domenica , 23 aprile 2017
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Beltrame e Angelozzi

“Il nostro percorso è puntato sui giovani”

Lo ha detto il direttore sportivo del Bari, Guido Angelozzi, presentando questa mattina il giovane talento Beltrame. Il ds biancorosso ha parlato poi anche dei giovani di qualità che il Bari ha in rosa e dei tifosi che sono sempre meno sugli spalti del “San Nicola” ma che cercheranno di riconquistarli con le buone prestazioni e con i risultati

 

E’ stato questa mattina il direttore sportivo del Bari, Guido Angelozzi, a fare gli onori di casa per la presentazione alla stampa del nuovo talento biancorosso, Stefano Beltrame. Il giovane talento di proprietà della Juventus ha iniziato la sua carriera nel settore giovanile del Novara dove ha giocato con gli Allievi regionali, nazionali e Primavera. Nel 2011 Beltrame si è unito alla Primavera della Juventus dove ha fatto coppia d’attacco con Stefano Padovan. Ha vinto molti tornei tra i quali il Torneo di Viareggio nel 2012 e la Coppa Italia di categoria. Il giovane talento biancorosso ha fatto il suo debutto nella prima squadra della Juventus il 26 gennaio 2013 contro il Genoa. In quella occasione Beltrame ha sostituito Marchisio. Per quanto riguarda poi le nazionali nel 2011 – 12 ha giocato nell’Under 18 dove ha giocato due volte realizzando due reti. Nel 2012è sceso in campo tredici volte con l’Under 19 dove ha realizzato tre reti. Nel 2013 ha esordito nell’Under 20 dove in due gare ha realizzato due goal.

 

Angelozzi ha presentato alla stampa il ragazzo così. “Il ragazzo conosce già la squadra, deve ancora ambientarsi. Speriamo che la nazionale possa lasciarcelo per un po’. E’ giusto che il ragazzo vada in nazionale perché è un bravo ragazzo. Sono convinto che tra un po’ di tempo sarà convocato nell’Under 21 perché è un giocatore che ha davvero grande talento”.

 

A questo punto il ds biancorosso ha spiegato da quanto lui stesse dietro al giocatore. “E’ da tanto tempo che avevamo chiesto al giocatore se fosse interessato a venire a giocare a Bari. Inizialmente la Juventus stava valutando dove mandarlo a giocare perché tutta la serie B voleva Beltrame. Alla fine penso che sia prevalso il buon senso da parte della Juve. Il giocatore doveva andare a giocare in serie A perché aveva alcuni club della massima serie che lo volevano. La Juventus aveva diverse trattative in corso, ma alla fine il club torinese ha trovato opportuno la soluzione Bari che per la Juventus era una soluzione idonea per la crescita del ragazzo in quanto la Juventus punta molto su di lui. Abbiamo avuto la pazienza di aspettare. Quando a Beltrame gli hanno prospettato diverse soluzioni, tutte buone, il giocatore ha preferito venire a Bari. Anche alla Juve gli stava bene la destinazione Bari anche se qualcuno afferma che il Bari è una società allo sbando, questo non è affatto vero. Il Bari ha molta credibilità in vari club di serie A”.

 

Secondo Angelozzi il Bari non è diventato un punto di riferimento per alcuni club di serie A. Per il ds biancorosso il Bari è solo il Bari. “Il Bari non è diventato un punto di riferimento per alcune grandi squadre. Il Bari è il Bari. E’ una società che negli ultimi anni ha messo in piedi una filosofia organizzativa di puntare sui giovani. Quando noi andiamo a chiedere ad una società importante un giocatore come Beltrame, sanno che lo mandano in un club dove c’è credibilità nel progetto. Noi abbiamo sempre detto che la nostra strada, il nostro percorso è puntato sui giovani. Se poi sono giovani di nostra proprietà siamo contentissimi, ma qualche volta bisogna fare un sacrificio su giovani che noi non possiamo mai acquistare come Beltrame perché il suo è un percorso importante nel quale il giocatore deve fare degli stepp ed uno può essere quello di questo anno con noi. La Juventus crede nel Bari come società e nel nostro progetto e ci affida Beltrame come il Milan ci ha affidato Fossati ed il Torino ci ha affidato Chiosa come il Genoa che ci ha affidato Polenta. Ad oggi noi abbiamo quattro giocatori in prestito. Sono Beltrame, Polenta, Chiosa e Fossati. Gli altri giocatori sono tutti di proprietà del Bari. Su una rosa di ventisette giocatori, ventiquattro sono di proprietà del Bari. Abbiamo buoni giocatori come Samnick, Galano, Leonetti. Sono tutti giovani di belle speranze. Siamo la squadra più giovane di tutta la serie B. Questo è un motivo d’orgoglio da parte della società e dovrebbe essere un motivo d’orgoglio anche della tifoseria”.

