domenica , 30 aprile 2017
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Alberti: “Il Trapani non è l’ultima spiaggia”

“Inoltre – ha aggiunto il tecnico – dovremo essere bravi a ridurre al minimo gli errori”

 

Quella di domani contro il Trapani per molti tifosi del Bari è considerata l’ultima spiaggia per i tecnici biancorossi. In caso di un’ennesima sconfitta, infatti, il club di via Torrebella potrebbe prendere la decisione di far sedere in panchina un altro allenatore. Nella consueta conferenza stampa prima della gara il tecnico biancorosso si è convinto che quella contro il Trapani dovrà essere non una finale, ma una semifinale. “C’è un cammino ancora lungo da fare. Siamo a trentadue partite dalla fine del campionato e pensare che questa contro il Trapani possa essere una partita da ultima spiaggia non vuol dire che la squadra andrà in campo senza grandissime motivazioni e non significa che la squadra non metterà di tutto e di più in campo e che non scenderà in campo con il coltello tra i denti. Sono due cose diverse. La finale è atteggiamento, nel senso che quella di domani sarà una partita in cui dovremo ridurre al minimo gli errori e dovremo giocare con grande coraggio. Da parte di tutti c’è la volontà di invertire la rotta, abbiamo anche le potenzialità per farlo secondo me. Dovremo assolutamente giocare con questo piglio. Sarà importante tornare alla vittoria perché una vittoria ci darebbe morale e ci farebbe ritrovare fiducia in noi stessi. Io credo che la squadra senta la fiducia di tutti e sono convinto che domani faremo una grande partita. Di questo ne sono consapevole ma anche sicuro. L’importante sarà, come ho detto prima, ridurre al minimo gli errori”.

 

Alberti non crede che quella di domani possa essere l’ultima spiaggia per la credibilità di questa squadra. “I tifosi non si disamorano mai della loro squadra. Vengono al campo se vedono il giusto atteggiamento. Fino ad oggi i tifosi del Bari lo hanno fatto. Da questo punto di vista la squadra ha sempre risposto bene sul campo. Se i nostri tifosi sono tornati a seguire la squadra è perché hanno visto un gruppo che lavora e che ha voglia di dimostrare sempre qualcosa. Dovremo continuare a lavorare in questo modo. Da parte di tutti c’è la consapevolezza che questo che stiamo attraversando è un momento delicato”.

 

Domani la compagine biancorossa affronterà una squadra che non vince da sei giornate. Ecco cosa ha detto a tal proposito il mister. “Il cammino di entrambe le formazioni in queste ultime partite è molto simile perché, al di la dei punti che sono stati fatti, noi in cinque partite ne abbiamo fatti tre e loro due. Anche il Trapani come noi ha fatto ottime prestazioni ed hanno fatto anche delle buone gare, ma non hanno raccolto. Da un punto di vista mentale questo può fare la differenza. Chi saprà reagire nella maniera giusta alle prime difficoltà farà pesare l’ago della bilancia dalla sua parte. Loro non hanno raccolto quello che avrebbero meritato”.

 

Alberti si è poi sbilanciato un po’ sulla formazione che scenderà domani pomeriggio al “San Nicola”. “Cambieremo qualcosa perché in difesa abbiamo il dubbio Polenta. In questa settimana il giocatore ha fatto un lavoro specifico. Per lui e Chiosa sicuramente ci sarà una maglia in ballo; rientrerà Sabelli mentre Ceppitelli tornerà a fare il centrale. A centrocampo i tre centrocampisti saranno Fossati, Sciaudone e De Falco. In attacco voglio aspettare l’allenamento di oggi perché abbiamo Galano, Beltrame, Fedato e Defendi che può giocare d’esterno come ha fatto contro il Palermo”.

 

Il tecnico del Bari è conscio del fatto che in questo momento i suoi ragazzi stanno commettendo un po’ di errori. “Stiamo commettendo qualche errore di troppo che stiamo pagando a caro prezzo. Quando non si riescono a fare delle cose sicuramente bisogna mettere qualcosa in più in campo. Non è che dobbiamo nasconderci. Oggi ci sta che la squadra abbia un passaggio a vuoto. Ma se guardiamo le ultime quattro partite i passaggi a vuoto sono stati rari. L’unico rammarico è quello che in queste quattro partite, quando la squadra ha fatto bene, non ha portato a casa quello che meritava. Questo è l’unico piccolo rammarico poi qualche passaggio a vuoto c’è stato, ci dobbiamo lavorare ma su dieci partite ci sta. Le sconfitte poi sono arrivate tutte insieme. Questo non deve creare un allarmismo del tipo dato che le cose vanno male cambiamo tutto e rinnegare tutto quello che si è fatto e ripartire ogni volta da zero. Al contrario, dobbiamo individuare i problemi e lavorarci perché se non individuiamo i problemi rischiamo di cambiare le cose tanto per cambiare quando invece bisogna cambiare le cose che non vanno bene”.

