lunedì , 26 giugno 2017
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“Dobbiamo migliorare nel possesso palla”

E’ quanto ha detto oggi in conferenza stampa Gennaro Del Vecchio, l’ “anziano” della squadra biancorossa in vista della gara di lunedì sera in casa contro il Cittadella

Domani il Bari è atteso da una partita difficile contro il Cittadella visto che la squadra ospite fino a questo momento sta attraversando un buon momento. La squadra biancorossa che giocherà sicuramente davanti a più di 20.000 spettatori per continuare a sognare dovrà per forza di cose vincere per rimanere in zona playoff. Oggi in conferenza stampa è stato lo stesso Del Vecchio a spiegare come si può rimanere li su. “Ho sempre detto che noi siamo una squadra che deve pensare sempre a breve termine e non a lungo termine. Lunedì affronteremo il Cittadella e sappiamo benissimo che sarà un’altra partita brutta come quelle che abbiamo affrontato ultimamente come le gare di Terni e di Carpi. Abbiamo affrontato benissimo la gara contro la Juve Stabia perché abbiamo avuto un avversario che è venuto a Bari affrontandoci in maniera cattiva, in maniera aggressiva e hanno pure menato. Io penso che lunedì sarà la stessa musica quindi se dimentichiamo da dove arriviamo c’è il rischio che prendiamo qualche schiaffo. Se ci rendiamo conto che c’è una città che ci sta aspettando riusciremo ad entrare in campo con la testa giusta, con il giusto spirito di sacrificio e con la giusta concentrazione sono sicuro che faremo una grande partita. Se dovessimo vincere contro il Cittadella ci sarà un’altra partita importante come quella di La Spezia. Io penso che se dovessimo vincere lunedì qualche altro punto si potrà rosicchiare per cui si andrebbe ad azzannare un bel pezzo di playoff”.

Del Vecchio ha poi parlato dell’accoglienza che la squadra ha ricevuto mercoledì pomeriggio in stazione. “Mi è già capitato nella mia carriera però ora erano anni che avevo dimenticato questa emozione. Non vi nego che quello che stiamo vedendo qui a Bari mi ha rimesso in vita dal punto di vista calcistico perché sono emozioni che qualsiasi calciatore pagherebbe oro per viverle. Noi le stiamo vivendo in un momento tra virgolette addirittura particolare e il sapore è ancora più forte. Poi per me aumenta ancora di più visto che questa situazione l’ha sto vivendo con tutta la mia famiglia cosa che non ho mai fatto nella mia carriera. Questo è il primo anno che vivo a casa con la mia famiglia quindi ha un sapore particolare”.

Il centrocampista barlettano ha spiegato come stanno vivendo nello spogliatoio questo momento positivo. “Scherzando e prendendomi in giro i miei compagni mi dicono Gennaro ti stiamo facendo vivere un sogno. Questa è la cosa più carina. Quello che mi è rimasto impresso è che qualche compagno mi abbia detto stai tranquillo, stasera giochiamo davanti a 30.000 spettatori. Queste sono le battute che si fanno nello spogliatoio”.

Il bello di questa squadra è che non ha più una squadra titolare. Chiunque entri in campo sa cosa fare. Del Vecchio lo ha spiegato così. “Ci sono dei giocatori che hanno dato qualcosa in più, ma questa è una squadra che se dovesse uscire un giocatore importante come ad esempio Nadarevic c’è sicuramente il sostituto come se dovesse stare fuori anche Galano. A centrocampo abbiamo un’abbondanza pazzesca. Io penso che nel Bari ci sono giocatori che devono ancora dare tanto. Uno è Cani che ha avuto poco spazio, abbiamo anche Zanon, abbiamo anche giocatori che hanno fatto, secondo me, un percorso importante nella loro carriera. Abbiamo visto che quando manca un giocatore come Defendi e Galano eravamo un po’ scettici. Abbiamo dimostrato che questa squadra è veramente un gruppo”.

Dopo questo filotto importante di risultati il centrocampista biancorosso ha spiegato cosa non si deve commettere in campo. “Ne parlo spesso nello spogliatoio visto la mia esperienza. Io penso che dovremmo gestire meglio la palla quando si passa in vantaggio. Gestire meglio la palla vuol dire avere più personalità e perdere meno palloni perché quando ti abbassi perdi facilmente il pallone. Pe subire il meno possibile bisognerebbe aumentare il possesso palla e la sua gestione. Questo bisogna farlo in maniera decisamente migliore. Sono sicuro che se dovessimo farlo soffriremo qualcosa in meno e ci abbasseremo sicuramente di meno. E’ successo anche a Carpi. Siamo partiti tre- quattro volte in contropiede e abbiamo perso palla finendo o in fallo laterale o addirittura con la rimessa dal fondo quando avremmo dovuto tenere di più la palla. Quando perdi palla e sai che mancano pochi minuti alla fine della partita mentalmente ti viene l’idea di abbassarti. E’ una questione mentale. C’è da dire che a volte si cambiano due, tre quattro giocatori in una partita e non è facile avere complicità, confidenza e tant’altro”.

Per lunedì sera Del Vecchio non teme tanto il Cittadella ma il Bari. “Se guardiamo i numeri il Cittadella ha fatto qualcosa di miracoloso. Quello però che temo più di tutti è il Bari, il nostro aspetto mentale. Quello che si mantenga fino alla fine è che anche chi non gioca dovrà dimostrare che è all’altezza di giocare, allenandosi con cattiveria e con impegno e far sentire puzza di bruciato a chi probabilmente giocherà al suo posto. Questa è l’unica medicina in questi gruppi. Con la giusta lealtà però bisogna tenersi quella carogna addosso perché solo così si può affrontare una partita con la giusta mentalità, allenandosi tutti i giorni con questa mentalità”.

Di Micol Tortora

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