Angelozzi si è espresso anche sui giocatori di qualità. “Se tu hai giocatori di qualità non conta l’età. Noi abbiamo giocatori che hanno tanta di quella qualità come Fedato, Beltrame, Galano, Albadoro. Tutti questi sono giocatori potenzialmente di serie A. Chiaramente devono fare un percorso ed il Bari gli sta dando la possibilità di fare questo percorso”.

 

Il ds biancorosso crede che la direzione tecnica della squadra sia adeguata sia per una tenuta complessiva del Bari sia dei giovani. “Non voglio essere presuntuoso. Due anni fa ho portato a Bari il tecnico Torrente e la maggior parte di voi si è messa a ridere perché Torrente, secondo voi, non era un allenatore in grado di allenare in B visto che arrivava dalla serie C. Alla fine Torrente è andato via da Bari come se fosse Mourinho visto che in due anni ha fatto bene e ha lavorato bene. Torrente è una persona stimata sia dalla società che da tutti voi. Ad inizio anno avevamo fatto la scelta di Gautieri. Se poi il tecnico non si è sentito di rimanere a Bari non è che mi taglio le vene. Io vado avanti per la mia strada. Dopo Gautieri abbiamo fatto la scelta di Alberti, persona competente, brava e capace per cui andiamo avanti per la nostra strada. Sino a quando rimarrò io a Bari, ancora non so per quanto tempo, le scelte che ho fatto le vado sempre a difendere e a portarle avanti, come quando ho fatto qualche scelta di mandare via qualche giocatore sono stato criticato, ma alla lunga, i fatti mi hanno dato ragione. Anche quest’anno con le scelte che io e la società abbiamo fatto abbiamo formato uno staff completo, preparato ed idoneo alla crescita di questi giocatori”.

 

Angelozzi ha voluto rimarcare il fatto dei giovani talenti in Italia. “Se giocatori giovani sono bravi, sono bravi. Solo qui in Italia si pensa che i giovani non possano giocare. Se si va a vedere la cultura in altri Paesi dove giocano ragazzi del’ 94 – 95 che oltre in campionato giocano anche la Champions League, vuol dire che sono bravi. Noi abbiamo giocatori giovani bravi. Beltrame è un talento, ha giocato in serie A. Ha bisogno di crescere e di giocare. Giocando si vedrà il suo talento come quello di Fedato, di Galano, di Sabelli. Non dimentichiamo che abbiamo giocatori come Sciaudone, Romizi, Defendi che hanno campionati alla spalle. Defendi non so quanti campionati di serie B ha fatto. Non vi scordate che questa squadra in quattro partite ha già fatto cinque punti. Molti di voi, ad inizio campionato, avevano detto che questa squadra nelle prime sei partite avrebbe fatto zero punti. In quattro partite abbiamo fatto cinque punti. Io dico che questa squadra crescerà tanto, farà bene e farà quello che deve fare”.

 

Il ds biancorosso si è soffermato anche sul problema dei pochi tifosi al “San Nicola”. “ Il problema dei tifosi esiste. Spero che con i risultati potremmo far cambiare idea ai sostenitori del Bari così come abbiamo fatto lo scorso anno, sperando che il Comune si possa mettere una mano sulla coscienza. Non è sempre colpa della società quello che accade. Ci sono anche dei fattori esterni che hanno portato ad un clima strano. Siccome i tifosi sono persone intelligenti credo che alla fine si avvicineranno alla squadra. Però il tutto dipenderà da noi”.

 

Di Micol Tortora

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