 

Ma è pur vero che Alberti in questo periodo ha cambiato i giocatori che stavano andando bene. E’ stata questa una domanda che ha acceso un po’ il dibattito. “Oggi Alonso è un attimo in difficoltà e abbiamo preso la decisione di affidarci ad altri giocatori in attacco. Per quanto riguarda invece Joao Silva è un ragazzo giovane e straniero. A mio avviso ha bisogno ancora di tempo al di la che lui faccia goal o meno perché poi i ragazzi potremmo anche bruciarli. Joao Silva per me ha bisogno ancora di tempo per capire meglio il calcio in Italia, per crescere, perché il ragazzo ha margini di miglioramento importanti ma oggi è un attimo indietro. Con lui facciamo anche lavori individuali per cercare di portarlo al livello degli altri. Siamo consci delle sue condizioni, siamo consci oggi dell’apporto che ci può dare e può darsi che oggi il giocatore possa essere più importante a partita in corso. Io da allenatore cerco sempre di guardare le cose a trecento sessanta gradi al di la della vittoria o della sconfitta pur sapendo che qualche errore l’ho commesso e qualche errore lo commetterò. E’ giusto che mi assuma anche le mie responsabilità. Noi sappiamo a che punto è Joao Silva, sappiamo quello che può dare e quando potrà crescere. Dobbiamo dargli il tempo che questo avvenga per tutelarlo e per fare in modo che il suo contributo lo dia alla squadra. Oggi il suo contributo può darlo a partita in corso come ha fatto contro il Crotone. Nel primo tempo contro i calabresi nessuno può dire che in attacco ci siamo mossi male. Abbiamo creato dieci occasioni da goal. Quando è servito abbiamo mandato in campo Joao che ha fatto anche goal. Questo significa che quello che avevamo preparato in allenamento lo abbiamo poi messo sul campo. Delle volte questi atteggiamenti non premiano. E’ importante capire quando è il momento di inserire o meno un giocatore. Su Joao Silva per permettergli di crescere in una certa maniera abbiamo fatto questa scelta, almeno per domani”.

 

Alberti è un fiume in piena. “Noi dobbiamo cercare di sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori che abbiamo. Per quanto riguarda il modulo, il 4 – 3 – 3 è il modulo giusto da applicare a questa squadra perché se non metto i tre davanti posso non mettere davanti due giocatori. Come punte centrali ad oggi abbiamo solo Joao Silva e Alonso che per me potrebbe fare la seconda punta. A centrocampo poi abbiamo tante risorse ed è giusto sfruttarle perché abbiamo giocatori sia di qualità che di quantità importanti per questo campionato. Vogliamo sfruttare quei calciatori in mezzo al campo”.

 

E sul Trapani mister Alberti si è espresso così. “Il Trapani è una squadra che conosco bene perché lo scorso anno l’ho seguita molto. E’ una formazione molto offensiva tant’è che l’ anno scorso giocavano con un 4 – 2 – 4. Lo scorso anno hanno fatto tantissimi goal, anche fuori casa. E’ una squadra molto offensiva perché il loro allenatore, Boscaglia, è un ragazzo molto preparato che gioca molto sull’aspetto offensivo. Hanno in attacco questo ragazzo che fino ad ora ha segnato sei reti e che è una vera e propria spina nel fianco e che attacca sempre gli spazi. Da questo punto di vista dovremo stare molto molto attenti. Il Trapani verrà qui a fare la sua partita. Ovunque è andata ha cercato sempre di impostare il proprio gioco. Il Trapani non è una squadra che può difendersi. Credo che loro verranno a Bari con la loro identità e col loro modo di stare in campo. Non è una formazione rinunciataria”.

 

Il tecnico biancorosso si è poi soffermato su un giocatore il quale in questo periodo è cresciuto molto e dal quale si aspetta tanta continuità e qualità, Fossati. “Per me Fossati è cresciuto molto rispetto all’inizio dell’anno. Da lui mi aspetto tanta qualità che ha e anche continuità non solo nelle prestazioni ma anche nella prestazione stessa. Da Fossati mi aspetto molto perché è un ragazzo che può darci tanto. Mi fa piacere che sia cresciuto anche in personalità e lo ha dimostrato anche in nazionale. E’ un ragazzo che ci darà un ottimo contributo”.

 

Il Trapani ed il Bari in quest’ultimo periodo hanno avuto un percorso simile. Di questo ne è convinto l’allenatore del Bari. “In quest’ultimo periodo entrambe le squadre hanno avuto un percorso simile. Hanno raccolto meno di quanto avrebbero meritato in campo, loro con due pareggi e noi con una vittoria e quattro sconfitte. Come ho detto prima loro giocano a viso aperto anche fuori casa, non è una squadra che fa le barricate. L’aspetto mentale, secondo me, domani potrebbe fare la differenza”.

 

Per Alberti non è un vantaggio giocare fuori casa. “Non credo. Noi in casa ci siamo sempre espressi bene. I tifosi ci hanno sempre dato una grande spinta e per questo preferisco sempre giocare al “San Nicola”.

 

A questo punto ha parlato anche di come sta lo spogliatoio biancorosso dopo le quattro sconfitte consecutive. “I ragazzi, io, tutto lo staff e la società siamo consapevoli che questo è un momento delicato. Però, lo ripeto, non dobbiamo fare l’errore di pensare due cose. La prima è che quella di domani possa essere l’ultima spiaggia e che tutto quello che abbiamo fatto bisogna cambiare tutto completamente. L’errore potrebbe essere soltanto questo e non dobbiamo assolutamente farlo”.

 

Di Micol Tortora

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