domenica , 25 giugno 2017
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Ancora una sconfitta per il Bari

Dopo quella di sabato scorso in quel di Vercelli i biancorossi si sono ripetuti anche questa sera al “San Nicola” contro la Ternana. A fine gara la squadra è stata fischiata sonoremente dal proprio pubblico

Ancora una sconfitta per i biancorossi. Dopo la cocente sconfitta rimediata sul campo del Vercelli sabato scorso, i ragazzi di mister Mangia si sono ripetuti anche questa sera in casa contro una Ternana che, dopo essere passata in vantaggio, ha gestito al meglio la rete del vantaggio. con un 5 – 3 – 2 messo in campo da mister Tesser il quale praticamente non ha lasciato spazi alla compagine biancorossa. Dopo il ritiro che la società aveva dato ai giocatori dopo la deludente prestazione di Vercelli ci si aspettava finalmente un pronto riscato da parte del Bari ed invece tutto questo non è accaduto visto tanto da far pensare che il “ritiro punitivo” non sia servito a nulla. Dopo questa ennesima sconfitta appare davvero in bilico la panchina di Devis Mangia.

LE FORMAZIONI:

BARI ( 4 – 3 – 3 ): Donnarumma; Sabelli; Romizi; Donati; Sciaudone; De Luca; Stevanovic; Contini; Caputo; Defendi. A disposizione: Guarna; Galano; Ligi; Minala; Filippini; Stoian; Wolski; Camporese; Castrovilli. All: Mangia.

TERNANA (5 – 3 – 2 ): Brignoli; Vitale; Valjent; Gavazzi; Ceravolo; Viola; Fazio; Bastrini; Popescu; Avenatti; Crecco. A disposizione: Sala; Janse; Falletti Dos Santos; Gagliardini; Bojinov; Russini; Diop; Russo; Palumbo. All: Tesser.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino ( To ).

LA CRONACA:

Al 5° minuto del primo tempo la Ternana si porta in vantaggio. Cross dalla destra di Gavazzi, colpo di testa di Avenattiche realizza la rete dell’ 1 – 0. Al 14° primo tiro per il Bari con capitan Caputo parato senza problemi da Brignoli. Dopo due minuti tiro da fuori di Defendi parato centralmente. Al 23° tiro di Ceravolo parato da Donnarumma in uscita. Al 33° angolo per il Bari, tiro di De Luca che colpisce la traversa. Dopo un minuto ancora Bari. Colpo di testa di Caputo respinto in angolo dal portiere. Al 35° l’arbitro Pairetto ammonisce Avenatti per fallo su Donati. Al 41° angolo per il Bari. Tiro di De Luca respinto dal portiere. Al 43° a finire sul taccuino dell’arbitro è Popescu per fallo su Sciaudone.

Nella ripresa al 1° minuto mister Mangia manda in campo Stoian per Defendi. Dopo un minuto finisce sul “libro nero” dell’arbitro Romizi per fallo su Gavazzi. Già in diffida salterà la prossima gara contro il Crotone. Al 4° l’arbitro pairetto ammonisce Vitale per fallo su Sciaudone. Dopo un minuto ancora un’ammonizione per la Ternana. L’arbitro ammonisce Fazio per fallo su Romizi. Al 12° si vede il Bari con un tiro di Stevanovic dalla destra, a lato. Al 13° mister Tesser manda in campo l’ex leccese Bojinov per Ceravolo. Dopo quattro minuti punizione per il Bari. Colpo di testa di Sciaudone, parato. Al 25° l’arbitro manda anzitempo negli spogliatoi Popescu per fallo su De Luca. Dopo quattro minuti Tesser manda in campo Russo per Bojinov. Anche Mangia manda in campo galano per Defendi. Dopo due minuti punizione per la Ternana. Viola calcia ed il suo tiro viene deviato in angolo. Dopo un minuto Pairetto ammonisce Sciaudone per fallo su Gavazzi. Al 35° Tesser manda in campo Janse per Crecco infortunato. Al 43° ammonizione per Sabelli per fallo su Viola. La gara si conclude con un tiro al 47° di De Luca respinto dal portiere.
90°:

