello che batterà solo una volta i piatti. Alla fine, perché il suono sia perfetto tutti devono portare il loro contributo. All’interno di questa società tutte le persone sono importanti, ognuno nel suo ruolo. Da chi non appare mai, da chi è sempre in prima pagina, da chi farà goal il sabato, da chi lavora dietro le quinte. Questo, per me, è un concetto molto importante per poter raccogliere un risultato importante che è quello di tirar fuori da questo gruppo il suo potenziale che nessuno in questo momento conosce. Il nostro primo obiettivo sarà quello di mantenere la categoria e, poi strada facendo, vedremo se avremo le potenzialità e se saremo all’altezza di poter competere con le altre squadre in un campionato sicuramente duro”.

 

A questo punto il neo – tecnico ha fatto, in breve, la sua storia. “Io ho fatto il calciatore partendo dalla serie D avendo la fortuna di arrivare in serie B. E’ stato un percorso particolare, però con la passione sono riuscito a divertirmi e ad avere delle soddisfazioni. Poi ho iniziato a fare l’allenatore allenando la Reggina per qualche anno. Poi ho avuto qualche esperienza in Prima e Seconda divisione. La mia estrazione è quella tecnica. Poi ho intrapreso un’altra strada, quella da dirigente. In questi anni ho avuto la fortuna di completare un po’ la mia formazione. Torno a fare quello che mi piace dove ho delle giuste conoscenze e dove insieme a tutto il gruppo di lavoro ci metteremo a disposizione di tutti per poter portare avanti un progetto ben preciso”.

 

Dopo il tecnico ha preso la parola l’onorevole Antonio Matarrese. “Io sono venuto qui oggi perché voglio che si crei un clima di serenità e di rispetto per quelli che lavorano per il Bari, per voi ed anche per la famiglia Matarrese. Sono venuto qui perché volevo dare un segnale forte. La famiglia Matarrese è presente con tutte le difficoltà del caso, ma è presente, non è mai scappata. Ha sempre affrontato le proprie responsabilità ed io, nella mia persona, sono qui per ascoltare. Voglio dire innanzitutto grazie ad Angelozzi, a Vinella e a Doronzo. Poi volevo ascoltare Alberti. Devo dire che la sua chiarezza di esposizione mi lascia molto tranquillo, lascia tranquilla la proprietà e deve lasciare tranquilli anche voi. Quello di oggi è un segnale forte perché noi ci crediamo. Io confermo che noi siamo sempre disponibili a colloquiare con chi ha voglia e potenzialità a rilevare questo club. Sono qui perché volevo invitare voi e la tifoseria a sospendere questa guerra contro la famiglia perché, poi, non so a chi convenga. Facciamo solo il gioco di chi si avvicina, seppure con intenzioni serie e poi non riesce ad acquistare il club, dividendo la città. Il problema è che la città la divide anche chi dovrebbe unirla. Io invito, ancora una volta, chi ha la responsabilità di tenere insieme la città che esplichi il proprio compito con serenità. Siamo tutti in difficoltà, tutto il mondo è in difficoltà anche la città di Bari. Facciamoci tutti un esame di coscienza. Perché non immaginiamo solo per un attimo di sognare invece di criticare la famiglia Matarrese. Lasciate stare la famiglia Matarrese perché la famiglia sta qui. Se non non ci stavamo non ci stavate neanche voi questa mattina qui. Alla fine senza di noi, voi ( rivolgendosi ai giornalisti ) non avreste scritto. Riprendiamoci. Questo è il segnale, un segnale di grande serenità. Poi, dopo, seguiranno tempi migliori per tutti. Noi vogliamo uscire. Però fino a quando ci saremo, ci assumeremo le nostre responsabilità. Antonio Matarrese è qui a confermare tutta la nostra serietà”.

 

Poi Antonio Matarrese ha dato anche un’altra importante notizia. “La mia presenza qui ha anche un altro significato. Vi voglio comunicare che gli uffici della società del Bari calcio traslocheranno dal San Nicola. Noi da qui ce ne andiamo. La società del Bari andrà a collocarsi in un edificio di proprietà di una nostra immobiliare su Viale Japigia. Dal’ 90 lasceremo la sede di questi uffici, ma continueremo a giocare al San Nicola, almeno che qualcuno non ci cacci. Noi vogliamo giocare al San Nicola, vogliamo che i tifosi vengano qui a sostenere e ad applaudire la squadra del cuore pur dicendo parolacce nei confronti della famiglia Matarrese, sperando che un giorno la finiscano. Noi da qui ce ne andiamo. Pagheremo solo l’affitto del campo per le partite che disputeremo al San Nicola. Costa molto, anzi moltissimo, stare qui. Il Bari non può sostenere queste spese. Rinunciamo ai fitti della nostra immobiliare pur di aiutare il Bari. Spero che tanti altri facciano le stesse cose”.

 

Di Micol Tortora

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