lunedì , 26 giugno 2017
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A TU PER TU CON… DEL 31 MAGGIO

 

Gigi Nicassio, classe ’71, ex calciatore del Bari ai tempi di Catuzzi ed ex allenatore delle giovanili del Bari

 

 

Cosa ne pensa di quello che è accaduto durante l’asta? Paparesta è diventato il nuovo acquirente del Bari calcio. Se l’aspettava tutto ciò dopo che durante la seconda asta l’ex arbitro non si era presentato?

 

“Io ero convinto che Paparesta acquistasse il Bari perché l’ex arbitro internazionale è un uomo di sport. Inoltre è una persona molto conosciuta a Bari e quindi non poteva non comprare la società dopo tutto quello che aveva detto. E’ stato di parola e per noi baresi è stata una forte emozione perché credo che questo cambio societario ci voleva proprio perché il Bari aveva bisogno di una nuova proprietà. Merito a Paparesta per quello che ha fatto”.

 

Secondo lei perché Paparesta non ha voluto svelare i nomi dei nuovi compratori?

 

“Lui intanto ha preso il Bari. Aveva detto dopo aver firmato il contratto che avrebbe svelato i nomi degli acquirenti della nuova proprietà però poi alla fine può darsi che la nuova proprietà abbia detto di non svelare ancora i nomi. Io credo che a noi non ci interessa di sapere chi c’è dietro. Il Bari è stato comprato, bene per il Bari. E’ iniziata una nuova era, siamo tutti contenti e felici”.

 

Nicassio, che Bari si aspetta con l’arrivo della nuova società visto che si è anche parlato come direttore generale di Lele Oriali?

 

“Paparesta è un uomo di sport. Il Bari ha bisogno di rigenerarsi completamente. Secondo me lui dovrebbe portate a Bari qualche nome importante come il nome di Oriali che in questi giorni è venuto fuori. Lui è una persona molto importante e il Bari ha bisogno di gente importante per quanto riguarda la prima squadra. Ha bisogno di gente che sappia fare il proprio lavoro. Io sono convinto che Gianluca porterà gente molto motivata, molto preparata perché noi abbiamo una grande piazza. Ultimamente abbiamo visto che allo stadio non si può più andare perché la gente è impazzita, la gente vuole questa serie A e questi ragazzi per quello che stanno facendo meritano veramente tutta la tifoseria allo stadio”.

 

Secondo lei che ha allenato Galano da ragazzino ha notato che il giocatore aveva qualcosa in più rispetto agli altri giocatori?

 

“Galano l’ho preso proprio io personalmente. Noi andammo a fare un torneo, c’era questo ragazzino che emergeva sugli altri. Di ritorno a Bari parlai con l’avvocato Generoso dicendogli che c’era un ragazzino fortissimo con delle buone qualità tecniche ed era giusto prenderlo e l’avvocato mi dette il suo assenso così prendemmo Galano pagandolo un milione di lire. Galano aveva già delle qualità tecniche molto ma molto elevate. Aveva un ottimo dribbling, si vedeva già che sarebbe emerso e ha tenuto fede al fatto delle sue qualità tecniche che avevamo messo in evidenza. Alla fine abbiamo avuto ragione. All’epoca c’era la guerra per accaparrarsi i migliori giocatori tra noi ed il Lecce in quanto erano periodi in cui si andava in giro. Noi facevamo i tornei per scoprire giocatori dove dovevi essere bravo a visionarli. Siamo stati più bravi noi degli altri a individuare Galano”.

 

Secondo lei questa squadra potrà vincere i playoff?

 

“Da ex giocatore e da ex allenatore me lo auguro perché nel cuore abbiamo sempre il Bari, tutti quanti”.

 

Attualmente oggi Gigi Nicassio di cosa si occupa?

 

“Io mi occupo sempre di calcio. Ho un centro sportivo a Valenzano che è anche il mio paese dove mi occupo di fare una scuola calcio. In cuor mio spero che un giorno il Bari mi possa richiamare per continuare quell’avventura che il signor Angelozzi ci ha detto di stoppare per il momento perché per noi baresi non c’era posto”.

 

Di Micol Tortora

 

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