domenica , 28 maggio 2017
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Bari, ecco il tuo nuovo Criscito. E’ Marco Chiosa

Presentato questa mattina il centrale mancino proveniente dal Torino

 

E’ stato presentato questa mattina presso la sala stampa dello stadio San Nicola Marco Chiosa, classe ’93, centrale mancino proveniente in prestito con diritto di riscatto e controriscatto dal Torino dell’ex tecnico biancorosso Giampiero Ventura. E’ un ragazzo che ha già fatto un campionato a Nocera in serie C1, un ambiente difficile come quello barese. Lo scorso anno Chiosa è stato eletto uno dei migliori giocatori della C1.

 

Ecco le prime parole in biancorosso del giovane difensore centrale mancino. “Io prediligo giocare come difensore centrale. L’anno scorso con la Nocerina mi sono adattato molte volte a giocare come terzino. E’ una posizione particolarmente defilata dove non trovo difficoltà. Mi piace giocare con la palla tra i piedi, certo non bisogna esagerare. Molti mi paragonano a Criscito, spero di poter ripercorrere le sue orme e la sua carriera”.

 

A Nocera il giocatore ha disputato quasi tutte le gare realizzando anche una rete. “Ha Nocera ho fatto venticinque partite realizzando anche un goal. L’anno scorso è stata la mia prima esperienza in una piazza calda. Quest’anno mi ritrovo in un’altra piazza calda, esigente e in un’altra categoria. Anche la società ha obiettivi importanti. Diciamo che lo scorso anno mi sono fatto le ossa, mentre quest’anno vorrei riconfermare il cammino fatto dalla Nocerina lo scorso anno e di raggiungere gli stessi obiettivi”.

 

A questo punto Chiosa ha parlato anche degli ex biancorossi, ora al Torino, che gli hanno parlato molto bene del Bari. “Essendo presenti nel Torino vari giocatori che hanno giocato nel Bari si è parlato di Bari. Bellomo, Gazzi, Meggiorini, Padelli, Ventura, Masiello mi hanno parlato molto bene come piazza, come società e come tifoseria. Mi hanno consigliato vivamente di venire qui a giocare. Io ero già deciso a venire a giocare a Bari. La mia scelta è stata questa rispetto a tutte le altre possibili squadre che erano in lizza. Ho accettato Bari per vari motivi visto che questa è una società solida, ambiziosa e con una piazza molto importante”.

 

Chiosa è giunto nel capoluogo pugliese con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Il giocatore è soddisfatto del fatto che il Torino creda nelle sue potenzialità. “Si, sono contento. Adesso penserò al Bari, sono contento di essere qui e sono contento della fiducia della società di partenza che mi hanno dimostrato tramite il controriscatto”.

 

Negli ultimi anni qualsiasi giocatore giunto a Bari non ha mai fatto la comparsa, è sempre stato mandato in campo a giocare. E questo il giovane Chiosa lo sa. “Questo fatto ha inciso in minima parte. Sapevo della volontà del direttore e della società di prendermi. Alcuni ragazzi che erano qui li ho già conosciuti visto che ci ho giocato contro. Il Bari è una squadra ben assortita, con un misto di giovani e ragazzi già affermati in questa categoria. Sicuramente la fiducia espressa nei miei confronti della società e della società mi hanno indotto a farmi venire in questa società”.

 

Il centrale mancino ha parlato del suo rapporto con le Nazionali. “Ho fatto proprio poche apparizioni in Nazionale. Nelle nazionali minori ho disputato una partita nell’Under 18, nell’Under 17 e nell’Under 16. Poi le ho abbandonate non per volontà mia. Io non penso ora alla Nazionale. Innanzitutto penso a fare bene con il Bari. Per me l’obiettivo primario è l’obiettivo della squadra. L’obiettivo è quello quello di fare bene e di vincere le partite e di ottenere i traguardi prefissati. Alla Nazionale non ho mai pensato, anche nelle categorie inferiori. Per me può essere solo un di più”.

 

Chiosa ha spiegato come è arrivato a giocare come difensore. “Appena arrivai a giocare nel Torino sono partito da centrocampista. Poi, per necessità, mister Carrera, all’epoca aveva undici anni, mi mise a giocare come difensore centrale e da quel momento ho iniziato la trafila nel Torino. Lo scorso anno per me è stata la prima esperienza fuori da casa. Ho imparato molte cose, moduli nuovi , il calcio vero. A Nocera ho avuto il primo impatto vero con il calcio professionistico”.

 

Chiosa non crede che il Torino non abbia creduto nelle sue potenzialità mandandolo a “farsi le ossa” a Bari. “Non credo che il Torino non abbia creduto nelle mie potenzialità perché per me giocare in serie A sarebbe stato un doppio salto mortale, passare dalla C1 alla A. La stima da parte della società mi è stata dimostrata durante tutto il periodo del ritiro. Parlando con il direttore ed il mister, la loro intenzione era quella di lasciarmi in rosa per la stagione. Il mio obiettivo primario era quello di giocare per cui ho scelto di venire a Bari”.

 

Dei nuovi compagni non conosce bene nessuno in particolare. “Bene no. Quando ero in Primavera ho incontrato Sabelli, ho visto giocare Ceppitelli e molti altri giocatori. De Falco ed altri li avevo incontrati due anni fa perché giocando nel Torino ero molto spesso in prima squadra. Li ho visti giocare contro di noi. Mi hanno fatto una ottima impressione”.

 

L’ex tecnico Ventura prima della partenza del giocatore per Bari gli ha fatto solo un in bocca al lupo. “Non mi ha detto nulla di particolare. Mi ha fatto solo un in bocca al lupo”.

 

Chiosa lascia al mister la decisione o meno di giocare venerdì prossimo nella “prima” di campionato. “Questa decisione non la prenderò io. Io mi sento bene, ho fatto tutto il ritiro col Torino giocando anche qualche amichevole. Io mi sento pronto, poi la decisione spetterà solo al mister”.

 

Di Micol Tortora

 

 

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