domenica , 25 giugno 2017
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“Bari deve avere un progetto ambizioso”

E’ quanto ha dichiarato quest’oggi in conferenza stampa il “Club Manager” della squadra biancorossa, Gianluca Paparesta, alla presentazione del calendario 2014 del Bari calcio

 

Questa mattina è stato presentato alla stampa dal “Club Manager” del Bari, Gianluca Paparesta, il calendario 2014 del Bari calcio. Quello presentato oggi è un calendario significativo visto che avvicina ancora di più la squadra alla città. Il messaggio che si vuole far arrivare è quello che la società e la città devono vivere in simbiosi. Paparesta ha voluto rimarcare che il calendario è “il simbolo della nostra città”. La squadra ha scattato le foto nei luoghi simbolo di Bari, dal Teatro Petruzzelli, al Lungomare, alla Chiesa Russa, alle vie della Città Vecchia fino ad arrivare al Teatro Margherita e alla Muraglia. Alla conferenza stampa hanno preso parte il rappresentante della Master Group Sport, Claudio De Leonardis; il presidente dell’Associazione Marcobaleno Francesco Partipilo e l’autore delle foto Alessandro Abrusci. Paparesta ha parlato del perché di questa iniziativa. “Nonostante i problemi dobbiamo andare avanti e porre in essere tutte quelle azioni che possano creare interesse intorno a questa squadra. La società del Bari, sotto questo punto di vista, ha avviato una serie di iniziative con grande forza cercando di non tralasciare nulla. Abbiamo fatto questo calendario per il 2014, un anno che mi auguro possa portare soluzioni positive a tante problematiche. E’ un calendario legato alla città perché la squadra è della città. Non è rappresentato da solite fotografie, ma inserite nel contesto cittadino. Per la sua realizzazione dobbiamo ringraziare la disponibilità dei giovani calciatori, il fotografo, un’altra risorsa di questo territorio; la Master Group Sport, la Coimba Trasporti, la Stampa Sud che li ha stampati. Ringraziamenti doverosi perché tutto si è fatto gratuitamente e grazie alle forze professionali della nostra terra. Ma non ci siamo fermati solo a questo e abbiamo dato la possibilità di vendere questo calendario attraverso otto associazioni benefiche per supportare le famiglie baresi in difficoltà economiche”.

 

Ma Paparesta ha anche parlato d’altro, di come stanno evolvendosi le cose per quanto riguarda la cessione della società. “Non sono venuto nel Bari per avere visibilità o per altro. Io voglio cercare di risolvere una situazione che è molto difficile. Non mi piace ne creare illusioni ne parlare di trattative avviate o prossime alla chiusura o di inesistenza di trattative. Nel momento in cui sarete convocati per parlare di una trattativa, vorrà dire che questa trattativa ha avuto una definizione con una firma, altrimenti parlare oggi di una trattativa o di un’altra è deleterio in un ambiente e in un momento in cui non abbiamo bisogno di ulteriori mine, perché ce ne sono già tante disseminate un po’ d’apperttutto. Sto riscontrando interesse e di questo non avevo dubbio. Ecco perché ho accettato e sono venuto qui perché ero convinto di lavorare per la squadra della mia città e che si sarebbe potuto fare qualcosa di interessante. Mi auguro di riuscirlo a farlo nei tempi utili. Se nel giro di pochissimo arriverà qualcuno riusciremo a definire queste trattative è bene. Io sono già qui da ottobre, siamo arrivati a dicembre. A gennaio e febbraio si tireranno le somme”.

 

In settimana Paparesta aveva dichiarato che “questo Bari non può pensare solo alla salvezza”. Ieri il ds Angelozzi ha dichiarato alla stampa che “questo Bari deve pensare solo alla salvezza”. Ecco cosa ha risposto Paparesta. “Tra me e Angelozzi non ci sono due linee diverse. L’occasione della conferenza stampa per presentare il calendario era necessaria perché innanzitutto dovevamo dare una visibilità ed una risposta a chi ha lavorato a titolo gratuito. Questa società non ha fatto il bisogno di apparire divisa su obiettivi che devono solo unire. E’ chiaro che ognuno ha un ruolo, c’è chi ha un ruolo tecnico per cui ha i suoi obiettivi. Io ho l’obiettivo di promuovere e favorire un passaggio di proprietà. In questo momento la proprietà ha dato la sua disponibilità a cedere le proprie azioni e ha anche dato la disponibilità ad assumersi una serie di impegni legati al passato e al peso che è notevole. Qualsiasi frase che possa dire potrebbe sembrare una distonia all’interno della società. Quello di cui abbiamo bisogno è cercare di essere tutti compatti, cercare di portare avanti il progetto Bari, i suoi tifosi, questa città, questa squadra, questi giocatori. A mio giudizio bisognerà avere un obiettivo importante. Io e Angelozzi abbiamo dei ruoli diversi. C’è un ruolo tecnico che deve essere rispettato da tutte le componenti di questa società, da me a tutti gli altri. Poi c’è una situazione di una società che è in vendita e che deve, anche per i potenziali acquirenti, deve sapere che il Bari oggi potrebbe aspirare ad arrivare in serie A, almeno a partecipare ai playoff. Questo ho detto. Se arriveranno delle risorse, che sono fondamentali, questa è una squadra che oggi potrebbe aspirare ai playoff. Se dovessero arrivare nuovi soci ci saranno potenzialità per sviluppare progetti che possano essere diversi da quelli della salvezza. Probabilmente, chi potrà essere interessato, potrà essere interessato anche perché potrebbe intravedere questa possibilità. Qui abbiamo tutti a cuore le sorti di questa società”.

 

Di Micol Tortora

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