lunedì , 26 giugno 2017
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A TU PER TU CON… DEL 30 MARZO 2015

L’ex giocatore del Bari, Carlo Sassarini

Sassarni, dopo tre mesi e qualche giorno, contro la Pro Vercelli si è visto il vero Bari di Nicola. Lei cosa ne pensa?

“Nicola è riuscito a riorganizzare un pò tutta la squadra. E’ riuscito ad entrare nella mente dei ragazzi e fino ad ora ha fatto un buon lavoro”.

L’emblema di questa squadra a mio modo di vedere è Romizi che contro la squadra piemontese ha fatto un vero e proprio lavoro “sporco” dando la possibilità e l’opportunità a Donati di spingersi in avanti. A suo modo di vedere questo giocatore dovrebbe giocare sempre fino alla fine del campionato?

“Non lo scopro di certo io. Se il Bari ha puntato su questo giocatore vuol dire che ha visto qualcosa di buono. Devo dire che Romizi è un giocatore interessante, un giocatore che oltre a rompere il gioco è anche un giocatore che sa impostare. Legge sempre prima degli altri la giocata che deve fare. E’ un giocatore fondamentale in questo momento. Devo dire la verità. E’ stato bravo Nicola a trovare l’assetto giusto alla squadra. Non è stato solo contro la Pro Vercelli, ma da diverse partite che il Bari sta facendo buone prestazioni. Sta andando anche su campi non facili ad imporre il proprio gioco. Per quanto concerne la partita contro la formazione piemontese mi è piaciuto tantissimo l’atteggiamento di tutti, sia di chi stava fuori che di quelli che sono entrati. Devo dire, come ha detto lei prima, si vede la mano di Nicola”.

Lei ha sottolineato il fatto che Romizi è un giocatore fondamentale per il Bari. Un altro giocatore fondamentale che lo scorso anno ha giocato dalla prima all’ultima gara è stato Defendi che quest’anno è stato relegato di più in panchina da mister Nicola. Come si spiega questo fatto?

“Questa è una spiegazione difficile da dare perché Defendi non si discute per la generosità e per la voglia. Quando sono stato in ritiro con loro era sempre il primo a lavorare. Sono momenti, però secondo me, riuscirà a venirne fuori anche lui. perché il giocatore non lo scopro certo io. La cosa che mi è piaciuta dove Nicola è stato bravo è che ha dato fiducia a qualche giocatore di cui nessuno credeva in lui, tipo Contini o come Romizi. E’ stato molto bravo nel momento difficile che stava attraversando il Bari”.

Secondo lei quante possibilità ha i Bari di poter centrare la zona playoff?

“Conoscendo l’allenatore perché ho giocato con lui è una persona caparbia e duro. E’ uno che vuole ottenerle le cose. Secondo me ha un 70 – 80 per cento di buone probabilità di arrivarsi a giocare i playoff, poi i playoff sono un terno all’otto. Non sono facili. Secondo me, in questo momento, la squadra è mentalmente, fisicamente e tatticamente la squadra da battere adesso, in questo periodo perché vedo le altre che stanno facendo fatica, togliendo il Carpi perché il Carpi è un miracolo perché non mi sarei mai aspettato da una squadra come quella emiliana a vincere sia in casa che fuori. In questo momento, secondo me, dopo il Carpi , il Bari è la squadra più in forma”.

Da quando Guarna ha ripreso il proprio posto tra i pali la difesa sembra essere molto migliorata perché sembra che l’attuale numero uno abbia dato più tranquillità al reparto arretrato. Un suo giudizio in merito.

“Più che migliorata, secondo me è solo un fatto mentale. Ha più sicurezza, più tranquillità, molto più personalità. Ed è per questo che dico che è stato bravo Nicola a dare fiducia a qualcuno che prima non sentiva. E’ stato bravo in questo oltre a dare un modulo di gioco tattico e tecnico. E’ stato fondamentale che abbia lavorato soprattutto molto sulla testa di questi giocatori che in questo momento stanno rendendo al massimo”.

Di Micol Tortora

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