lunedì , 24 aprile 2017
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Vinella

“Intorno al Bari solo strumentalizzazioni”

E’ quanto ha dichiarato l’Amministratore unico che ha parlato oggi in conferenza stampa dopo la presentazione del neo – centrocampista Del Vecchio

 

Oggi, alla presentazione del centrocampista Gennaro Del Vecchio, oltre ad aver parlato il direttore sportivo del Bari, Guido Angelozzi, ha parlato anche l’Amministratore unico, Vinella. L’Amministratore del Bari ha parlato un po’ di tutto, dai punti di penalizzazione, alla situazione economica del Bari. “Partiamo dal presupposto che il – 3 in classifica non è frutto del nostro dire ‘mai più penalizzazioni’. Il meno uno, se lo prenderemo, è arrivato perché non si sono concertati determinati flussi di cassa. Ne sono stato molto rammaricato. Tuttavia, le mie dichiarazioni di qualche giorno fa non sono state da temerario. Ragiono con i numeri e questi parlavano chiaro. C’erano tutti i presupposti perché superassimo quest’ostacolo, poi si è realizzato quello che non pensavamo. Ora ci tocca capire come uscirne ma, come ha detto Guido Angelozzi, con dignità. Quello che non capisco è come il punto di penalizzazione, che è un grosso problema, sia diventato l’unico. E tutti gli altri? Ci troviamo giornalmente a fronteggiare una serie di strumentalizzazioni fatte da chi aveva un interesse a non criticare e adesso ha interesse a farlo. Invece, di pensare che qui c’è qualcuno che lavora per salvare la categoria e difendere una maglia. Non è giusto”.

 

E sulla questione stadio Vinella ha detto. “La questione stadio è un altro segnale di distensione nei confronti dei tifosi. Abbiamo deciso di non penalizzarli perché abbiamo rispetto di chi ama il Bari. Così si è intrapreso un dialogo con il Comune di Bari scegliendo la strada morbida del dialogo, il muro contro muro non porta a nulla di costruttivo e aggraverebbe la situazione. Su questa linea sta lavorando bene Gianluca Paparesta”.

 

E sulla serie B Vinella ha descritto il non positivo panorama della serie B. “Credo di non sbagliare asserendo che più del 50% delle società sono nelle nostre condizioni se non peggio. Questa non è una meschina consolazione ma un dato di fatto. La serie B è in grande disagio e rischia di scomparire se non fa attenzione. L’inizio della fine è stato il momento in cui le Leghe si sono separate. Per nostra fortuna la serie B ha un grande Presidente, Andrea Abodi, capace e attento ai problemi della categoria. Purtroppo, così come è stata strutturata la frattura fra A e B non abbiamo la possibilità di avere un rapporto diretto e totale con l’emittenti televisive. Si ha diritto solo alla mutualità. Non avendo un contrattazione diretta ma indiretta non c’è una griglia predeterminata di pagamenti che quindi possono essere inseriti, con precisione di scadenza, nei budget. Si vengono così a creare distinzioni fra incassi e pagamenti che penalizzano le società. A questo si aggiunga una chiusura totale di tutto il parabancario al comparto calcio. Quello che c’è stato fino all’anno scorso, quindi quattro mesi fa, non c’è più. Le difficoltà aumentano e società come la nostra vengono appesantite maggiormente.
Quest’anno il mondo del calcio ha operato una deroga spacchettando l’adempimento dei pagamenti del 16 dicembre delle retribuzione e contributi da quello dell’irpef (da effettuare il 16 gennaio). Una soluzione disciplinata, per altro, dalla legge che tutte le imprese attuano. Cioè l’irpef va pagata entro il sedicesimo giorno del mese successivo in cui avviene il pagamento delle retribuzioni. Sarebbe auspicabile, a questo punto, l’estensione di questa deroga all’ordinarietà, rimodulando conseguentemente i regolamenti calcistici”.

 

Di Micol Tortora

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