lunedì , 26 giugno 2017
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“Il Perugia squadra di qualità ed esperienza”

 

E’ quanto ha detto questo pomeriggio in conferenza stampa il tecnico del Bari in vista dell’esordio davanti ai propri tifosi. Inoltre il tecnico lombardo spera che di rivedere il San Nicola come nell’occasione della gara tra Italia e Olanda

 

 

Dopo l’esordio vincente di sabato scorso in campionato a Chiavari contro l’Entella il Bari di Davis Mangia farà domani sera il suo esordio davanti ai suoi tifosi contro il Perugia, squadra che secondo il mister biancorosso lotterà per giocarsi il campionato. “Per me il Perugia non è una squadra rivelazione. E’ una formazione che per qualità ed esperienza lotterà per giocarsi il campionato perché è una squadra che ha giocatori di qualità. E’ una formazione che ha l’esperienza giusta con giocatori che conoscono bene la categoria e che hanno fatto anche la categoria superiore. Secondo me sarà una squadra che lotterà per le primissime posizioni. Domani mi aspetto una partita giocata dal Perugia a viso aperto. Sono convinto che loro sono una squadra molto molto importante”.

 

Poi il tecnico lombardo ha parlato del suo Bari. “Credo che la squadra stia bene. Anche noi abbiamo le nostre caratteristiche e le nostre qualità. Penso che la squadra stia abbastanza bene, in crescita come previsto. Dobbiamo continuare a crescere e cercare sempre di fare meglio. Non bene, meglio degli altri perché se ci si accontenta di fare bene c’è il rischio che qualcuno faccia meglio di te. Noi dobbiamo fare meglio, sempre meglio”.

 

Il tecnico del Bari ha anche affermato che i suoi ragazzi hanno le loro idee e lo dimostreranno anche contro il Perugia. “Noi abbiamo le nostre idee, le nostre valutazioni che dovranno essere in continua evoluzione. Non è questione di certezze o di dubbi. E’ questione di avere la consapevolezza e la conoscenza della situazione e sapere che ci sono grandissimi margini di miglioramento che dovranno esserci sempre. Non è una questione di incognite, inoltre domani giocheremo anche in casa e vogliamo fare una buona partita di fronte ai nostri tifosi”.

 

Mangia si è pronunciato anche su Stevanovic, giocatore che ha dato un grosso contributo nella ripresa a Chiavari. “lo vedo in crescita. Sappiamo che ha avuto un problemino qualche tempo fa, è rientrato e ha fatto uno spezzone di gara di qualità anche se a gara in corso probabilmente con dei ritmi diversi rispetto all’inizio della gara, lo vedo in crescita. Sta bene, valuteremo se sarà pronto per giocare dall’inizio o se sarà meglio farlo partire a gara in corso”.

 

Il tecnico biancorosso non crede che dopo la partenza di Joao Silva il reparto offensivo sia scoperto. “Sono valutazioni, sono cose che, anche opportunità, che è giusto che la società abbia accolto. Non faccio il ragionamento di coperto o scoperto. Noi abbiamo le risorse e i giocatori che ci danno ampie garanzie. Magari questa settimana abbiamo un paio in meno di giocatori per i discorsi della nazionale. Al contrario di qualcuno che l’anno scorso amava dire in altri posti che i campionati vengono falsati dalle nazionali dico che queste cose si sanno già dall’inizio quindi bisogna essere bravi a saperle vincere. Noi l’abbiamo fatto perché abbiamo giocatori che ci garantiscono ampie garanzie anche nella sostituzione di giocatori importanti. Wolsky lo conosciamo poco perché è appena arrivato. Lo si conosce per quello che ha fatto, Stefano è un giocatore sicuramente importante però abbiamo un rosa tale che ci permette di ovviare a qualsiasi tipo di assenza al contrario di qualcun altro che amava dire che i campionati sono falsati dalle nazionali. Io non lo dico”.

 

Mangia non sa dire ad oggi a che punto si trova la sua squadra. “Non lo so perché anche quando penso che qualcuno può pensare che siamo al cento, io spero di poter fare qualcosa di più. Una volta ho fatto il discorso della ricerca dell’eccellenza. Dobbiamo sempre pensare di poter fare qualcosa di più perché nel momento in cui pensiamo di essere arrivati si va sulla routine, sulla calma piatta e secondo me li incominciano i problemi”.

 

Contro l’Entella il tecnico lombardo ha visto indicazioni positive. Spera che queste si possano ripetere anche domani contro il Perugia. “Contro l’Entella ci sono state cose buone, cose che come normale che sia, vanno migliorate. La cosa più importante nella valutazione devono essere quei due termini che io non mi stancherò mai di ripetere che sono l’equilibrio e la pazienza. Sono due aspetti che dobbiamo tenere a mente. Il problema è che secondo me anche il primo tempo della gara ha dato degli spunti interessanti. Il secondo tempo risulta perché abbiamo fatto i goal e si è spezzato l’equilibrio che c’era. Non credo che saremo sempre sul 3 – 0 dopo venti minuti. Se qualcuno lo pensa ha sbagliato indirizzo. Le partite in questo campionato sono partite toste con avversari di qualità. Secondo me siamo stati molto molto intelligenti nella partita di sabato scorso capendo un po’ anche quella che è la categoria. Non bisogna avere fretta; a volte le partite prendono una piega di un certo tipo che si riesce a sbloccarle, altre volte bisogna stare attenti a non crearci dei problemi da soli”.

 

Mangia ha detto la sua anche sui portieri. “Donnarumma e Guarna sono entrambi dei forti portieri. Nel complesso ho deciso di fare almeno per il momento la scelta Donnarumma”.

 

Il tecnico biancorosso è rimasto colpito in maniera molto positiva dal calore del pubblico barese nei confronti della nazionale di Antonio Conte. “L’impatto è stato molto molto bello, l’ambiente, il pubblico. Per quanto riguarda la nazionale ho già detto che Antonio Conte è la persona giusta al posto giusto al momento giusto. Questo era il momento giusto per un certo tipo di scelta, per un certo tipo di filosofia e per un certo tipo di allenatore. Cesare Prandelli ha fatto un lavoro che dopo ci si ricorda, come quasi sempre accade, dell’ultimo. La nazionale di Prandelli ha fatto sempre un secondo posto all’Europeo ed un terzo posto alla Confederation. Secondo me è giusto riconoscere anche quello. L’ultima avventura non è andata bene. In questo momento storico è la persona giusta nel momento giusto”.

 

E sulla prestazione della sua ex Under 21 Mangia ha detto. “Ho visto una buona prestazione da parte dei ragazzi. Dopo si può ragionare e raccontare che il calcio italiano è in crisi di qua e di la. Io non so se il livello del calcio italiano tra A, B e Lega Pro, sia sceso come si dice, magari si. Dal punto di vista dell’esperienza di sicuro si può dire che l’Under 21 che ha disputato la finale dell’Europeo del 2013 ha giocato semifinale e finale con sei giocatori che avevano fatto nell’anno precedente la serie B. Ieri sera c’erano in campo dieci giocatori su undici che giocano in serie A. Magari si è scesi da una parte però a livello di possibilità di esperienza per qualche giovane si è cresciuti. Poi, dopo, bisogna sempre saperle sfruttarle le occasioni. Non è poco”.

 

Di Micol Tortora

 

 

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