lunedì , 26 giugno 2017
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Bari, presentati Mangia e Antonelli

 

Questa mattina presso l’Hotel Palace il presidente pro – tempore Paparesta ha presentato alla stampa il nuovo tecnico e il nuovo direttore sportivo

 

 

Il Bari ha finalmente un nuovo allenatore e un nuovo direttore sportivo. Questa mattina Paparesta ha presentato alla stampa presso l’Hotel Palace il tecnico Devis Mangia e il neo direttore sportivo Stefano Antonelli. Inoltre è stato presentato anche il responsabile del settore giovanile, Andrea Innocenti proveniente anche lui come Antonelli dal Siena. Prima della presentazione a prendere la parola è stato Paparesta che ha “rotto subito il ghiaccio” in questo modo. “Siamo arrivati ad un momento importante come quello dell’inizio della stagione. Ogni incontro che abbiamo avuto ha segnato un momento particolare ed importante della storia di questa nuova società. Oggi è un giorno estremamente importante perché si avvia un nuovo percorso anche da un punto di vista tecnico. La nostra intenzione è quella di condividere ogni passo con la città per cui ci vedrete sempre meno all’interno della sala stampa dello stadio e sempre più in giro, nelle piazze o nei luoghi significativi della nostra città o nelle realtà commerciali di questa città. Oggi ringraziamo il Palace, probabilmente il prossimo incontro lo faremo in un altro albergo che ci ha manifestato la sua disponibilità e la disponibilità totale nell’accoglienza. C’è chi oggi prevedeva che io sarei stato solo, chi prevedeva che potevo essere in compagnia solo del direttore sportivo, chi parlava solo dell’allenatore ed invece come potete vedere siamo tutti qui perché stiamo avviando un percorso e questo percorso viene fatto all’unisono da tutte le componenti di questa società. Ci tenevo che ci fossero sia il direttore sportivo che l’allenatore perché sono le due persone con cui da tempo la società si interfacciava”.

 

A questo punto Paparesta ha voluto chiarire qualcosa sulle notizie di mercato apparse sui vari quotidiani sulle notizie riguardanti Oriali. “Avete scritto di tutto, è legittimo perché nel mondo del calcio si scrive, si fanno nomi e si fanno ipotesi. Quello che volevo sottolineare è il fatto che la scelta del direttore sportivo è una scelta che è stata fatta già da un po’ di tempo. Con Antonelli abbiamo analizzato insieme i vari profili dei tecnici che potevano essere idonei per questa piazza e abbiamo trovato insieme la quadratura del cerchio nella persona che riteniamo essere l’allenatore che possa fare meglio per il progetto del Bari e l’attenzione è ricaduta su Devis Mangia. Vorrei ringraziare il direttore sportivo Antonelli perché ha lavorato in silenzio questi giorni mentre uscivano altri nomi. Ci tengo a precisare che i nomi che sono usciti e sfido chiunque a dimostrare il contrario, sono venuti fuori da ipotesi della stampa. Io non ho mai fatto determinati nomi e anche a tutela delle persone che sono state indicate come ipotesi di collaborazione con noi assolutamente devo negare qualsiasi diniego da parte di queste persone o qualsiasi proposta economica incredibile come ho letto soprattutto ieri. Qui non si è mai parlato di discorso economico con nessun altro direttore sportivo, non si è mai parlato di staff di direttori sportivi con due, tre persone e di cifre di cinquecento mila euro, cento cinquanta mila euro. Prima di scrivere e di dare numeri che fanno male alla piazza e che delegittimano e creano problemi a persone che io stimo. Io ho grande stima nelle persone che sono state citate con cui ho un rapporto di amicizia ma che non sono state individuate per questo ruolo. In futuro vi prego di scrivere cose che hanno un minimo di fondamento perché altrimenti fate un danno a voi stessi che le scrivete e a chi viene indicato come qualcuno che chissà che cifre ha chiesto perché non abbiamo parlato di cifre economiche con nessun altro oltre che con il direttore che così come l’allenatore ha sposato questo progetto e sposando questo progetto ha creduto nella piazza, nel progetto e anche da un punto di vista economico ho fatto una scommessa perché le due persone che sono qui accanto a me potevano continuare i loro rapporti di lavoro guadagnando molto di più di quanto guadagneranno a Bari. Questa è una sfida nella certezza che tutti quanti crediamo in questo progetto. Non a caso i due contratti che abbiamo siglato oggi sono due contratti che hanno durata di un anno con rinnovo automatico in caso di raggiungimento di un risultato che tutti quanti noi auspichiamo perché siamo tutti sulla stessa barca e tutti crediamo nello stesso progetto. L’obiettivo sarà quello di raggiungere un determinato risultato. Oltre a ribadire la ferma volontà di portare avanti questo progetto tecnico che mi ha visto coinvolto col direttore sportivo in diverse e lunghe chiacchierate per far si che si potesse costruire intorno all’allenatore che abbiamo scelto e intorno alla squadra che andremo a formare un qualcosa che debba rimanere su questa città e per questa città perché sappiamo quanto è importante questa città. Quando ci siamo seduti per mettere nero su bianco sui contratti ho fatto vedere a Mangia e ad Antonelli il video dell’ingresso in campo e della coreografia di quello stadio meraviglioso in occasione di Bari – Latina e credo che quel video possa essere molto più significativo di qualsiasi contratto o di qualsiasi cifra scritta sui contratti. Ho visto nei loro occhi quello che ogni barese, ogni tifoso vede quando si parla del Bari e si parla di questa piazza. Ecco perché sono convinto di questa scelta. Abbiamo posto tutte le condizioni perché sia il direttore che l’allenatore abbiano le condizioni migliori per lavorare. La sfida è di tutti e tre, di tutta la società, di una piazza. Il progetto si completa anche con un responsabile per il settore giovanile che è Andrea Innocenti. Viene da esperienze nei settori giovanili importanti. Innocenti affiancherà il nostro intero staff e avrà questo tipo di collaborazione con noi tre. Ognuno avrà il suo ruolo”.

