venerdì , 28 luglio 2017
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Antifurto moto quale scegliere

Un antifurto moto funzionale è indispensabile in quanto i furti delle moto sono all’ordine del giorno e spesso dopo aver fatto enormi sacrifici per acquistarne una o per ricondizionarla in caso di amanti delle motociclette vintage oppure personalizzarla come fanno i patiti delle cafè racer o delle custom, basta un attimo di distrazione e del motociclo non rimane alcuna traccia.
È quindi importante proteggere le nostre amate a due ruote con un antifurto moto che riesca a scoraggiare i ladri o che faccia loro perdere così tanto tempo da permettere alle forze dell’ordine o al proprietario, di raggiungere la propria motocicletta per salvarla dalle grinfie dei manigoldi.
In generale si definisce antifurto qualsiasi dispositivo che abbia lo scopo di impedire il furto del motoveicolo.
Sono quindi antifurto moto, benché primitivi, anche il bloccasterzo o la chiave codificata elettronicamente.
Ci sono dei tipi di antifurto che bloccano una o più ruote, impedendo di fatto lo spostamento della moto, sono i vari bloccadisco e catene blindate alle quali solitamente sono abbinati degli allarmi sonori che avvisano il proprietario in caso di manomissione.
Con lo sviluppo dell’elettronica sono stati resi disponibili sistemi antifurto più sofisticati che agiscono su varie componenti della moto per impedirne l’avviamento: per esempio ci sono dispositivi che lavorano sui componenti usati per l’accensione, altri antifurto per moto agiscono direttamente sul motorino d’avviamento, altri ancora sulla pompa di alimentazione carburante escludendo meccanicamente il passaggio di benzina al motore.
Chiaramente tutti questi sistemi elencati possono essere elusi se il ladro ha sufficiente tempo per agire, ad esempio la moto può non essere accesa ma comunque trasportata a spinta su un furgone nel caso degli antifurto che lavorano sul sistema d’accensione. Nel caso del blocco del motorino d’avviamento la moto può essere messa in moto a spinta e in caso di mancato passaggio di benzina al motore, si può tranquillamente ovviare a questo intoppo con un contenitore tipo una bottiglia in pet piena di benzina alla quale sono stati attaccati dei tubi che sostituiranno quelli che vanno dal serbatoio verso il motore.
Ovviamente il ladro avrà bisogno di tanto tempo ma una mano abituata a questo genere di illeciti riesce a risolvere il suo problema in meno di due ore.
Un sistema antifurto può essere connesso o no ad un sistema di allarme sonoro, telefonico o luminoso.
Sul tipo di allarme telefonico funziona l’ antifurto satellitare che reagisce ai tentativi di effrazione od asportazione, inviando un segnale d’allarme verso il numero di telefono di una centrale operativa ed a quello del proprietario, corredato delle coordinate geografiche ricavate da un sistema di geolocalizzazione GPS.
La centrale ed il proprietario sono in grado quindi di seguire i movimenti della moto su una mappa elettronica e di indirizzare le forze dell’ordine per il recupero.
Il GPS infatti è una sigla che significa Global Positioning System e, grazie ad un sistema di satelliti in orbita media, è in grado di localizzare qualsiasi moto dotata di un antifurto satellitare sull’intero globo. Con l’uso di soli tre satelliti, avviene la triangolazione del segnale emesso dall’antifurto ed è possibile individuare la moto con un errore massimo di appena 10 metri.

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