Mangia”se capitano situazioni e non si fa goal bisogna fare mea culpa come bisogna fare mea culpa sul fatto che la prima volta che gli avversari arrivano in area prendiamo goal come è successo anche stasera. su una disattenzione nostra nei primi minuti cose che non devono succedere. se devo valutare dopo la gara dico che è chiaro che non abbiamo fatto bene. Se fosse la prima volta che avessimo fatto una prestazione così, che crei quindici angoli e diciassette tiri in porta, un goal loro se fosse la prima volta direi che bisogna ripartire da questa cosa e non parlerei di errori o di aspetti negativi. Questa è l’ennesima volta che capita così quindi non posso più dire certamente può succedere. Non deve succedere. Se crei sedici – diciassette palle goal magari quella che va dentro può anche capitarti però la partita finisce 3 – 1 perché ci sono le caratteristiche per farla finire 3 – 1 perché questa squadra ha le caratteristiche per vincere le partite 3 – 1 e meno per vincerle 1 – 0. Se non riusciamo più a vincerle 3 – 1 non può più essere un caso o una cosa che capita perché non è la prima volta che capita. Il fatto che le cose non vadano bene è sotto gli occhi di tutti. Non è che possiamo negarlo. io conosco solo un’arma che è quella di lavorare, non ne conosco altre. Mi metto li, abbasso la testa perché quando le cose non vanno bene la testa deve stare bassa, bisogna pedalare e lavorare. io conosco questa medicina, non conosco altre medicine. Forse non è neanche più il momento di parlare. La diagnosi è l’emblema di questo tipo di partita dove ci sono dei dati che parlano in un certo modo ma dopo non c’è un riscontro nel risultato. Questa è una cosa che non va. In più c’è il fatto che pur avendo creato queste situazioni delle tante occasioni, visto che è l’ennesima volta, il mio giudizio non è più quello di dire abbiamo fatto. Dal mio punto di vista non abbiamo fatto una buona gara perché quando ti capitano quelle situazioni, queste cose non devono più ripetersi che invece continuiamo a dire e a ripetere. Per quanto riguarda il mio futuro? Non lo so. Queste domande non vanno rivolte a me, io non ho comunicazione al momento . E’ la società che deve valutare tutte le situazioni. Io posso solo dire che posso metterci il lavoro e il massimo impegno come ho sempre fatto. Tutte le altre cose non spetta a me dirle. Ancora non ho parlato con il presidente. Io non sono abituato a parlare dopo la partita con la squadra salvo casi particolari. Oggi non era il momento di parlare con la squadra”.

Donati: “Dopo la terza sconfitta nelle ultime quattro gare è difficile a caldo dire da dove si riparte visto che siamo un pò giù, siamo un pò a terra perché secondo me anche oggi non meritavamo la sconfitta. Dobbiamo cercare di rialzare la testa perché credo che alla fine abbiamo dato tutto tutti quanti. Abbiamo provato in tutte le maniere a fare goal ma non ci siamo riusciti. Peccato, ci gira anche male. Quando nel primo tempo ho visto il mio colpo di testa che stava andando dentro e De Luca si è trovato sulla traiettoria ho detto che questa sarebbe stata un’altra serata che non sarebbe girata per il verso giusto. Bisogna lavorare, testa alta e basta. Poi vedremo. Oggi non c’è stata confusione perché alla fine loro hanno fatto il goal e hanno avuto un’altra occasione con Ceravolo. Per il resto abbiamo fatto la gara noi, abbiamo tenuto palla, ben girato, ben crossato, tanti calci d’angolo, tante situazioni potevano diventare importanti ma purtroppo non siamo riusciti a fare goal. I fischi dei tifosi? Non so se sono meritati. Noi in campo abbiamo dato tutto. Abbiamo provato di tutto per fare goal e per cercare di vincere la partita. Se i tifosi hanno fischiato forse hanno pensato che non abbiamo dato tutto. Io, invece, credo di si. In Italia è normale, funziona così. Quando non vinci sei fischiato e quando vinci sei applaudito. Fa parte del gioco. Ognuno è libero di fare quello che vuole. Il ritiro? Negli anni ho sempre capito che i ritiri così lunghi non servono a molto perché ti alleni, stai insieme però poi stai in camera e ti alleni. Secondo me non danno niente, ma proprio niente. Noi siamo dipendenti della società, la società decide di mandarci in ritiro e noi andiamo però non credo che sia quella la soluzione ai problemi. La squadra sta patendo un pò il fatto di dover vincere ad ogni costo. perché forse si sono create molte illusioni, molte prospettive per andare in serie A. Forse questo ha fatto più danni che cose positive. E’ logico che la squadra è stata costruita per quello, in questo momento ci sono delle difficoltà ma noi siamo qua per cercarle di superarle. E’ difficile, è dura, è lunga ma siamo qui per superarle”.

 

Di Micol Tortora

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