domenica , 30 aprile 2017
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Alonso: “Non sono Aguileira, ma a Bari farò bene”

Il giocatore si è presentato alla stampa con idee molto chiare

 

Questa mattina presso lo stadio “San Nicola” è stato presentato alla stampa il neo – attaccante biancorosso, Matias Alonso. Il giocatore, classe ’85, proviene dal Juventud de La Piedras, dove in quindici gare giocate ha realizzato undici reti. Il suo è stato l’ultimo contratto depositato in Lega dal Bari. La pratica è stata inoltrata. Ora si attende solo che la Federazione italiana mandi tutti i documenti alla Federazione uruguaiana. Se il transfert dovesse arrivare anche entro la giornata di domani, il giocatore sarà a disposizione del tecnico biancorosso Alberti.

 

Matias Alonso si è presentato in conferenza stampa con quel viso e quell’aria da “furbetto”, di uno che sa il fatto suo Ecco come si è presentato ai giornalisti. “Prometto tanto lavoro per la squadra. Con il sacrificio di ogni giorno si arriverà a realizzare tanti goal”.

 

Il neo – attaccante del Bari crede di poter realizzare più delle undici reti realizzate in Uruguay. “Il lavoro dell’attaccante è quello di fare goal. Ma se la squadra dovesse vincere 1 – 0 e segna ad esempio Polenta sarei contento lo stesso”.

 

A questo punto Alonso ha spiegato quali sono le sue caratteristiche tecniche. “Mi piace svariare su tutto il fronte d’attacco. Posso giocare sia come punta avanzata sia come punta un po’ più dietro. Posso giocare sia come prima che come seconda punta”.

 

L’attaccante sudamericano è stato un giocatore giramondo. Ecco cosa ha detto a tal proposito il giocatore. “La carriera di un giocatore è molto corta. E’ il calcio che molte volte ti porta a girare il mondo. Certo è che mi piacerebbe rimanere in un posto e giocare li per tanto tempo. Nell’ultimo club dove ho militato non mi sono messo d’accordo con il contratto e con le cose del calcio che sappiamo tutti. Ecco perché sono dovuto, ancora una volta, andare via”.

 

Generalmente Alonso firmava contratti di solo un anno. Ma non è stato sempre così. “Sono stato due anni a Granada. Nell’ultimo anno a Granada ho rescisso il contratto perché mi è nata mia figlia e sono dovuto andare in Uruguay”.

 

Da questa prima esperienza italiana il giocatore del Bari si aspetta grandi cose. “Uno da bambino spera sempre di giocare nel calcio europeo. Spero di poter restare per tanti anni in Italia perché è un calcio che guardavo da quando ero piccolo. Mi piacerebbe fare tanti anni qui in Italia”.

 

Alonso sarebbe già pronto a scendere in campo perché fisicamente si sente bene. “Ho cominciato il 24 giugno il ritiro e fino a sabato scorso mi sono allenato con la mia ex squadra. Sono pronto, quindi, per giocare”.

 

Nell’amichevole che il Bari ha disputato ieri pomeriggio a Molfetta, l’attaccante uruguaiano ha realizzato la bellezza di tre reti. “Sono arrivato a Bari solo domenica, mi sentivo stanco a causa del fuso orario. Poi, piano piano, è andata meglio ed ora, come detto prima, mi sento pronto”.

 

Alonso crede che la furbizia in area di rigore avversaria conti abbastanza. “Oggi nel calcio ci vuole furbizia ed intelligenza. Avere la furbizia per rubare al difensore l’attimo è molto importante nel calcio di oggi. Nel calcio di oggi ci sono poche occasioni da goal per il fatto che le difese si chiudono bene. Credo che uno deve essere convito che se gli arriva una opportunità per fare goal, la deve sfruttare al massimo”.

 

L’attaccante uruguaiano ha conosciuto anche l’ex attaccante del Genoa Aguileira. Lui vorrebbe imitarlo tanto. “Si sta parlando di un grande giocatore che non si può paragonare a me perché lui è stato un grande giocatore. Uno guarda sempre ai grandi per giocatori per imparare qualcosa da loro”.

 

Alonso sta conoscendo la città di Bari grazie al suo amico Polenta. “La mia guida turistica è Polenta. Anch’io, come Polenta, andrò a pesca. Lo accompagnerò”.

 

L’attaccante sudamericano ha spiegato, poi, come è avvenuto questo incontro con il Bari. “Il direttore sportivo Angelozzi mi ha contattato attraverso il mio procuratore. Ho avuto delle offerte dall’estero, ma ho deciso di venire qui perché volevo giocare nel calcio italiano. Io avevo espresso questo al mio procuratore e, lui, si è messo d’accordo con il direttore sportivo del Bari. Dev ringraziare entrambi perché mi hanno dato questa opportunità di giocare nel calcio italiano e in una squadra come il Bari”.

 

Alonso ha un solo modo per ringraziare, segnando. “So quale è il miglior modo per sdebitarmi. Cercherò di segnare tante reti”.

 

L’attaccante uruguaiano ha detto anche quali altre squadre lo cercavano, oltre al Bari. “Di questo non ho saputo nulla perché sono state cose delle quali si è occupato il mio procuratore. Si è parlato della Reggina e di tante altre squadre tra i giornalisti, ma io non ho mai saputo nulla fino a quando ho incontrato a Milano il direttore Angelozzi ed il mio procuratore”.

 

Alonso proviene da una famiglia dedita al calcio visto che un fratello ha giocato in Nazionale, un cugino che, ad oggi, fa l’allenatore. Anche il padre ha giocato al calcio “Sono stati tutti attaccanti. Mio padre ha giocato in Messico e in Cile”.

 

A 28 anni l’attaccante del Bari continua a sognare. “Nel calcio uno sogna sempre. Da quando sono nato sogno di giocare nella mia Nazionale. Ho realizzato a metà il mio sogno visto che ho giocato nell’Under 20. Spero di giocare nell”Europeo perché in Sudamerica ogni giocatore sogna di realizzarlo. Quest’anno spero di poter arrivare il più in alto possibile con il Bari”.

 

E’ un giocatore che batte anche i calci di rigore. “Si, batto anche i rigori. L’anno scorso ne ho calciati tre e ne ho realizzati due, per fortuna”.

 

Di Micol Tortora

 

 

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