sabato , 24 giugno 2017
Home » Bari Calcio » Joao Silva: “Mi ispiro a Drogba e a Luca Toni”
Joao Silva

Joao Silva: “Mi ispiro a Drogba e a Luca Toni”

“La serie B italiana – ha proseguito l’attaccante portoghese – è molto conosciuto nel mondo. Ambisco a farmi notare in un campionato importante come quello italiano”

 

Non parla ancora l’italiano, ma in alcune situazioni riesce anche a capirlo. Quest’ oggi è stato presentato alla stampa uno dei nuovi attaccanti del Bari, il ventitreenne Joao Pereira Pedro da Silva, proveniente dal Levski Sofia, dove in ventisette presenze ha realizzato dodici reti. Il nuovo attaccante biancorosso si è detto entusiasta della nuova destinazione. “La serie B italiana è molto conosciuta nel mondo. E’ mio interesse giocare nel Bari perché ambisco a farmi notare in un campionato bello come quello italiano. Inoltre ho interesse ad aiutare il Bari ad andare avanti in serie B. Ho tutta la voglia di lavorare sodo per aiutare il Bari”.

 

A questo punto Joao ha chiarito alla stampa quando è maturata l’idea di trasferirsi a giocare a Bari. “Sono stato avvicinato dal direttore sportivo del Bari un paio di settimane fa. Sono venuto a Bari, ho visitato la città, mi è piaciuta molto. Inoltre ho visitato anche lo stadio che mi ha colpito davvero tanto. Inoltre mi è piaciuta la squadra e, quindi, ho deciso di venire qui. Nel capoluogo sono arrivato la settimana scorsa”.

 

A questo punto l’attaccante portoghese ha spiegato quale è il suo ruolo in campo. “Non voglio darmi tante arie ma mi dicono che sono bravo di testa e sono un buon attaccante. Riesco anche a giocare nelle retrovie per aiutare la squadra”. Joao ha avuto una buona impressione della squadra sabato scorso nell’esordio casalingo contro il Brescia. “Sono stato molto contento del’esordio in maglia biancorossa già da sabato visto che ho firmato l’accordo con la società e, il giorno dopo, sono sceso in campo. Mi sono sentito molto ben accolto. Mi piace molto lo stadio “San Nicola” anche se mi rendo conto che questo stadio andrebbe riempito di più. Però, tutto sommato, sono molto contento. Sono davvero felice di essere qui”.

 

L’attaccante portoghese ha avuto una buona impressione della sua nuova squadra sabato scorso contro le rondinelle. “Avevo visto giocare il Bari nella gara precedente a Reggio Calabria. E’ una squadra giovane. Ma nello stesso tempo, ha un grosso potenziale e qualità. Io credo che si possano fare delle buone cose con questa squadra”.

 

Joao spera di poter dare un grande apporto a questa squadra segnando quante reti possibili. “Non lo so, spero che possano essere tanti. Mi auguro di poter realizzare venti reti. Vedremo come andrà”.

 

Il neo – attaccante biancorosso sa che è stato acquistato per poter sostituire il capitano Caputo che nello scorso campionato ha realizzato ben diciassette reti. “Il mio posto nello spogliatoio è affianco a quello di Caputo. Ho sentito tante cose positive sul suo conto però non sapevo che avesse segnato diciasette reti nello scorso campionato. Non sono venuto qui per sostituirlo, ma per apportare il mio contributo alla squadra. Farò l’impossibile per dare una mano al Bari”.

 

A questo punto Joao ha spiegato il motivo per il quale ha rescisso il contratto con il Levski Sofia. “L’anno scorso è stata una buona stagione. Abbiamo perso il campionato all’ultimo minuto dell’ultima partita. Inoltre ci sono stati dei problemi con degli sponsor, dei problemi che non avevano nulla a che vedere con le mie prestazioni. Quest’anno il nuovo management ha deciso di svendere i giocatori e di escludere dalla rosa giocatori stranieri, tra i quali me. Nel mio vecchio club ci sono stati problemi economici”.

 

Prima di arrivare al Bari, l’attaccante portoghese aveva avuto richieste anche da Portogallo e Spagna. “Ho avuto richieste da squadre dal Portogallo e dalla Spagna in Prima Divisione. Penso di aver fatto la scelta giusta di venire a giocare qui a Bari”.

 

A questo punto Joao ha dichiarato come gli piace giocare. “Non ho una preferenza specifica. Quando si gioca in due in attacco io sento l’altro attaccante più vicino per cui c’è una collaborazione più stretta. Mi sono però sentito a mio agio anche a giocare con un attacco a tre”.

 

L’attaccante portoghese ha svelato qualcosa su cosa gli abbia detto il tecnico Alberti su come giocare. “ Il tecnico Alberti mi ha detto solo di giocare in attacco, visto che io mi trovo a mio agio li, sia da solo o con altri compagni di squadra”.

 

Nel gioco Joao si ispira a due grandi campioni come Drogba e Luca Toni. “Apprezzo tanti attaccanti , ma mi piacciono molto Drogba e Toni”.

 

A ventitré anni il nuovo attaccante biancorosso ha già realizzato un bel po’ di reti. “In Portogallo ho realizzato quattordici reti in un anno, mente nello scorso campionato ne ho realizzati dodici”.

 

 

Per Joao il goal è molto importante. “Per me la cosa più importante è la squadra. Se la squadra vince, indipendentemente che io abbia segnato una rete, sono molto contento. E’ chiaro, però, che segnare un goal è una soddisfazione particolare”.

 

Il portoghese non nasconde il fatto di fare un pensiero alla nazionale maggiore. “E’ chiaro. Quets aè la stessa domanda di quando giocavo in Inghilterra, all’Everton. Gli inglesi dicevano che nella nostra nazionale non c’era uno straik. Penso di aver preso la giusta decisione di venire a giocare nel Bari perché reputo il calcio italiano di alta qualità. Spero, n giorno, di poter giocare in serie A. Questo per me significherebbe poter sperare di poter sperare di avere un posto in Nazionale. Ovviamente in questo momento sono solo focalizzato nel portare un aiuto significativo alla squadra del Bari”.

 

Di Micol Tortora

 

 

 

 

 

 

 

Tutto su Micol Tortora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.