 

E sul ruolo dell’allenatore l’ex arbitro internazionale ha detto. “L’allenatore avrà un ruolo particolare . Non sarà il semplice allenatore perché sarà un allenatore che con il suo staff lavorerà all’interno della società non solo con la prima squadra. Una squadra di calcio si fonda sul settore giovanile quindi la presenza di Andrea Innocenti in questo momento e la presenza di Devis Mangia è una presenza che vuole significare massima attenzione anche al settore giovanile e alle accademie giovanili perché il mister nelle pause di lavoro con la prima squadra, insieme con il suo staff, si occuperà di far crescere anche i ragazzi che sono più promettenti sin da subito. Alcuni saranno premiati con eventuali presenze ai vari allenamenti. Per noi sarà un lavoro innovativo perché nei giorni in cui non ci sarà il doppio allenamento il mister si dedicherà ad individuare e a fare lavori mirati sui giovani più promettenti per farli crescere. Con il direttore sportivo, con il tecnico della Primavera, con il responsabile del settore giovanile, con i tecnici del settore giovanile cercheremo di applicare tutti gli stessi sistemi di gioco. Determinati meccanismi, determinati movimenti, determinati lavori saranno fatti con una direzione unica che si propagherà dalla prima squadra fino al settore giovanile e ai ragazzini”.

 

Dopo questa lunga introduzione di Paparesta la parola è passata al nuovo direttore sportivo Antonelli. “Ringrazio il presidente Paparesta che ha creato in me delle emozioni particolarissime. Siamo stati bravi a tenere la notizia del ds nascosta d’altronde anch’io avevo da risolvere le mie situazioni burocratiche e le abbiamo espletate tutte. Nel frattempo abbiamo cercato di capire quale era la cosa migliore per Bari. Mi sento la responsabilità di questo incarico, la sento e la sento piacevolmente. Ieri sera dopo dieci ore di riunione il presidente mi ha fatto vedere uno scorcio della città straordinaria, bellissima, anche con degli spaccati di Bari vecchia che è qualcosa di meraviglioso. Lasciateci solo la possibilità di capire bene e di iniziare nel miglior modo possibile. Sicuramente ci darete una mano tutti quanti, qualsiasi cosa a disposizione. Sono uno di quelli che si rende sempre disponibile, se può parlare con voi lo fa volentieri, se ho una cosa da dire la dico perché è vera. Sappiamo che quello che ci aspetta sarà un impegno importante, un impegno che ci porterà ad essere tra quelle “candidate” a fare un campionato da protagonisti. Cercheremo di farlo. Con il presidente abbiamo parlato di tantissime cose. A lavorare si inizierà da oggi e già da oggi cercheremo di portare il massimo del risultato. Non faccio promesse particolari perché non è giusto, non sarebbe serio, non sarebbe intelligente. Avere in questo momento un presidente che sente la responsabilità di una città come Bari e l’appartenenza in un modo incredibile. Lui quando ci guarda negli occhi sente l’appartenenza come non avevo mai visto in nessun altro”.

