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Il Punto sul Bari del 21 marzo 2015

Addio ai sogni di gloria?

Dopo i risultati odierni i biancorossi distano sempre sei punti dalla zona playoff. Il problema è che le giornate di campionato si assottigliano sempre di più visto che domenica, quando il Bari scenderà in campo in casa contro la Pro Vercelli, mancheranno solo dieci gare alla fine di questo campionato. Per raggiungere la zona playoff il Bari avrebbe dovuto vincere a Pescara perché con i risultati odierni i biancorossi sarebbero arrivati a soli tre punti. Ora l’impresa sembra davvero ardua. Da qui fino alla fine del campionato la squadra di mister Nicola dovrebbe vincerle tutte sperando che le altre, li avanti, rallentino un pò il passo.

COSA VA – Contro il temibile Pescara è piaciuto l’approccio che i biancorossi hanno avuto durante tutta la gara. Nella partita più sentita da entrambe le tifoserie la squadra biancorossa non si è tirata indietro come, al contrario, aveva fatto ad Avellino dove gli undici scesi in campo non hanno mai dimostrato di poter ribaltare il risultato.

COSA NON VA – E’ mancato solo il risultato. Il Bari, più del Pescara, ha creduto di più nel portare a casa i tre punti. Peccato che l’attacco non ha inciso come avrebbe dovuto fare.

TOP & FLOP – Diciamo una cosa. Il Bari è Romizi dipendente. Con lui la squadra gira a dovere e, soprattutto, da più ordine a centrocampo. Speriamo che in queste ultime gare che mancano al termine del campionato l’ex centrocampista della Fiorentina possa essere utilizzato di più da Nicola. Dopo Romizi nota positiva risulta essere la difesa che anche contro la squadra di Baroni è riuscita a reggere grazie ad una buona prova di tutti i giocatori schierati nel reparto arretrato.

CONSIGLI PER IL MISTER – Deve capire che Romizi, come Defendi, sono giocatori importanti per lo scacchiere biancorosso e che entrambi dovrebbero sempre giocare. Si spera che domenica prossima entrambi possano partire titolari.

IL FUTURO – L’immediato futuro si chiama Pro Vercelli. Per sperare ancora in qualcosa i biancorossi dovranno, per forza di cose, battere gli avversari per cercare di non rendere le ultime dieci gare di campionato, anonime.
Di Micol Tortora

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