domenica , 25 giugno 2017
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Il Bari pareggia 0 – 0 a Pescara

E probabilmente dovrà dire addio al sogno playoff

Pescara – Bari è stata davvero una gara piena di “patos” dal primo all’ultimo minuto. È stata davvero una gara maschia come era stato dichiarato da entrambe le squadre prima di scendere in campo. All’ “Adriatico” si è visto un bel Bari dal 35′ del primo tempo fino alla fine della gara. Prima del 35′ le squadre si sono date battaglia soprattutto a centrocampo dove i biancorossi hanno battuto i locali grazie all’aggressività che Romizi e compagni hanno mostrato in campo. Questa sera i ragazzi di mister Nicola hanno tirato fuori gli attributi come in settimana avevano chiesto in settimana. Peccato solo per il risultato perché il Bari dopo quello che ha fatto vedere in campo avrebbe meritato la vittoria, visto che a differenza dei padroni di casa, hanno dimostrato molto più grinta e voglia di portare a casa l’intera posta. Sicuramente i tremila tifosi biancorossi presenti all’ “Adriatico” potranno tornare in Puglia soddisfatti. Ora i biancorossi per sperare di non rendere le ultime dieci di campionato senza mordente dovranno cercare di battere domenica prossima alle 15 al “San Nicola” la Pro Vercelli.
LE FORMAZIONI:

PESCARA ( 4 – 4 – 2 ): Fiorillo; Pucino; Salamon; Zuparic; Rossi; Pasquato; Memushaj; Brugman; Bjarnason; Melchiorti; Sansovini. A disposizione: Aresti; Fornasier; Caprari; Abecasis; Pettinari; Venuti; Vrdoljak; Torreira; Paolucci. All: Baroni.

BARI ( 4 – 3 – 3 ): Guarna; Sabelli; Rinaudo; Contini; Calderoni; Schiattarella; Romizi; Bellomo; Galano; Caputo; Boateng. A disposizione: Donnarumma; Salviato; Donati; De Luca; Benedetti; Filippini; Ebagua; Rada; Defendi. All: Nicola.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna.
LA CRONACA:

Al 6′ minuto l’arbitro ammonisce Sabelli per un fallo su Bjarnason. Al 12′ ancora una ammonizione per il Bari. Questa volta a finire sul taccuino di Fabbri e’ Romizi per un fallo tattico su Sansovini. Al 35′ Bari pericoloso in attacco con una doppia conclusione prima di Caputo poi di Bellomo entrambe ribattute dai difensori del Pescara. Al 42′ tiro dalla distanza di Caputo deviato in angolo.

Nella ripresa al 2′ tiro di sinistro di Galano da fuori area parato senza problemi da Fiorillo. Al 6′ conclusione ancora di sinistro di Galano che termina alta di poco sulla traversa. Al 15′ l’arbitro ammonisce Melchiorri per fallo su Contini. Al 16′ dentro Caprari, fuori Pasquato. Dopo la sostituzione del Pescara, mister Nicola manda in campo De Luca al posto di Boateng. Al 21′ mister Nicola manda in campo Defendi al posto di Calderoni infortunato.al 26′ a finire sul taccuino dell’arbitro è Bjarnason per fallo su Bellomo. Al 32′ Nicola manda in campo Ebagua al posto di Caputo. Al 34′ il Pescara manda in campo Pettinari al posto di Sansovini. Al 42′ Pescara vicino al vantaggio con un tiro di Bjarnason respinto in angolo da Guarna.
90′:

Nicola: “Rispetto alla partita contro l’Avellino avevamo parlato con voi, con i ragazzi e in conferenza stampa e avevamo detto che la crescita che ci aspettavamo è quello che volevamo tirare fuori da questa partita era un atteggiamento diverso rispetto alla partita di Avellino. Non è perché contro l’Avellino nel primo tempo avessimo proposto un atteggiamento schifoso, ma avremmo dovuto avere l’atteggiamento è il coraggio necessario per sentirci capaci quanto loro. Oggi, invece, i primi minuti sono stati un po’ contratti perché loro erano molto alti e la capacità tattica di entrambe le squadre era molto qualitativa. Dopo, però, abbiamo preso in mano il gioco con il giusto coraggio. Ci sono state tre – quattro situazioni dove potevamo concludere con meno tempo, impiegando meno tempo. Secondo me è stata una buona prestazione visto che avevamo di fronte l’attacco migliore dl campionato. Oggi abbiamo mantenuto una continuità di risultati. È vero che non abbiamo fatto due punti in più ma non li hanno fatti neanche loro per cui, secondo me, visto che vincevamo o perdevamo, la capacità di rendersi conto che quando non vinci non devi neanche perdere perché diventa un segno di continuità, secondo me prenderà valore nelle partite successive. Oggi l’analisi da parte nostra come da parte vostra sia quella di capire che probabilmente il Bari ha subito diverse rivoluzioni, nel senso di giocatori cambiati per formare una identità e una continuità, cosa che stiamo facendo nelle ultime dieci partite, ma io direi soprattutto nelle ultime sei. Romizi, secondo me, se vuole aspettative di carriera, deve poter interpretare anche il ruolo di mezzala anche se disconosco la capacità di giocare in quel ruolo. Oggi,bada esempio, ho sfruttato la capacità di Ebagua per questo suo grande dinamismo che si potesse spostare velocemente da destra verso sinistra perché loro facevano quasi sempre un certo di giocata preordinata. Sicuramente Ebagua era quello più adatto. Le condizioni di Calderoni? Dobbiamo ancora valutarle”.
Di Micol Tortora

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