domenica , 28 maggio 2017
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Angelozzi saluta il Bari

Il 30 giugno il ds biancorosso saluterà il club di via Torrebella dopo tre anni bellissimi. Il motivo? “Non posso dare di più – ha detto il direttore sportivo – di quello che ho dato”

 

Dopo aver lavorato assiduamente per tre anni con il Bari, Guido Angelozzi, ha deciso di lasciare il club di via Torrebella. E’ stata una decisione presa dall’attuale ds biancorosso una ventina di giorni fa e subito espressa all’attuale società che ha tentato di fargli cambiare idea. Sicuramente con la partenza di Angelozzi il Bari perderà un direttore sportivo il quale, pur ricevendo critiche da una parte della stampa, ha continuato a lavorare in silenzio per il bene del Bari. Oggi Angelozzi ha indetto una conferenza stampa per rendere noto a tutti la sua decisione e per ringraziare società e tifosi. Il ds barese ha voluto, in primis, ringraziare l’attuale proprietà per avergli dato l’opportunità di lavorare con loro per tre anni, che per Angelozzi, sono stati anni bellissimi. “Voglio ringraziare la famiglia Matarrese che mi ha dato questa opportunità di conoscere la meravigliosa piazza di Bari e quanti mi sono stati vicini in questi tre bellissimi anni. Sono arrivato con la squadra in serie A, ma mi sono trovato subito di fronte a una serie di problemi. Avevamo 45 giocatori e, in estate, abbiamo dovuto fare due ritiri, uno al nord e uno qui a Bari. Poi siamo retrocessi ed è stato l’anno degli scandali. Avevamo un monte ingaggi di 28 milioni di euro, poi sceso a 10,5 e quest’anno a 5,6 milioni”.

 

A questo punto Angelozzi ha parlato di scatola, riferendosi al Bari. In molti credevano che il Bari fosse una scatola vuota, ma così non è. Ecco cosa ha detto in merito il ds. “Qualcuno dice che il Bari è una scatola vuota. Bene, a questi rispondo che dovrebbero essere più attenti. Non solo abbiamo ripulito questa scatola con lavoro e sacrificio, ma l’abbiamo riempita di valore. Un valore dei tanti giovani del Settore giovanile, alcuni dei quali in odore di grandi squadre, tipo Parodi e Marasciulo e delle nazionali di categoria. Un valore dato anche dalla titolarità dei cartellini di Bellomo, Sciaudone, Vosnakidis, Galano, Ceppitelli, Defendi, Altobello, Albadoro, Ghezzal e dal cinquanta per cento di Romizi, Fedato, Sabelli, che riscatteremo, per fare dei nomi. Essendo la squadra più giovane della serie B abbiamo avuto un premio di quasi ottocentomila euro”.

 

Poi Angelozzi se le presa su chi, a gennaio, lo ha accusato di smantellare la squadra. “Qualcuno a gennaio mi ha accusato che stavo smantellando la squadra, che stavo rovinando il Bari perché avevo ceduto Borghese, Filkor, Grandolfo, Rivaldo, Partipilo. C’è stata una testata che ha fatto una pagina intera per chiedere le mie dimissioni. Accetto le critiche, chi mi conosce lo sa. Ma vorrei che ci sia equità di giudizio. Se all’inizio il mio lavoro e quello della società veniva messo in discussione, ora dovrebbero ammettere di aver sbagliato e evidenziare il lavoro di tutti noi. Qualcun altro ha detto che il Vicenza aveva fatto una campagna trasferimenti sontuosa e, invece, il Bari aveva preso due schiappe come Rossi e Tallo. Lascio a voi le analisi. Il Vicenza è in Lega Pro. Rossi è un giocatore stimato da molte squadre e Tallo ha fatto tre reti che ci sono serviti per guadagnare sei punti. In due anni abbiamo fatto 116 punti sul campo. Scusate il mio sfogo, ma è da un anno e mezzo che sopporto tante cose che sicuramente non vanno bene. Mi sono fatto l’idea che qui in città c’è qualcuno che vuole il male del Bari. Qui passiamo sempre per coglioni e non mi sta bene”.

 

E sulla trattativa in atto ha detto. “I Matarrese sono stanchi e lo hanno detto pubblicamente. Faccio il tifo perché arrivi una società nuova che dovrà ripartire dai nostri 60 punti, dal lavoro fatto in questi due anni”.

 

E su Torrente, Angelozzi gli augura tutte le fortune di questo mondo. “Abbiamo iniziato insieme un lavoro interessante. Dispiace lasciarlo proprio ora. Qualcuno ha tentato di metterci contro quando le cose non andavano bene. Come potevo visto che ero io che l’ho voluto al Bari. Gli auguro tutte le fortune di questo mondo. Ha fatto un ottimo lavoro insieme al suo staff e i risultati si sono visti tutti”.

 

Il ds biancorosso non dimenticherà mai una gara. “La seconda di campionato, Ascoli – Bari. E’ stata una partita che non dimenticherò mai perché a fine primo tempo eravamo sotto di una rete a zero, mentre nella ripresa siamo riusciti a fare una grande partita, a rimontare e a vincerla. Mi emoziono ancora quando vedo quelle immagini. Ci sarebbe da ricordare anche il 4-3 con il Lanciano”.

 

In questi tre anni, in cuor suo, Angelozzi ha un rammarico. “Ero sicuro ad inizio stagione che avremmo raggiunto i playoff. Ci siamo andati vicini. Se non avessimo perso contro le tre retrocesse avremmo chiuso a 62 punti in classifica e avremmo raggiunto il Brescia. Però, per differenza reti, saremmo passati noi”.

 

A questo punto il ds biancorosso ha voluto salutare tutti. “Il 30 giugno scade il mio contratto e saluterò tutti quanti. Sono stato benissimo in questa piazza. Ho preso la decisione di andare via. E’ giusto che mi faccia da parte. Venti giorni fa, dopo la salvezza matematica, ho avvisato il presidente Antonio della mia decisione. Ovviamente continuerò a svolgere il mio lavoro fino alla fine al loro fianco”.

 

Di Micol Tortora

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