venerdì , 26 maggio 2017
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Alberti: “Domani contro il Crotone per noi sarà una finale”

Il tecnico biancorosso dopo i due ko consecutivi in trasferta si aspetta contro i calabresi una gara dove i suoi ragazzi credano molto nelle loro possibilità

 

Dopo i due ko consecutivi in campionato rimediati prima a Lanciano e poi ad Avellino, il Bari di mister Alberti è chiamato domani pomeriggio di fronte al suo pubblico ad un pronto riscatto contro una squadra, il Crotone, che attualmente ha cinque punti in più della squadra biancorossa. La partita non si presenta affatto facile per i ragazzi di Alberti visto che la formazione calabrese è una formazione che gioca più rapidamente del Lanciano e dell’Avellino.

 

Il tecnico biancorosso starebbe pensando di far giocare a destra Ceppitelli, schierando centrali Samnick, ormai ripresosi appieno dall’infortunio e Chiosa. “Quella di spostare a destra Ceppitelli può essere una soluzione. Il fatto di spostare a destra Ceppitelli comporterebbe un’altra soluzione in difesa. Samnick si è allenato tutta la settimana con il gruppo. E’ recuperato appieno sia da un punto di vista funzionale che dall’infortunio. Inoltre in settimana ha dimostrato anche di avere una buona condizione atletica quindi potrebbe essere una scelta quella di giocare con Ceppitelli a destra e Samnick o Chiosa centrali”.

 

Poi Alberti si è soffermato anche sul centrocampo e sull’attacco che sarà schierato, ancora una volta a tre. “A centrocampo giocheremo sempre con tre giocatori così come in attacco. Il fatto che a destra possa giocare uno tra Altobello, Ceppitelli e De Fendi potrebbe essere una cosa fattibile. Poi, da questo, potremmo anche vedere dove potrà giocare De Fendi in mezzo al campo”.

 

Il tecnico biancorosso ha un unico dubbio a centrocampo. “L’unico dubbio che ho e voglio aspettare domani è chi far scendere in campo tra Romizi e De Falco”.

 

Mentre sull’attacco Alberti ha le idee chiare. “In attacco giocheranno Galano, Alonso e Beltrame”.

 

Ecco il pensiero del tecnico biancorosso sull’avversario di domani. “Il Crotone è la classica squadra che, attraverso il lavoro e la società, si è strutturata in questo campionato, lo conosce bene e, per questo, sceglie i giocatori in base al campionato. Inoltre hanno fatto delle ottime stagioni. La squadra calabrese è una formazione giovane come la nostra, ma è una squadra di categoria, nel senso che sarà sempre una squadra difficile da affrontare. Loro stanno attraversando un momento felice perché nelle ultime cinque partite ne hanno vinte quattro. Hanno perso a Cittadella, ma poi hanno vinto in casa con la Reggina e con il Brescia fuori casa. Ripeto, stanno attraversando un buon momento. E’ una squadra che nasconde tantissime insidie. Noi dovremo essere consapevoli della nostra forza. Noi abbiamo una squadra che oltre ad esprimere un buon calcio è una squadra che deve essere temuta dagli altri. Noi rispettiamo tutti, però è importante focalizzare l’attenzione sulla nostra forza. Dobbiamo giocare sempre con massima umiltà, ma consapevoli nei nostri mezzi. Aggiungo anche una cosa. Non mi interessa assolutamente il fatto che non ci siano i tre nazionali perché abbiamo all’interno del nostro gruppo giocatori che li possono sostituire benissimo. Non voglio nessun tipo di alibi. Siamo preparati molto bene, abbiamo lavorato sugli errori commessi nelle precedenti due gare. Domani servirà da parte dei miei ragazzi massima concentrazione e fiducia nei propri mezzi e, sicuramente, domani faremo una grande partita. Sono molto, molto fiducioso anche perché in tutti i miei ragazzi c’è grandissima voglia di ripartire immediatamente contro una buona squadra che sta attraversando un buon momento”.

 

Alberti si è anche soffermato sull’attacco, più precisamente sull’assimilazione degli schemi da parte dei nuovi. “Sono molto contento del lavoro dei ragazzi. Lavorano molto per la squadra e sono fiducioso che il lavoro che stanno facendo alla fine pagherà. Da questo punto di vista sono tranquillissimo però non voglio dare l’alibi alla squadra dicendo che oggi il nostro problema siano gli attaccanti perché questo non è assolutamente vero. Togliamoci dalla testa questa cosa perché non mi piace affatto. Non credo che sia giusto perché come in fase difensiva agli attaccanti chiediamo di darci una mano, in fase offensiva tutta la squadra deve interpretare la gara in un certo modo”.

 

In settimana sia Joao Silva che Beltrame hanno mandato in un certo qual modo messaggi all’allenatore del Bari. Ecco qual è stata la sua risposta in merito. “Noi abbiamo questi giocatori e, quindi, dobbiamo cercare di metterli tutti insieme e di cercare, attraverso il lavoro, che tutta la squadra ottenga benefici al di la delle caratteristiche personali. Per quanto mi riguarda, ad esempio, Alonso ha sempre fatto delle ottime gare. Lui ha lavorato molto per la squadra. Peccato gli sia mancato solo il goal. Ha dato sempre un grande contributo alla squadra. Anche Beltrame, quando è stato impiegato, è stato sempre positivo. Devono essere i giocatori a mettersi a disposizione della squadra”.

