domenica , 23 aprile 2017
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Alberti: “Dobbiamo cambiare atteggiamento”

“Da ora in poi – ha aggiunto il mister – dovremo essere meno belli e più concreti”

 

Dopo il pareggio raggiunto in extremis contro il Trapani sabato scorso in casa contro il Trapani, formazione che lo scorso anno militava in Lega Pro, il Bari di Roberto Alberti farà visita domani sera ad un Empoli seconda forza del campionato. Il tecnico biancorosso cambierà per la dodicesima volta formazione. A dirlo è stato proprio lui quest’oggi nella consueta conferenza stampa pre – partita. “Domani contro l’Empoli, Joao Silva partirà titolare. Per ora ho un dubbio in attacco se schierare uno tra Beltrame e Fossati. Questo significherebbe spostare Sciaudone a centrocampo affianco a De Falco con Defendi a destra. Se dovesse giocare Fossati, Sciaudone giocherebbe dietro l’attaccante. Se invece Sciaudone dovesse giocare a centrocampo Beltrame sarà il giocatore che dovrà sostenere in attacco Joao Silva con Fedato e Galano. Il Bari giocherà con lo stesso modulo di sabato scorso contro il Trapani e cioè con Defendi a sinistra, a destra Galano con Joao Silva punta centrale. Ripeto, se gioca Breltrame, Sciaudone farà il centrocampista insieme a De Falco ”.

 

A questo punto Alberti ha parlto di Joao Silva. “Bisognerà metterlo nelle condizioni di potersi esprimere bene. Lo conosciamo, ha grande fisicità ed è bravo nel gioco aereo. Dovremo essere bravi a sfruttare le fasce laterali. Dobbiamo sfruttare le sue caratteristiche perché il ragazzo ha forza ma soprattutto Joao dovrà tenere impegnati i loro due centrali dal punto di vista fisico perché lui ha queste capacità”.

 

E sull’Empoli il tecnico ha detto. “Per quanto mi riguarda l’Empoli è la squadra più forte del campionato. Per la categoria hanno giocatori importanti, giovani di prospettiva comre tutti gli anni. Inoltre hanno un impianto di gioco che già dallo scorso anno avevano dimostrato di essere una squadra che gioca anche un buon calcio. Per me la loro forza è il fatto di avere giocatori importanti legati all’ambiente. Non sono quindi scommesse. Sono giocatori con una grandissima affidabilità. Se faccio queste considerazioni è perché, secondo me, l’Empoli è una di quelle squadre che fino alla fine lotterà per andare in serie A”.

 

Quella di domani sera sarà per il tecnico una partita importante sia per quanto riguarda la classifica sia per quanto riguarda il proprio futuro. “Noi continuiamo a lavorare. Il pensiero è sempre quello di preparare al meglio le gare successive senza pensare ad altre cose perché sono talmente tanti i problemi da risolvere. Sentiamo la fiducia di tutta la società. Non mi sento sotto esame. Gli esami ci sono ma non per questo momento delicato. Gli esami ci sono sempre perché ogni volta che si va in campo la responsabilità è dell’allenatore e, quindi, questo è a prescindere dal momento. Noi sappiamo dal primo momento che il nostro unico obiettivo è quello di raggiungere la salvezza e di valorizzare i ragazzi che abbiamo nel gruppo. Il fatto di aver fatto tre vittorie consecutive ci ha fatto forse perdere un attimo quel filo. Nelle prime sconfitte, secondo me immeritate, abbiamo continuato a pensare di essere più bravi di quello che siamo. Penso che l’umiltà di questo gruppo è determinante perché abbiamo determinate caratteristiche che sono la giovane età e l’entusiasmo. Non dobbiamo aver paura di sbagliare perché quando ci sono questi momenti può subentrare anche la paura per cui il pallone può essere più pesante di quanto lo sia effettivamente. Sabato abbiamo dimostrato maturità. Per me questa squadra contro il Trapani ha dimostrato maturità perché ha tenuto bene il campo, non si è disunita. Sembrava una squadra esperta quando invece siamo scesi in campo con tre del’ 93, un 92 ed un 91. Per l’atteggiamento che hanno avuto i ragazzi in campo non sembrava una squadra così giovane. Sembrava una formazione di giocatori esperti. Questo, secondo me, è un buon segnale”.