 

Dopo Antonelli a prendere la parola è stato il neo – tecnico Mangia. “Come introduzione l’unica cosa che dico è grazie al presidente per la scelta e al direttore per aver scelto il sottoscritto perché sicuramente per il progetto ma perché penso che un allenatore, o almeno per come sono fatto io, vivo il mio lavoro con passione e per vivere determinate emozioni è il fatto di aver visto il “San Nicola” in un certo modo nelle ultime partite di campionato non vi nego che uno dei motivi trainanti per aver fatto si che io non ci pensassi neanche un secondo quando il presidente mi ha prospettato questa ipotesi. Io sono un allenatore che ha bisogno di vivere le emozioni per far bene il proprio lavoro e poter pensare di riuscire ad avere uno stadio come il “San Nicola” come l’ho visto nelle ultime partite è una cosa bellissima. Spero che, ma ne sono convinto, che si riparta da li e poi noi dovremo essere bravi a mantenere l’entusiasmo che in questo momento ci viene trasmesso diventerà per la squadra una risorsa importantissima. Vi ringrazio per gli attestati di stima che ho letto in questi giorni nei miei confronti da parte vostra prima ancora di cominciare a lavorare. Questa è una cosa che mi inorgoglisce molto”.

 

A questo punto prima della fine della presentazione ha preso nuovamente la parola Paparesta il quale ha voluto inviare un messaggio ai tifosi. “Bari è rimasta scottata dalle esperienze precedenti quindi non si può pensare di non far tesoro delle esperienze precedenti. Tutti i passi che saranno fatti saranno passi ponderati. Chi verrà a Bari come le due persone di oggi, partendo dai vertici dell’organizzazione aziendale, deve sapere che il Bari ha delle grandissime potenzialità, è una grandissima piazza, da tantissime soddisfazioni, ma da un punto di vista economico non può fare il passo più lungo della gamba. Se noi faremo determinate operazioni le faremo solo se i numeri ci consentiranno di fare queste operazioni. Lo dico anche ai tifosi. Non ci serve a nulla fare una campagna acquisti dove spendiamo e non abbiamo poi la possibilità di sostenere un determinato progetto. Il fatto che oggi Antonelli e Mangia siano qui, abbiano fatto delle rinunce da un punto di vista economico, si siano messi in discussione e abbiano puntato tutto su questa stagione significa che l’obiettivo di questa società è questo: chi verrà saprà che c’è uno spogliatoio che ha determinati tetti e quindi chi entrerà dovrà capire che se vuole venire a Bari e godere dei benefici di venire a Bari perché Bari è veramente una piazza ambita da tantissime persone. In tanti si sono proposti come giocatori, come allenatori, come direttori sportivi, come tantissime figure. Chi viene deve essere consapevole che sta investendo sul proprio futuro. Tutti gli accordi economici saranno accordi economici consoni ad una società di serie B con la previsione che se si dovesse andare in serie A le previsioni saranno migliori perché si potrà contare su incassi diversi. Ma dire e fare progetti sulla base di ipotesi sarebbe deleterio per tutti, ingannerebbe la piazza, ingannerebbe i tifosi , ingannerebbe i protagonisti di questo progetto. Il tecnico e il ds sanno che devono trasferire anche agli uomini che lavoreranno con loro il messaggio che io sto dando a loro. Mettiamoci tutti in gioco , crediamo in questo progetto, facciamo un passo indietro perché oggi il calcio merita un passo indietro perché si sono fatti troppi passi avanti e noi abbiamo pagato in prima persona le conseguenze. Chi c’è qui oggi è gente che ha lavorato in società che hanno avuto delle difficoltà. Il direttore ha fatto un grandissimo lavoro per far si che delle cifre molto molto importanti piano piano iniziassero a ridursi per far si che alla fine i conti quadrassero perché se poi non quadrano i conti possiamo raggiungere tutti gli obiettivi che volete, ma se non c’è la solidità di una società non si va da nessuna parte. Chi verrà qui dovrà sapere di questo. Non stiamo parlando che chi verrà qui avrà una elemosina, ma si darà quello che si da in serie B in base a questa società, a questa piazza, ai numeri di questa piazza. Non oltre. Questo sia chiaro e se ci sono aspettative diverse vi dico già che queste aspettative saranno disattese. Io credo che sarà difficile non condividere questo progetto”.

 

Di Micol Tortora

 

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