giovedì , 29 giugno 2017
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Mangia: “Quello di Varese è stato un episodio”

Domani in casa contro il pescara il tecnico biancorosso si aspetta dai suoi ragazzi una pronta reazione

Neanche il tempo di poter chiarire cosa è successo sabato a Varese che già domani la serie B torna nuovamente in campo nel turno infrasettimanale per l’undicesima giornata di campionato. La squadra di mangia è attesa da un pronto riscatto dopo l’incredibile sconfitta rimediata in terra lombarda. Il tecnico quest’oggi in conferenza stampa è tornato sulla gara di Varese. “Io dico che quello che è accaduto sabato è un episodio, va preso come tale. Ho già parlato a riguardo, ho già detto quello che pensavo nel senso che la partita viene messa in archivio sul discorso che quello che è accaduto a Varese è solo colpa mia, la responsabilità è del sottoscritto. Basta, passiamo oltre, pensiamo alla gara sucessiva senza stare a tornare tanto su una partita che è stata una partita non bella ma neanche tragica. E’ stata una partita povera di contenuti dove alla fine abbiamo subito un tiro in porta e abbiamo preso due goal pur con tutte le analisi che correttamente sono state fatte. Ripeto, preferisco analizzare la partita di Varese col il fatto che la responsabilità è del sottoscritto, la prendiamo, la mettiamo via e guardiamo oltre. Ho preferito analizzare così la gara di sabato. Mi prendo io la responsabilità. L’unica cosa bella che c’è nel mondo del calcio è che dopo una domenica c’è sempre un lunedì e noi dobbiamo viverla in questo modo. Quella di Varese è stata una partita che è andata così, l’archiviamo, prendiamo gli spunti necessari però pensiamo al Pescara che è qua dietro l’angolo”.

Mangia per la partita di domani intende apportare dei cambiamenti nell’undici che scenderà in campo. “Domani ci saranno dei cambiamenti in tutti e tre i reparti, due per necessità perché abbiamo due squalificati”.

Domani la squadra biancorossa oltre che di Sabelli dovrà fare a meno anche di Siaudone entrambi squalificati. Il tecnico biancorosso non pensa di cambiare modulo. “L’idea non è quella di modificare il modulo. Può essere che possa adattare uno tra Donati e Romizi. Abbiamo provato questa soluzione, abbiamo provato anche un altro paio di cose. Vedremo quella che riteniamo un po’ più adatta o che ci modifichi meno caratteristiche per quanto riguarda tutta la squadra”.

Mangia non esclude di poter vedere Donati al centro della difesa, ma non da subito. “E’ una cosa che è stata provata, ma non credo dall’inizio”.

Il tecnico lombardo ha parlato anche del “mea culpa” di Defendi dopo aver commesso il fallo del rigore. “Non ho chiesto nulla a Defendi perché io come al solito non mi voglio soffermare mai sui discorsi arbitrali. I ragazzi se gli viene posta una domanda decidono di rispondere sono liberi di farlo, la società è giusto che faccia le proprie valutazioni. Per mia scelta ho sempre detto che non mi piace parlarne. E’ capitato nelle ultime partite che abbiamo preso dei rigori contro ma non mi sono mai soffermato a parlarne perché non mi piace parlarne perché qualsiasi cosa venga detta può essere interpretata come un principio di cultura dell’alibi cosa che non fa parte del mio modo di pensare. Penso che il giramento di scatole sia un sentimento possibile non soo per tutti questi aspetti che ho detto. Sul discorso arbitri non spetta a me fare valutazioni. Per quanto riguarda Sabelli non c’è nulla da analizzare. C’è solo da dire che un giocatore ha fatto un errore. Io parto da un presupposto. In campo ci sono tre componenti, una squadra, l’altra squadra e la squadra arbitrale. Tutte e tre entrano in campo per cercare di dare il meglio di loro stessi. A volte sbaglia una squadra, a volte sbaglia laltra, a volte sbaglia la terza. Non sbagliano perché hanno voglia di sbagliare ma perché probabilmente capitano gli errori. Gli errori capiteranno sempre come capitano ai giocatori. Gli errori dal punto di vista comportamentale sono un po’ meno accettati perché sono cose che non dobbiamo fare”.

Per domani sera Mangia si aspetta dai suoi una partita giocata con grande intensità. “Dobbiamo giocare una partita con grande itensità, con atteggiamento propositivo e metterla sulle nostre caratteristiche e non andare o farci portare su dei ritmi o su delle giocate o dei temi che non ci servono o non rispecchiano le nostre caratteristiche. Dobbiamo mettere la partita sul piano che noi vogliamo e non farci portare su un altra caratteristica di partita tipo quella di sabato dove siamo andati a giocare su un terreno più adatto all’avversario rispetto a noi”.

Il tecnico biancorosso non ha chiesto spiegazioni a Defendi e a Sciaudone per i falli commessi. “Ci sono delle cose che quando ci sono degli errori non voluti e sono abbaastanza chiari un allenatore, secondo me, non ha neanche bisogno di andare a rimarcarlo perché altrimenti rischi di avere l’effetto contrario. Ho indirizzato la mia attenzione su qualche altro aspetto piuttosto che su quello”.

Domani il Bari riceverà il Pescara, squadra che sabato è stata sconfitta in casa pesantemente dal Carpi con un netto 5 – 0. Ecco cosa ha detto a tal proposito Mangia. “Per come la vedo io il Pescara è il peggiore avversario che poteva capitarci in questo momento visto che arriva da un risultato negativo come noi. Tue e due arriviamo a questa partita con un risultato non positivo e tutte e due vogliamo ripartire. Bisognerà avere quella fame e quella voglia di ripartire più degli avversariPer domani c’è più di una possibilità di vedere Galano dal primo minuto”.

Il tecnico lombardo non crede che a Varese i suoi giocatori abbiano peccato di presunzione, crede al contrario che è stata solo una giornata no. “Nella partita di Varese ho sbagliato io, non ha sbagliato la squadra. Ho sbagliato io, lo ridico e lo sottolineo e dico che è stato un episodio che è capitato. Punto. Lo mettiamo via e guardiamo avanti”.

Per Mangia è importante che la sua squadra in questo campionato abbia intensità e agonismo giusti per poter fare bene. “Noi dobbiamo sempre avere le caratteristiche che in questo campionato non devono mai mancare e cioè l’intensità, l’agonismo e avere l’attenzione massima in tutte le situazioni, dalla più semplice alla più complicata. A quel punto emergono gli altri valori”.

 

Di Micol Tortora

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