mercoledì , 24 maggio 2017
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Chiosa

Chiosa: “Maccarone – Tavani? Si fermano così”

“Attenzione su entrambi  senza commettere errori”

 

Contro il Trapani è stato il giocatore che ha meritato più della sufficienza. Marco Chiosa, classe ’93, non ha affatto demeritato, al contrario, ha giocato con grande personalità al centro della difesa anticipando alcune volte l’attaccante avversario. Nella conferenza stampa odierna Chiosa, dopo il ritorno, ha dichiarato di non sentirsi titolare. “Non mi sono mai sentito ne titolare ne completamente escluso dal gruppo. Sono contento di aver giocato contro il Trapani. Continuerò sempre ad allenarmi con costanza come ho sempre fatto, poi le scelte spetteranno al mister”.

 

Poi il difensore di Cinè ha parlato del perché mister Alberti in queste partite ha scelto di schierare Polenta e non lui. “Essendoci in difesa un giocatore forte come Diego che ha molta più esperienza di me, il mister può essere stato portato alla sua scelta da varie prerogative nelle scelte. Io mi sono allenato bene settimanalmente ed in questo caso il mister mi ha buttato in campo e ho cercato di rispondere nel migliore dei modi”.

 

Venerdì prossimo ad Empoli mancherà in difesa Sabelli, squalificato. Mister Alberti potrebbe pensare anche di schierare Chiosa da esterno. Ecco come ha risposto il difensore torinese. “Ho già giocato d’esterno sinistro anche se qualche volta ho giocato anche a destra in una difesa a quattro”.

 

Il difensore biancorosso non si è mai posto il fatto che dopo aver iniziato a giocare, poi d’un tratto, non ha giocato più. “Non me lo sono chiesto perché il mister avrà sicuramente fatto le sue valutazioni. In quel periodo Diego era più pronto di me ed ho accettato giustamente le scelte continuando ad allenarmi al meglio”.

 

Chiosa vedrebbe bene anche una difesa a tre. “Abbiamo fatto le prime due partite con la difesa a tre e devo dire che non ce la siamo cavata male. Abbiamo riprovato ad Avellino e li, purtroppo, il goal è arrivato da una occasione fortuita. Credo che in difesa non ce la siamo cavata male”.

 

Il difensore biancorosso ha analizzato il fatto che al minimo errore il Bari subisce puntualmente una rete. Per Chiosa la squadra biancorossa in questo periodo è stata solo sfortunata. “In questo periodo siamo sia in parte sfortunati ma c’è da dire che commettiamo alcuni errori dove siamo poi puniti subito. La serie B è una categoria importante dove ci sono giocatori di qualità che al minimo errore ti puniscono in qualsiasi situazione. Purtroppo in queste cinque partite in ogni buona occasione degli avversari, ci hanno punito”.

 

Il ragazzo di Cinè è tornato all’azione che ha portato in vantaggio il Trapani. “Io non guardo gli errori degli altri, ma il mio. Nell’occasione della rete del Trapani sarei potuto uscire più velocemente sul pallone. I goal si fanno in area di rigore e ho cercato di ritardare il più possibile l’azione. Identifico questo nel mio errore nella situazione del goal”.

 

Chiosa crede che da questa situazione il Bari riuscirà ad uscire molto presto. “Anche lo scorso anno in questo periodo vivemmo a Nocera la stessa situazione. Venivamo anche li da tre – quattro sconfitte consecutive ed i risultati non arrivavano pur giocando molto bene a pallone. Da quella situazione siamo usciti bene così come potremmo uscirne anche quest’anno e ne sono sicuro ne usciremo grazie al gruppo e grazie ad una maggiore applicazione nel risolvere gli errori che commettiamo cercando di commetterne il meno possibile”.

 

In questo campionato il difensore del Bari ha già totalizzato sette presenze. Ecco come ha risposto il giocatore alla domanda se quest’anno si sente più padrone delle sue potenzialità. “Lo scorso anno il passaggio dalla serie C alla B l’ho patito perché sono due campionati completamente diversi soprattutto da un punto di vista qualitativo della serie cadetta. Non bisogna mai adagiarsi sugli allori . Credo che prima di affermarti in un campionato tu lo debba giocare con continuità e nel maggior tempo possibile. Io sto ancora lavorando per cercare di raggiungere questo obiettivo. I conti si faranno alla fine”.

 

Venerdì sera ad Empoli la difesa del Bari dovrà tenere testa alla coppia più forte del campionato, il duo Maccarone – Tavano. Ecco il consiglio di Chiosa per fermarli. “E’ la partita giusta che da molti stimoli per uscire da questa nostra situazione. Sappiamo che affronteremo una squadra preparata, forte e con grandi giocatori come Maccarone e Tavano. L’Empoli l’affronteremo come le altre partite cercando di arginarli nel miglio modo possibile. Dovremo fermarli entrambi perché dal punto di vista realizzativo sono altruisti ed egoisti allo stesso tempo”.

 

Chiosa ha spiegato a quali condizioni il Bari potrà fare risultato ad Empoli. “Secondo me dovremo mantenere il bel gioco visto in queste partite aggiungendoci una maggiore cattiveria in tutti i reparti, in difesa a centrocampo ed in attacco. Contro l’Empoli dovremo essere bravi a non sbilanciarci eccessivamente perché andremo a giocare contro un avversario temibile. Dovremo mantenere in campo l’attenzione e l’equilibrio giusto, non partendo all’arrembaggio nel tentativo di realizzare il goal, ma neanche partendo prevenuti nei confronti di una squadra seconda in classifica”.

 

Il difensore biancorosso ha analizzato anche il fatto del problema del goal che il Bari continua ad avere. “Purtroppo abbiamo sbagliato qualche goal nelle ultime partite. Ma io sono molto fiducioso nelle capacità dei nostri attaccanti vedendoli in allenamento. Sono sicuro che anche loro troveranno la miglior forma”.

 

Per quanto riguarda la prossima gara di campionato Chiosa non sarebbe affatto sorpreso se non dovesse essere schierato da mister Alberti. “Non rimarrei sorpreso se ad Empoli non dovessi giocare perché è il mister che deve fare le proprie scelte, soprattutto da quello che vedrà in questa settimana. Non rimarrei sorpreso di una mia esclusione. Sono consapevole che il mister farà la scelta migliore e l’accetterò benevolmente”.

 

Il ragazzo di Cinè ha parlato anche del Torino dove da quello che ha saputo dal proprio procuratore non li hanno lasciati soli. Tutti i giovani in prestito sono seguiti attentamente. “Tramite il mio procuratore ho saputo che a Torino sono molto attenti, non solo nei miei confronti, ma anche verso gli altri giocatori che hanno in prestito nelle categorie inferiori. Sono contento di poter giocare e di essere seguito come gli altri. I conti li faremo poi alla fine. Sono contento di questa loro attenzione”.

 

Chiosa è convinto che la serie B lo possa far crescere tanto. “La serie B è un campionato, come detto in precedenza rispetto alla serie C che ha un livello agonistico inferiore, è meno rude con una qualità molto superiore. A livello formativo per me come per altri giocatori può aiutarci a commettere minor numero possibili di errori”.

 

Di Micol Tortora

 

 

 

 

 

 

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