 

Alberti ha anche analizzato il problema attuale del Bari che è quello di andare in rete, il goal. “L’unica cosa che possiamo fare è quella di continuare a lavorare come stiamo facendo. Tutti dobbiamo fare meglio in fase offensiva portando chi arriva a concludere a concludere nel modo migliore al contrario di quanto abbiamo fatto fino ad oggi. Sarà il lavoro di tutta la squadra che porterà a questo. Ci stiamo lavorando, secondo me stiamo facendo sempre meglio. Abbiamo anche dei margini di miglioramento su cui lavorare. E’ la squadra che deve lavorare meglio per portare i giocatori in fase offensiva ad essere sicuramente più lucidi e, poi, ognuno deve metterci anche del suo perché un po’ di convinzione in più negli ultimi sedici metri serve. La squadra deve mettere attraverso il gioco gli attaccanti in condizione di potersi esprimere al meglio, di poter esprimere al meglio le loro potenzialità”.

 

Il tecnico del Bari ha anche risposto ad una domanda che vedeva la squadra biancorossa giocare poco sulle fasce. “Ultimamente sulle fasce siamo cresciuti perché se guardo le prestazioni di Sabelli nelle ultime tre partite, mi sembra che si sia espresso più che bene per quanto riguarda quantità e qualità. Calderoni, dalla parte opposta, è cresciuto tanto. Da questo punto di vista stiamo lavorando, sicuramente possiamo fare meglio. Siamo, però, a buon punto. Il Sabelli delle ultime partite, avendo seguito anche il campionato scorso, poche volte l’ho visto giocare con questa continuità. Sabelli ha fatto molto bene sia contro l’Avellino che in casa contro il Palermo. Anche a Lanciano ha fatto un’ottima prestazione. Sicuramente possiamo fare meglio, ma da questo punto di vista la squadra copre bene il campo. Giocar bene vuol dire anche mettere concentrazione perché sulle palle inattive, al di la degli episodi, la concentrazione è importante. Domani, con massima umiltà, dobbiamo credere molto nelle nostre possibilità. Siamo una squadra che è temuta e deve essere temibile per tutti. L’attenzione la metterei su di noi e non sempre sugli avversari”.

 

Secondo Alberti gli episodi molte volte condizionano l’intera gara. “Gli episodi molto spesso condizionano. Noi ad Avellino, fino al momento della loro rete, abbiamo tenuto il campo molto bene. L’episodio a loro favore ha cambiato gli equilibri. Poi, da sempre, è sempre più facile fare la fase difensiva e l’Avellino dopo il goal segnato l’ha fatta bene. Ricordo però che gli episodi non sono sempre casuali. Quando parlavo di concentrazione intendevo questo. Gli episodi a favore bisogna cercarli. Per evitare quelli a sfavore abbiamo lavorato e i ragazzi hanno capito che devono mettere maggiore attenzione perché sono gli episodi a sfavore che condizionano l’andamento della partita”.

 

Il tecnico del Bari è convinto di una cosa. “I ragazzi ogni volta che indossano la maglia sanno che nel momento in cui l’allenatore gli da la maglia è un momento importante ed è li che i giocatori devono capire una cosa. Non basta indossare la maglia, ma in quel momento subentra un’altra cosa che è la responsabilità. Non bisogna accontentarsi perché non finisce li tutto. Quello di indossare la maglia è solo l’inizio. Io ti do la casacca e, a questo punto, devi essere tu giocatore a dimostrare il suo vale. Spesso, invece, capita che tu dai una maglia a qualcuno, il giocatore si sente apposto e, poi, non da quello che dovrebbe dare. Serve più responsabilità e consapevolezza in un campionato dove noi tutti vogliamo metterci in mostra”.

 

Per la gara contro il Crotone il tecnico biancorosso starebbe pensando di far partire Beltrame come… “Intanto Beltrame è un giocatore intelligente. Può giocare in più ruoli, deve imparare come tutti i ragazzi giovani perché lui ha appena venti anni. Ha bisogno di completare la sua formazione e la sua formazione si completa, qualche volta, anche giocando di spalle rispetto alla porta. E’ troppo facile giocare avendo sempre di fronte la porta. Il suo percorso passa anche attraverso questo. Poi che lui possa dall’esterno venire in mezzo e trovarsi nella posizione ideale per sfruttare le sue qualità sarà importante. Beltrame deve crescere. Nella sua formazione personale deve imparare a fare anche altro perché giocando in una posizione centrale, se trova una difesa chiusa, deve essere bravo a trovare un’altra situazione di gioco. E’ un ragazzo di vent’anni che sta affrontando per la prima volta un campionato vero e difficile come quella della serie B. Lui ci sta mettendo molto di suo ed è per questo che siamo tutti molto contenti della sua disponibilità. La sua crescita, però, passa anche attraverso questo”.

 

E sugli errori difensivi commessi nelle due trasferte Alberti ha detto. “Dobbiamo lavorare molto sui difetti per crescere”.

 

Per il tecnico biancorosso quella di domani dovrà essere una finale. “Domani per noi sarà una finale. Alla fine della gara tireremo le somme”.

 

Alberti si aspetta domani in casa una buona partecipazione di pubblico. “Contro il Crotone dovremo fare una grande prestazione. Solo con le buone prestazioni riusciremo a convincere i nostri tifosi a seguirci in tanti allo stadio”.

 

Di Micol Tortora

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