 

Quella che potrebbe scendere in campo domani sera ad Empoli potrebbe essere una formazione più offensiva rispetto a quella vista contro il Trapani. Ecco cosa ha detto a tal proposito il mister. “Secondo me è l’atteggiamento che deve cambiare nel senso che la squadra si deve adattare a questo campionato dove bisogna essere meno belli e più concreti. Contro il Trapani l’atteggiamento è stato quello di dare meno campo agli altri. Io credo che in questo gruppo debba cambiare l’atteggiamento non tanto le caraterristiche dei singoli. L’atteggiamento giusto è quello di giocare bene in questo campionato con l’obiettivo che abbiamo che è quello di cercare di fare sempre punti. La squadra ha anche bisogno di ritrovare fiducia. Il fatto già di aver interrotto le sconfitte subite è già un fatto importante ma dobbiamo anche cercare continuità perché questa serve anche a ritrovarsi e a perseguire l’obiettivo. In questo momento la nostra classifica dice che siamo in difficoltà. Sul campo, poi, questa squadra fino ad oggi non si è comportata male perché il Bari ha dodici punti. Se poi ci aggiungiamo due mezzi pareggi questa squadra con quattordici punti sarebbe al nono o al decimo posto”.

 

I giornalisti presenti hanno voluto far notare ad Alberti che, fino ad ora, il Bari di goal veri ne ha fatti solo quattro. “Il fatto che ci manca qualche goal è vero. Però è anche vero che più di creare come abbiamo fatto nel secondo tempo contro il Trapani con quattro occasioni nitide da rete…Non è detto che cambiando giocatori si possano ricreare le stesse occasioni perché così sarebbe roppo semplicistico. La coperta alcune volte è corta. Se scegli di difenderti con più uomini ti manca poi qualche giocatore in fase offensiva. Non si può ottenere tutto. Lavoriamo al meglio per fare il meglio possibile. Per quanto riguarda il problema del goal, ultimamente ci manca. Alla prima ingenuità o al primo errore ci castigano. Prima c’eravamo un po’ persi. Oggi ci stiamo ritrovando e da empoli abbiamo bisogno di tornare a casa con un risultato positivo”.

 

Alberti ha condiviso alcune critiche apparse sui vari quaotidiani ma anche dichiarato quali sono state quelle per lui esagerate. “I giornali li leggo perché credo che attraverso il giudizio degli altri e le critiche degli altri si possa riflettere. Mi piace parlare di calcio perché alle volte attraverso questo si fanno delle riflessioni. In generale non approvo il fatto di basare tutto sui risultati nel senso che se si vince si è bravi, se perdi sei un perdente. Questo non lo condivido perché, ad esempio, il Bologna doveva cambiare assolutamente allenatore due settimane fa. Ha fatto due vittorie. Se avesse cambiato allenatore si sarebbe detto che le vittorie erano venute grazie al cambio di allenatore. Se si basa tutto sui risultati è inutile parlare. Sicuramente il Bari dello scorso anno era una formazione più esperta. L’anno scorso la squadra in un certo periodo della stagione ha accusato una flessione così come hanno tutte le squadre. Noi l’abbiamo accusata in questo momento ed ecco perché dico che i risultati si devono vedere alla distanza. Alcune volte abbiamo vinto non facendo delle prestazioni convincenti, altre volte abbiamo portato a casa meno di quello che avremmo meritato facendo delle prestazioni convincenti”.

 

Alberti non crede che cambiando spesso formazione i giocatori possano perdere la loro identità. “Non credo assolutamente. Il problema è che spesso pensiamo che alcuni giocatori siano pronti poi in campo un giocatore ha dimostrato di essere un po’ indietro. Anch’io ho commesso degli errori, lo riconosco. Qualche scelta sbagliata è stata fatta perché, poi, il campo ha detto questo”.

 

Ma l’Empoli non è fatto solo di Tavano, soprannominato mister cento goal e di Maccarone. Di questo ne è conscio il tecnico del Bari. “Se organizziamo la fase difensiva in un certo modo, al di la delle caratteristiche dei giocatori, possiamo schermare giocatori importanti che loro hanno dietro i due loro attaccanti. Oltre a pensare a difenderci dobbiamo pensare anche a mettere in difficoltà la squadra di casa. La preoccupazione è che incontriamo una squadra esperta e matura, una formazione che non si disunisce mai e che è sempre pronta a colpirti. Contro di loro dovremo essrre equilibrati, non disunirci ad ogni difficoltà e cercare di sfruttare i nostri giocatori offensivi perché potremmo fargli male”.

 

Di Micol Tortora

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