lunedì , 26 giugno 2017
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A Vicenza i biancorossi sono stati deludenti

Dopo la poco convincente vittoria casalinga sul Livorno di sabato scorso a Vicenza il Bari è piaciuto solo fino al decimo minuto del primo tempo, poi il nulla

Il Bari a Vicenza non convince, ma soprattutto delude. La squadra di mister Mangia è piaciuta fino al decimo minuto del primo tempo, poi il nulla. La squadra biancorossa non è quasi mai riuscita ad essere pericolosa. Molti errori in fase di interdizione e difesa che nella ripresa ha lasciato molto a desiderare. L’attacco, poi, non è mai stato pericoloso. Insomma un Bari non pervenuto. A crederci di più è stata la squadra locale la quale al 27° passa in vantaggio con un colpo di testa di Ragusa. I biancorossi così tornano in Puglia con 0 punti in classifica e lunedì prossimo i ragazzi di Mangia faranno visita nel posticipo al Lanciano che questa sera ha pareggiato per 1 – 1 sul campo del Brescia.

LA CRONACA:

Al 1° minuto pericolo per il Bari. Ragusa si trova a tu per tu in area con Donnarumma che riesce a respingere. Al 2° risponde il Bari con un tiro di Defendi deviato in angolo. Al 13° punizione calciata da Galano, colpo di testa di Camporese con palla che viene parata dal portiere Bremec. Al 25° Mangia manda in campo Stevanovic per Galano infortunato. Al 43° l’arbitro ammonisce Sciaudone per fallo su Di Gennaro.

Nella ripresa al 1° minuto Caputo s’invola verso l’area avversaria, tira, ma il tiro è da dimenticare. Al 14°mister Mangia manda in campo Volski per Stoian. Al 18° tiro – cross di di Gennaro con Donnarumma che para. Sempre al 18° tiro dalla distanza di Caputo che colpisce la parte alta della traversa. Al 20° grande occasione per il Bari con Wolski ma il portiere para. Al 24° Lopez manda in campo Varela per Giacomelli. Al 25 l’arbitro ammonisce Defendi e Calderoni. Il primo per un fallo a gamba tesa, il secondo per proteste. Al 27° Ragusa con un colpo di testa porta la sua squadra in vantaggio. Al 30° l’arbitro ammonisce Ragusa per fallo su Ligi. Al 35° ammonito Ligi. Anche Volski al 42° finisce sul taccuino dell’arbitro. Al 43° Cinelli manca il goal del 2 – 0. Al 44° dentro Cocco, fuori Ragusa. Al 47° gran tiro dalla distanza di Defendi con palla deviata dal portiere in angolo.

LE FORMAZIONI:

VICENZA ( 3 – 5 – 2 ): Bremec; Gentili; Camisa; Garcia; Laverone; Sciacca; Di Gennaro; Cinelli; Sampirisi; Giacomelli; Ragusa. All. Lopez.

BARI ( 4 – 3 – 3 ): Donnarumma; Sabelli; Ligi; Camporese; Calderoni; Sciaudone; Donati; Defendi; Galano; Caputo; Stoian. All. Mangia.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

90°:

Mangia: “Noi dobbiamo che a prescindere dalla partita che poteva anche finire in un altro modo dove abbiamo avuto qualche occasione per far goal più di loro. Loro hanno calciato nello specchio della porta solo in occasione del goal. A prescindere da questo noi dobbiamo capire alla svelta questa categoria. Non la si capisce individualmente perché è giusto dire che individualmente tutti l’abbiamo già fatta, però è da capirla come squadra questa categoria. Qualcuno mi parla di assenti o di infortuni. Questo non mi interessa. Il discorso va oltre ed è quello che dovremo verificare. Non c’è un motivo se sia la stanchezza o la precipitazione. L’importante è che sia un problema di stanchezza perché ci sta. Magari qualche errore di troppo è stato messo nell’analisi che abbiamo fatto prima dal punto di vista degli atteggiamenti. Per quanto riguarda Stoian è molto semplice la valutazione che ho fatto. Stevanovic ha disputato una ottima partita contro il Livorno però da quando è arrivato ha sempre avuto due – tre acciacchi. Ho avuto il timore che nelle due partite in settanta due ore potessero creargli dei problemi come il problema a Galano che nessuno immaginava. Ancora non so l’entità dell’infortunio, ma penso che si tratti di un problema muscolare. La scelta di Adrian è dovuta al fatto che lui ha giocato le prime due partite, oggi è uscito, ha avuto sempre un atteggiamento perfetto durante la settimana, ha lavorato sempre bene e oggi ho ritenuto dargli un’altra opportunità però non facciamo problemi di singoli per quanto riguarda le prestazioni. Questa non è una partita che cambia gli indirizzi, però è una serie di partite che ci fanno capire che dobbiamo cambiare noi alla svelta il registro perché se no troveremo difficoltà a prescindere da tutte le altre motivazioni. Vedremo cosa sarà opportuno fare”.

Donati: “Il campionato di serie B è difficile. Ogni partita è a se ed è difficile. Va affrontata con un altro piglio però c’è anche da dire che nonostante questo e nonostante non avendo fatto una partita brillante prima del loro goal abbiamo avuto due palle davvero clamorose per fare goal, quindi se avessimo fatto goal magari staremmo parlando in maniera differente. Purtroppo nel calcio se vinci e giochi male va bene e se non vinci le cose cambiano. Il succo del gioco del calcio è questo. Poi è vero che dovevamo fare meglio, affrontare il tutto con un piglio diverso. Ogni partita è a se. Quando giochi in casa è un conto e quando giochi in trasferta è un altro. Ogni partita ha la sua storia. A volte viene più facile e a volte meno. Non credo che sia questo il problema. Bisogna dare merito anche al Vicenza perché hanno corso tanto e abbiamo fatto fatica a imporre oggi il nostro gioco. Nello spogliatoio nessuno era contento. Quando si perde è normale che sia così. La cosa che ci rasserena un po’ è che la classifica sia rimasta uguale. Ci sono stati tantissimi pareggi quindi è cambiato poco”.

 

Di Micol Tortora

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